«Ormai da circa 2 mesi migliaia di Comuni sono in attesa del pagamento della prima rata del Fondo di solidarietà comunale (Fsc), il principale trasferimento statale. Risorse essenziali, circa 3,5 miliardi di euro, bloccate da un'incredibile catena di ritardi burocratici, nonostante le continue sollecitazioni di Anci, a fronte di un termine massimo indicato nel 31 maggio di ogni anno». Lo rende noto l'Anci. «Una situazione insostenibile per molti dei circa 5 mila Comuni coinvolti, che evidenziano difficoltà anche nel pagamento degli stipendi di luglio. Quanto si dovrà ancora attendere per un'erogazione programmata da sempre entro maggio? Ai Comuni si chiede puntualità nei pagamenti commerciali mentre - sottolinea l'Anci - lo Stato non si assume corrispondenti responsabilità. Anci chiede un immediato e robusto acconto in attesa del perfezionamento del decreto sul Fsc».
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