Oltre una trentina di realtà del Terzo settore hanno preso parte al momento di confronto che si è tenuto nell'edificio che oggi ospita la scuola IV Novembre di San Fermo e che diventerà la seconda casa delle associazioni di Varese. La primaria IV Novembre infatti dall'anno prossimo si sposterà nel nuovo polo scolastico innovativo di via Pergine, ma grazie al percorso di condivisione avviato dal Comune di Varese l'ex edificio scolastico continuerà ad essere un luogo vivo, un punto di riferimento per il quartiere e la città.
Durante l'incontro i referenti delle associazioni hanno partecipato a diversi tavoli di lavoro: il tavolo dedicato a cultura e promozione di eventi, coordinato dagli assessori Ivana Perusin, Nicoletta San Martino, Enzo Laforgia. Il tavolo rivolto alle realtà educative e sportive, con la presenza degli assessori Rossella Dimaggio e Stefano Malerba. Infine quello rivolto alle tante associazioni che operano in ambito sociale, con il coordinamento degli assessori Cristina Buzzetti e Roberto Molinari.
Emerse differenti esigenze di utilizzo degli spazi che comprendono una ventina di aule, mensa, palestra e l'area esterna, come ad esempio la possibilità di ospitare corsi, attività laboratoriali, punti di incontro aperti al quartiere e alla città, campi inclusivi, esposizioni, eventi, gruppi lettura, conservazione di materiali, incontri formativi, con l'opportunità di condividere esperienze e rafforzare le reti di collaborazioni.
"La grandissima partecipazione – sottolinea il sindaco Davide Galimberti – testimonia l'esigenza di luoghi di incontro e condivisione destinati alle associazioni del territorio. Questo ex edificio scolastico diventerà un luogo per la comunità in grado di dare una risposta concreta alla forte richiesta di spazi da parte delle realtà del Terzo Settore. Così mentre nei prossimi mesi la scuola primaria di San Fermo si trasferirà all'interno del nuovo Polo scolastico che sta sorgendo a pochi metri di distanza, trovando nuovi spazi moderni e all'avanguardia destinati ai bambini, questo edificio manterrà un ruolo vitale per la città e il territorio, diventando un luogo di coesione sociale, sviluppo culturale e formativo".
«Prosegue il percorso di partecipazione finalizzato alla concessione dell'immobile di proprietà comunale a beneficio delle realtà del terzo settore – dice l'assessora alle risorse Cristina Buzzetti – Una sinergia tra pubblico e privato che stiamo già sperimentando con successo con la ex scuola Baracca di Capolago e che permetterà di dare vita a un nuovo progetto di rigenerazione che è insieme urbana, sociale e culturale, permettendo di valorizzare l'ex edificio scolastico rendendolo un centro civico aperto a tutta la comunità".
Durante l'incontro i referenti delle associazioni hanno partecipato ai tavoli di lavoro incentrati sugli ambiti culturale, sociale, educativo e sportivo, per presentare e confrontarsi sulle possibili esigenze di utilizzo delle 20 aule, l'ampia mensa, palestra e l'area esterna che circonda l'edificio. Emerse esigenze diverse, come la possibilità di ospitare corsi, attività laboratoriali, punti di incontro aperti al quartiere e alla città, campi inclusivi, esposizioni, eventi, gruppi lettura, conservazione di materiali, incontri formativi, con l'opportunità di condividere esperienze e rafforzare le reti di collaborazioni.
"Dare una nuova prospettiva a un luogo straordinario di educazione e formazione – sottolinea l'assessora ai Servizi educativi Rossella Dimaggio – che non resterà vuoto ma al contrario sarà riempito di nuovi sensi, nuovi obiettivi, per diventare un centro polifunzionale dedicato alla coesione sociale, con proposte educative, formative, culturali, proseguendo in tal modo la sua vocazione di spazio di crescita, con un'apertura a tutta la città".
Prosegue quindi il percorso di partecipazione avviato dal Comune di Varese rivolto alle realtà del Terzo Settore per creare un Polo di attività civiche e sociali negli spazi della ex scuola IV Novembre, che sarà trasferita nei prossimi mesi nel nuovo polo scolastico in via Pergine. Un'iniziativa che segue il percorso che ha permesso di trasformare la ex scuola Baracca di Capolago in un luogo destinato alle associazioni.
















