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Varese | 07 luglio 2026, 17:33

Fototrappole a Varese, chi abbandona rifiuti viene (giustamente) beccato: in 6 mesi 200 procedimenti aperti

I dati promuovono la sinergia tra tecnologia e i controlli mirati degli ispettori ambientali. Nel primo semestre del 2026 sono state elevate più di 150 sanzioni grazie alle fototrappole installate dal Comune per un totale di 10.000 euro. Più di 50 sono invece le multe a seguito di accertamenti eseguiti dagli ispettori per quasi 6.000 euro. L'assessore San Martino: «La presunta buona fede o l'impossibilità dichiarata di comportarsi diversamente non possono essere utilizzate come scuse per comportamenti che continuano a ignorare le regole del corretto vivere civile a danno di tutta la collettività»

Nessuna scusa per l'inciviltà: chi sbaglia e non ha rispetto dell'ambiente, paga

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Prosegue l'impegno dell'Amministrazione contro l'abbandono dei rifiuti e la tutela del decoro urbano, basato sull'azione sinergica di fototrappole di ultima generazione e sul potenziamento dei controlli da parte degli Ispettori Ambientali. In particolare, nel primo semestre del 2026, grazie alle attività del Nucleo Antidegrado della Polizia Locale - che si avvale della presenza in città di 10 impianti di videosorveglianza - sono state elevate più di 150 sanzioni grazie alle fototrappole installate dal Comune per un totale di 10.000 euro. Più di 50 sono invece le sanzioni a seguito di accertamenti eseguiti dagli Ispettori Ambientali del Comune e di Impresa Sangalli: in questo caso per un ammontare di quasi 6.000 euro

«In questi cinque anni abbiamo investito tanto nel miglioramento del decoro della nostra città: tempo, risorse, collaborazioni con cittadini e associazioni, controllo del territorio, informazione puntuale, tecnologie. L'uso sinergico di fototrappole e ispettori ambientali sta portando a risultati significativi per contrastare quei fenomeni di abbandono di rifiuti che nonostante tutto l'impegno ancora si verificano - dichiara Nicoletta San Martino, assessora alla tutela ambientale, sostenibilità sociale ed economia circolare del Comune di Varese - Ci preme sottolineare che la sanzione è l'ultimo step di un iter che avviene nel pieno rispetto della privacy e che abbiamo avviato dopo campagne di comunicazione e di responsabilizzazione dei cittadini che, nella grande maggioranza, collaborano al decoro della città. La presunta buona fede o l'impossibilità dichiarata di comportarsi diversamente non possono essere utilizzate come scuse per comportamenti che continuano a ignorare le regole del corretto vivere civile a danno di tutta la collettività».

«Ricordiamo che gli ispettori sono a disposizione dei cittadini per fornire informazioni sul corretto conferimento dei rifiuti, aiutando a risolvere i dubbi quotidiani sulla raccolta differenziata e intervenendo con fermezza solo nei casi di palese e ripetuta negligenza» conclude l'assessora. 

Redazione

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