La sicurezza nei locali di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi non può essere considerata un semplice adempimento formale, bensì una priorità strutturale non più rimandabile.
È questo il forte messaggio emerso nel pomeriggio del 29 giugno 2026 dall'incontro ospitato al Centro Congressi Ville Ponti di Varese, dove si è svolto un vertice operativo di fondamentale importanza, promosso in sinergia tra la Prefettura e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Varese in collaborazione con la Provincia, la Camera di Commercio, l’Agenzia di Tutela della Salute dell'Insubria (ATS), il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, l'Ispettorato Territoriale del Lavoro, l’UPEL (Unione provinciale enti locali) e le associazioni di categoria.
L'appuntamento è giunto in un momento delicato, fortemente influenzato dall'eco dei drammatici eventi registrati oltreconfine a Crans-Montana, che hanno riacceso i riflettori sulla vulnerabilità degli spazi aperti al pubblico e sulla necessità di porre la massima attenzione sui controlli.
L'approccio emerso durante i lavori non è stato peraltro repressivo, bensì improntato a una attiva collaborazione tra controllori e controllati.
Il Prefetto di Varese, nel suo discorso di apertura, ha voluto ricordare quella tragedia: «Una ferita che ci impone una riflessione: quando si parla di sicurezza si parla di tutela della vita umana. Il modo migliore per onorare la memoria di quei giovani è trasformare il dolore in ulteriore responsabilità e in impegno concreto delle istituzioni nella prevenzione».
Il tavolo rappresenta in realtà il naturale coronamento di un fitto percorso strategico durato mesi, articolatosi in quattro tappe fondamentali nel corso del 2026:
- il 20 gennaio scorso, è stato convocato il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunendo intorno allo stesso tavolo il Presidente della Provincia, i vertici delle Forze di Polizia, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, gli enti competenti e gli amministratori locali. In quella sede sono stati analizzati gli eventi accaduti a Crans-Montana e sono state individuate le prime linee di intervento: intensificare i controlli, prevenire il sovraffollamento, rafforzare il ruolo delle Commissioni di vigilanza, programmare sopralluoghi congiunti e promuovere una diffusa cultura della prevenzione, coinvolgendo anche il mondo della scuola e le associazioni di categoria.
- Quel percorso è proseguito l’11 febbraio nell’ambito della Conferenza Provinciale Permanente. In quella occasione sono state inserite le iniziative conseguenti alla tragedia di Crans-Montana all’interno di una riflessione più ampia sul disagio giovanile, con la contestuale sottoscrizione dei Patti Digitali di Comunità. Si è trattato di una scelta non casuale, volta ad affermare che la sicurezza dei giovani non riguarda soltanto i luoghi fisici del divertimento, ma anche gli ambienti digitali nei quali essi crescono e costruiscono le proprie relazioni. Educazione, prevenzione, legalità e sicurezza costituiscono, infatti, un unico progetto di comunità che coinvolge famiglie, scuole, università, istituzioni, associazioni e mondo produttivo.
- Successivamente, il 19 febbraio, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica è tornato a riunirsi per dare concreta attuazione agli indirizzi emersi. È stato esteso il confronto ai Comuni, alla Camera di Commercio, all’ATS, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, ai Vigili del Fuoco, a Confcommercio, a Confesercenti e alla SIAE, avviando un gruppo di lavoro incaricato di predisporre un Accordo provinciale sulla sicurezza della movida e dei pubblici esercizi, in attuazione delle linee guida del Ministero dell’Interno. L’obiettivo è stato quello di rendere stabile la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti e costruire strumenti condivisi di prevenzione.
- Infine, il 16 aprile, questo percorso si è ulteriormente consolidato nell’incontro promosso da FIPE e Confcommercio Uniascom con gli operatori del settore. In quella sede è stato ribadito che la sicurezza non è un costo né un ostacolo all’attività economica, ma un investimento sulla qualità dell’accoglienza, sulla tutela delle persone e sulla credibilità delle imprese. È stata inoltre presentata la Cabina di regia provinciale istituita presso la Prefettura, già operativa nel coordinamento dei controlli interforze e impegnata nella predisposizione di un protocollo operativo condiviso per la sicurezza dei pubblici esercizi e dei luoghi di intrattenimento.
«La migliore sicurezza è quella che quasi non si vede» – ha rimarcato il Prefetto – «perché significa che è stata pensata con rigore, costruita con professionalità e resa possibile dalla collaborazione leale tra tutti i soggetti coinvolti. Essa non è un costo o un ostacolo all'attività economica, ma un investimento sulla qualità dell’accoglienza e sulla credibilità delle imprese».
La sessione tecnica è stata aperta da un collegamento transoceanico con il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Ciro Bolognese, attualmente impegnato in prima linea sul fronte dei soccorsi internazionali in Venezuela dopo il terremoto avvenuto nella notte tra il 24 ed il 25 giugno 2026. Il Comandante ha voluto portare il suo saluto ai presenti e condividere una preziosa testimonianza diretta sulla complessa situazione emergenziale in cui si sta operando per portare soccorso e aiuti.
Subito dopo, l’intervento di un rappresentante dei Vigili del Fuoco ha evidenziato come sul campo permangano lacune importanti sul fronte della pianificazione. Se da un lato cresce la sensibilità dei gestori, dall'altro altre strutture sul territorio risultano ancora sprovviste di piani di emergenza e di evacuazione adeguatamente articolati o aggiornati.
A fronte di queste criticità, la risposta emersa dal convegno sposa appieno la visione di coordinamento istituzionale auspicata da tutti i partecipanti: puntare su formazione continua e semplificazione amministrativa. Le associazioni di categoria hanno infatti chiesto un alleggerimento dell'apparato burocratico, ritenuto spesso così farraginoso da ostacolare l'applicazione immediata delle misure di salvaguardia.
La sfida per il futuro prossimo sarà quella di definire linee guida agili, capaci di garantire la massima tutela dell'utenza senza paralizzare l'intrattenimento e l'economia del territorio.
Proprio per tradurre questa urgenza in uno strumento concreto, al termine dei lavori è stata annunciata l'elaborazione, già nelle prossime settimane, di un apposito Vademecum sulla sicurezza nei locali di pubblico spettacolo e sugli esercizi pubblici.
L'annuncio è stato formalizzato dalla Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Varese, Giulia Guarnerio, tra le principali promotrici del Convegno.
Il Vademecum sarà il frutto di un tavolo di lavoro condiviso che vedrà cooperare attivamente i Vigili del Fuoco, il “Campus Edilizio” (formato dalla filiera del settore, tra associazioni datoriali e ordini professionali), l’ATS, la Camera di Commercio e numerosi altri attori, sia pubblici sia privati, uniti dall’obiettivo di valorizzare la sicurezza come bene comune.














