Riceviamo e pubblichiamo da Carlo Alberto Coletto, Segretario di Italia Viva a Varese.
"È tempo di smetterla con la propaganda elettorale che confonde le competenze e prende in giro i cittadini", dichiara Carlo Alberto Coletto, segretario cittadino di Italia Viva. "La sicurezza non si fa con gli slogan, ma con la competenza amministrativa. È necessario ribadire con fermezza una distinzione che chiunque si occupi di politica dovrebbe conoscere: al Comune spetta la sicurezza urbana, mentre la sicurezza pubblica e l’ordine pubblico sono competenze esclusive e inderogabili dello Stato".
Le continue accuse rivolte all'Assessore alla Sicurezza di Palazzo Estense Catalano sono non solo infondate, ma profondamente pretestuose.
Le baruffe interne al centrodestra tra Lega, Futuro Nazionale e Fratelli d’Italia non devono riflettersi sul nostro territorio; I numeri, d'altronde, smascherano impietosamente il fallimento delle politiche nazionali. A dispetto dei proclami, dei decreti spot e della retorica della mano dura, i dati ufficiali del Viminale certificano che sotto il Governo Meloni la criminalità è tornata a crescere. Con quasi 2,4 milioni di delitti denunciati (con aumenti su base annua e un preoccupante +3,4% rispetto al pre-pandemia), l'Italia sta subendo un'ondata proprio di quella microcriminalità di strada – furti, scippi, rapine, al a – che lede la percezione di sicurezza dei cittadini. Un dato su tutti allarma: l'aumento del 30% delle denunce a carico di minori, sintomo di un collasso delle politiche di prevenzione statali. La Lega e la destra locale fanno la voce grossa a Varese, fingendo di ignorare che è proprio il suo Governo a Roma a non saper arginare l'illegalità diffusa
"Assistiamo a una palese pochezza di visione da parte del Governo", prosegue Coletto. "Lega e Futuro Nazionale, anziché cercare colpevoli immaginari in Comune, dovrebbero avere il coraggio di bussare alle porte dei loro referenti al Ministero dell'Interno. È lo Stato a dover garantire i presidi H24 e a dover colmare le carenze organiche di Carabinieri e Polizia di Stato. Il vero problema di via Como è l’assenza di una strategia nazionale seria su sicurezza e contrasto alla illegalità, non certo la gestione della viabilità comunale".
Proprio sulla viabilità, l'iniziativa proposta dalla Lega – l'inversione del senso di marcia – appare come l’emblema di un modo di fare politica lontano dai bisogni reali: una soluzione bocciata dalla tecnica e dalla Polizia Locale, che dimostra come l'opposizione preferisca la ricetta facile, ma inefficace, alla gestione responsabile del territorio.
Italia Viva sostiene con decisione il lavoro dell'Assessore Catalano ed esprime piena solidarietà per gli attacchi beceri e per la complessa quotidianità che si trova a dovere gestire. "Siamo per una politica che risolve i problemi, non per quella che li cavalca per strappare due voti in più. Continueremo a sostenere ogni misura concreta per la sicurezza dei cittadini, ma rifiutiamo la logica dello sciacallaggio politico. Chiediamo al Governo di passare dalle parole ai fatti e di destinare a Varese le risorse e gli uomini necessari che, ad oggi, continuano a mancare", conclude il partito.














