Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Movimento Angelo Vidoletti
Apprendiamo dalla stampa che l’amministrazione comunale si appresta a celebrare con grande enfasi l’avvio della stagione balneare sul lago di Varese, tra annunci e inaugurazioni. Peccato che, mentre nelle conferenze stampa si racconta una realtà quasi da cartolina, i varesini continuino ogni giorno a confrontarsi con una versione decisamente meno patinata dei fatti. Le fotografie che alleghiamo mostrano infatti lo stato in cui versa oggi la Schiranna: aree lasciate all’incuria, situazioni di degrado, manutenzione insufficiente e spazi pubblici che non ricevono l’attenzione che meriterebbero. Un’immagine che contrasta nettamente con la narrazione trionfalistica che accompagna l’apertura della balneabilità del lago. Non possiamo fare a meno di evidenziare come, mentre si investono energie e risorse in manifestazioni di facciata e operazioni di immagine, restino irrisolti problemi concreti che riguardano il decoro e la vivibilità della principale area lacustre della città.
«La Schiranna non è soltanto il luogo scelto per tagliare nastri e organizzare eventi - dichiara la leader Stefania Bardelli. È uno spazio frequentato ogni giorno da famiglie, sportivi, turisti e cittadini che hanno diritto a trovare un ambiente curato, sicuro e decoroso».
«Le immagini scattate oggi parlano da sole e testimoniano una situazione che merita interventi immediati e non semplici passerelle istituzionali - aggiunge Emanuele Michelon, referente MAV per il Lago di Varese - Per questo chiediamo all’amministrazione comunale di guardare oltre gli annunci e di concentrarsi sulle reali necessità del territorio. Perché accanto alla Schiranna delle inaugurazioni e delle fotografie ufficiali esiste una Schiranna reale, fatta di incuria e degrado, che i cittadini vedono ogni giorno e che non può essere nascosta dietro una cerimonia».
Movimento Angelo Vidoletti Varese
























