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Politica | 11 giugno 2026, 15:01

Sicurezza, Astuti: «Serve un approccio concreto e non ideologico»

All’incontro alla Festa dell’Unità della Schiranna con Franco Gabrielli, il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti ha sottolineato la necessità di affrontare il tema della sicurezza con politiche integrate e non con slogan. Al centro del dibattito anche carcere, prevenzione e ruolo delle forze dell’ordine

Alice Bernardoni, Alessandro Alfieri, Tiziana Elli, Franco Gabrielli, Tomas Miglierina, Samuele Astuti

Alice Bernardoni, Alessandro Alfieri, Tiziana Elli, Franco Gabrielli, Tomas Miglierina, Samuele Astuti

“La sicurezza non è il privilegio dei più forti, ma un diritto fondamentale, soprattutto per chi è più vulnerabile. Per questo il centrosinistra deve affrontare questo tema con serietà, senza inseguire la propaganda della destra ma costruendo risposte concrete ai bisogni dei cittadini”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti all’indomani dell'incontro “Non c'è libertà senza sicurezza”, che si è tenuto mercoledì sera alla Festa dell'Unità della Schiranna a Varese con Franco Gabrielli, già capo della Polizia di Stato e autore del libro “Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica”, scritto con il giornalista Carlo Bonini.

L'incontro, moderato dal giornalista della RSI Tomas Miglierina, ha visto la partecipazione del senatore Alessandro Alfieri, della vicesegretaria nazionale dei Giovani Democratici Tiziana Elli, della segretaria provinciale Alice Bernardoni e dello stesso Astuti.

“Gabrielli ci ha offerto una riflessione lucida e preziosa su un tema che troppo spesso viene piegato a esigenze di consenso politico – prosegue Astuti –. La sicurezza non può essere affrontata soltanto attraverso l'inasprimento delle norme penali o attribuendo alle forze dell'ordine responsabilità che non sono le loro. Servono politiche integrate che tengano insieme prevenzione, controllo del territorio, inclusione sociale, salute mentale e capacità delle istituzioni di intervenire prima che il disagio si trasformi in illegalità”.

Tra i temi affrontati durante la serata anche quello del sistema carcerario. “È emerso con forza come il sovraffollamento delle carceri rappresenti oggi uno dei principali ostacoli a qualsiasi percorso di recupero e reinserimento. Con oltre 65mila detenuti a fronte di una capienza effettiva molto inferiore, diventa estremamente difficile costruire percorsi formativi e di riabilitazione capaci di ridurre la recidiva e aumentare la sicurezza della collettività”.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al rapporto tra cittadini e forze dell'ordine. “Le donne e gli uomini delle forze di polizia meritano rispetto, vicinanza e riconoscimento per il lavoro che svolgono ogni giorno. Ma proprio per questo è importante mantenere saldo il principio di responsabilità e di controllo democratico dell'azione pubblica. Sicurezza e democrazia non sono valori in contrapposizione: si rafforzano reciprocamente”.

Secondo Astuti, dalla serata è arrivato anche un messaggio politico chiaro. “Per troppo tempo la destra ha monopolizzato il dibattito sulla sicurezza, alimentando paure e proponendo soluzioni semplicistiche. Al contrario, dobbiamo essere capaci di ascoltare le inquietudini reali delle persone senza negarle e senza esasperarle. Governare i territori significa dare risposte immediate sul presidio e sul controllo del territorio, ma anche investire in prevenzione e coesione sociale. È questa la strada per costruire una sicurezza democratica e un'alternativa credibile per il Paese”.

“Ringrazio Franco Gabrielli per il contributo di idee e di esperienza che continua a mettere a disposizione del dibattito pubblico e invito tutti alla lettura del suo libro, che offre strumenti utili per comprendere la complessità del tema e superare slogan e semplificazioni” conclude Astuti.


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