Sono vetrine coloratissime, gioiose, quelle di un negozio che ha appena compiuto settant’anni ed è ancora pimpante grazie alla passione e alla simpatia della sua titolare, Luana Aimar, che lo gestisce da sola in una zona come quella di San Carlo e delle Bustecche, in rapido e costante cambiamento. È l’abbigliamento “Da Carmela”, da sempre a gestione familiare, recentemente premiato con la targa di “attività storica” dal Comune di Varese, e fondato da nonna Giuseppina nel primo dopoguerra, quando viale Borri era quasi campagna e il negozio era in via Varchi, a pochi metri dalla sede attuale in un palazzo costruito negli anni del boom economico.
Luana è la terza generazione al bancone, dopo Giuseppina e mamma Carmela, maestro del commercio, come dichiarano gli attestati appesi in negozio, per «aver magistralmente operato nel settore commerciale per più di cinquanta anni» e lavorato fino agli 80 anni. «La nonna non la gestì per molto, si ammalò, e così mamma, che aveva 15 anni, si trovò a dover lasciare l’apprendistato da Angelucci per mandare avanti da sola il negozio, che allora era in via Varchi, a pochi metri da qui, dove oggi c’è il parrucchiere “Crea’Tif”. Accanto alla nostra bottega c’era quella degli zii Marcellini, fruttivendoli, che al pomeriggio portavano la merenda a mia mamma», spiega Luana, una laurea in Scienze naturali con specializzazione in paleontologia, e una grande passione per la speleologia e la fotografia in grotta.
Un tempo il negozio era cartoleria e profumeria, e fu mamma Carmela a dargli una svolta, puntando sull’abbigliamento. «Nel palazzo vicino al negozio di via Varchi, abitava la famiglia di mio papà Enrico. Lui passava davanti alle vetrine di mia mamma e alla fine si conobbero, dopo di che decisero di acquistare lo spazio dove siamo oggi, in vendita allora per una cifra che sembrava esorbitante, dodici milioni di lire. Mio nonno si fece consigliare, e alla fine decise per il sì, perché la zona si stava sviluppando grazie al boom economico. Fece un mutuo decennale in banca che riuscirono a estinguere in un anno e mezzo».
Oggi “Da Carmela” offre abbigliamento per bambino e adulto, per uomo e donna, piccola merceria, intimo esterno, calze e corsetteria, e dal 1990 conta anche su un fornitissimo magazzino, grazie all’acquisto dell’appartamento al piano superiore. «Con mia mamma in negozio c’era la nostra commessa storica, Giancarla Bossi, arrivata da noi adolescente e rimasta per ben 42 anni. Io sono cresciuta con loro, sempre a contatto con i clienti, e porto avanti da sola l’attività da una dozzina d’anni. Fino a qualche tempo mi aiutava una commessa, Claudia, che poi ha scelto un’altra strada. Dopo la laurea avevo lavorato per dieci anni come guida al Museo dei Fossili di Besano, poi ho scelto di continuare l’attività di famiglia».
Il quartiere si sta trasformando, e con l’e-commerce e i tanti supermercati è sempre più difficile gestire una piccola attività: «Qui è in corso un grande cambiamento, ha chiuso la cartoleria Vigezzi e al suo posto c’è un negozio di frutta e verdura, dove c’era Maconi, poi Casanova, ora hanno aperto tre studi medici, hanno cessato l’attività la parrucchiera Isa e la collega Laura Guatelli. Erano un riferimento per tutte le donne anziane del rione, e non c’è più la Giocheria L2. Ormai aprono solo attività gestite da stranieri oppure grandi catene. Per fortuna ho i miei clienti che mi sostengono, ma gli anziani sono disorientati, non trovano più i loro punti di riferimento e non tutti sono in grado di fare acquisti online. Spesso vengono da me a chiedermi articoli di cartoleria o carte regalo per Natale, non sanno più dove andare».
La clientela del negozio di Luana è per lo più composta da persone dai 50 anni in su con un’ampia percentuale femminile, anche perché molte donne fanno acquisti per i mariti. «Vendo soprattutto capi classici che difficilmente si trovano online, oltre a quelli più eleganti adatti alle cerimonie e poi garantisco anche gli aggiusti di sartoria. Devo dire che da quando sono rimasta sola in negozio riesco ad andare avanti molto meglio, grazie a uno stipendio in meno da pagare. Mi promuovo anche nei social, postando spesso sulla mia pagina Facebook i miei selfie con i capi di punta del negozio».
Ma Luana coltiva da anni con il marito Antonio Premazzi la grande passione per la speleologia. La coppia ha già al suo attivo due libri fotografici, pubblicati da Pubblinova Edizioni Negri, uno dedicato alle grotte del Campo dei Fiori e l’altro al Buco del Piombo, una grande grotta turistica sopra Erba. «Ne uscirà un terzo a novembre, sulle grotte di Brienno, sul lago di Como, tra Menaggio e Laglio, realizzato in collaborazione con Leda Monza e Franco Malacrida, che sarà regalato a tutti gli abitanti del paese».























