Oreste Battiston, primo cittadino di Solbiate Arno, tira in ballo il sindaco di Varese Davide Galimberti in un post su Facebook dopo che quest'ultimo si è recato, come gli era già capitato, allo stadio Chinetti per seguire la Solbiatese vittoriosa nella semifinale contro il Fossano che ha regalato agli uomini del patron Claudio Milanese la finale che metterà in palio la promozione in Serie D.
«Caro Sindaco Galimberti, definire lo stadio di Solbiate Arno una struttura al servizio di un bacino molto più ampio è e resterà solo un tuo pensiero» scrive sui social il primo cittadino di Solbiate Arno, Oreste Battiston, dopo la "visita" sportiva e istituzionale di Galimberti che, assieme all'assessore allo Sport Stefano Malerba, ha voluto essere vicino a una realtà varesina nel momento più importante della sua vita recente (insieme a Galimberti erano oltre mille - molti dei quali varesini - gli spettatori presenti a Solbiate, tra i quali la famiglia Di Caro della Varesina e la famiglia Rosati proprietaria del Varese, anche per testimoniare come il calcio della provincia sia un bene comune di tutti e del territorio).
«Caro Sindaco Battiston - ha replicato Galimberti - l'ultimo dei miei pensieri dopo aver visto una bella partita di calcio e appreso che la prossima stagione probabilmente 4/5 prestigiose società calcistiche del nostro territorio giocheranno in serie D è fare polemica, ma il tuo post mi consente di precisare meglio il mio pensiero».
La situazione del calcio in provincia di Varese, privo di una realtà professionistica ma, ci si augura, con 4-5 squadre in Serie D nella prossima stagione nel raggio di una manciata di chilometri (si parla anche di un più che probabile ripescaggio della Castellanzese, dopo la caduta della Pro Patria dalla Lega Pro) «merita una riflessione e magari è opportuno che se ne parli tra società, tifosi ed istituzioni - le parole di Galimberti - ed in particolare Comuni: nelle prossime settimane sarebbe auspicabile un momento di confronto».
Anche il Chinetti, aggiunge il sindaco di Varese, così «come tante altre strutture in diversi comuni», rientra «in questa riflessione soprattutto perché lo stadio di Solbiate è già al servizio di un bacino più ampio poiché ci gioca anche il Milan. Il mio era un complimento ed un apprezzamento ed una constatazione nonché il frutto della convinzione che non è più l'epoca in cui ogni Comune si fa il suo impianto e guarda al proprio orticello…».
«I servizi, soprattutto se molto costosi da realizzare e mantenere - la conclusione di Galimberti - devono essere al servizio di un bacino più ampio del singolo comune: pensa al nostro palazzetto dello sport, al palaghiaccio e alla recente palestra di arrampicata, che sono stati pensati per soddisfare le esigenze di gran parte della provincia».
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IL POST DEL SINDACO DI SOLBIATE ARNO...
Caro Sindaco Galimberti, definire lo stadio di Solbiate Arno una struttura al servizio di un bacino molto più ampio è e resterà solo un tuo pensiero. Il fatto certo è che le decisioni sul suo utilizzo spettano solo ed esclusivamente al suo proprietario (il Comune di Solbiate Arno) e alla mia AMMINISTRAZIONE! Lo Stadio “FELICE CHINETTI” non è una soluzione automatica ai problemi di programmazione sportiva di altri enti. QUESTA E’ LA CASA DELLA SOLBIATESE!!
Oreste Battiston
...LA REPLICA DEL SINDACO DI VARESE
Caro Sindaco Battiston, l'ultimo dei miei pensieri dopo aver visto una bella partita di calcio e appreso che la prossima stagione probabilmente 4/5 prestigiose società calcistiche del nostro territorio giocheranno in serie D è fare polemica, ma il tuo post mi consente di precisare meglio il mio pensiero.
Alla vigilia dell'avvio di un Mondiale in cui l'Italia non parteciperà, anche il calcio in provincia di Varese merita una riflessione e magari è opportuno che se ne parli tra società calcistiche, tifosi ed istituzioni ed in particolare comuni: nelle prossime settimane sarebbe auspicabile un momento di confronto.
Il Chinetti, come tante altre strutture in diversi comuni, rientra in questa riflessione soprattutto perché lo stadio di Solbiate è già al servizio di un bacino più ampio poiché ci gioca anche il Milan. Il mio era un complimento ed un apprezzamento ed una constatazione nonché la convinzione che non è più l'epoca in cui ogni comune si fa il suo impianto e guarda al proprio orticello…
I servizi, soprattutto se molto costosi da realizzare e mantenere, devono essere al servizio di un bacino più ampio del singolo comune: pensa al nostro palazzetto dello sport, al palaghiaccio e alla recente palestra di arrampicata, che sono stati pensati per soddisfare le esigenze di gran parte della provincia… Tutto qui, spero di aver chiarito il mio pensiero e mi riprometto di organizzare un momento in comune a Varese. A presto ed evviva il calcio del territorio.
Davide Galimberti














