Al Sacro Monte c’è una “camera con vista” che avrebbe fatto invidia a quella che James Ivory scelse a Firenze per il suo omonimo film, tratto dal romanzo di Edward Morgan Foster, un affaccio straordinario sul viale delle Cappelle, Varese e il lago, da lasciare stupefatti. Non siamo infatti alla Pensione Bertolini ma alla Casa del Moro, un edificio storico di Santa Maria del Monte di proprietà della famiglia Lonati, dal 1° aprile trasformato in casa vacanze, tre appartamenti autonomi e completi di ogni comfort, ad atti a chi vuole rilassarsi in santa pace e godere delle bellezze della montagna e del vicino Campo dei Fiori e svegliarsi con davanti agli occhi un paesaggio unico e meraviglioso (per informazioni e prenotazioni: lacasadelmoro@virgilio.it).
«La casa era di proprietà dei genitori di mia mamma Marinella, per un po’ abbiamo cercato di capire come utilizzarla, poi ci è venuta l’idea della casa vacanza, un genere molto in voga all’estero e un po’ meno da noi. L’abbiamo ristrutturata e per il momento affittiamo due dei tre appartamenti ricavati, perché nel terzo ci abita Ambrogio, il nostro gatto più anziano, che ha 17 anni ed è bisognoso di attenzioni», spiega Francesca Crugnola, che possiede altri cinque mici e altrettanti ne ha la mamma Marinella.
Francesca è archeologa, dopo la laurea a Parma ha lavorato per 17 anni in Emilia Romagna e da otto è ritornata al Sacro Monte, inventandosi questa nuova attività.
«Finora ho avuto ospiti in prevalenza stranieri, americani, francesi e polacchi, di solito sono in coppia, ma è passata anche una famiglia italiana. Affitto gli appartamenti da un minimo di due giorni a un massimo di 28 e la tariffa è di 98 euro a notte per due persone, un po’ meno per un singolo. nei circuiti Booking e Airbnb comunque si possono ottenere pacchetti scontati. Finora ho prenotazioni fino a ottobre. Mi piacerebbe che in vacanza al Sacro Monte venissero anche i varesini, in America è normale che la gente si sposti anche di pochi chilometri da casa solo per cambiare aria e panorama».
Il perché del nome Casa del Moro è presto spiegato: «La Locanda del Moro era la più antica del Sacro Monte, e il Moro era Ludovico duca di Milano, che quando veniva qui vi alloggiava volentieri. È rimasta aperta fino agli anni ’30 del ‘900 e la gestiva Luigi Bacilieri, il mio bisnonno. La casa dove aveva sede la locanda esiste ancora e ci abita mia figlia», racconta Marinella Lonati.
Aureo Lonati e Gianna Daverio, genitori di Marinella, erano i proprietari dello storico Bar del Pino, posto proprio sotto gli appartamenti della casa vacanze e ora in odor di riapertura grazie a Davide De Bacco che sta iniziando i lavori di ristrutturazione.
«Non c’è ancora una data precisa, ma sarebbe bello riaprisse, al Sacro Monte manca il bar di una volta, dove poter prendere un panino e un bicchiere di vino, un caffè o una cioccolata. I miei genitori, prima di aprire il Bar del Pino ne avevano un altro nel centro del borgo, gestito dal 1955 al 1966, quando aprirono qui sotto fino al 1996. Papà aveva una regola ferrea: dal 25 aprile a novembre non chiudeva mai, perché diceva che il lavoro bisogna prenderlo quando c’è».
Ogni appartamento della casa vacanza è dotato di cucina, lavatrice e televisore, bagno con doccia, gli arredi comprendono anche mobili d’epoca, e quello al secondo piano conta sull’impagabile terrazza dove poter consumare una cena romantica vista mondo.
Mentre con Francesca e Marinella ci incamminiamo verso il Borducan per un caffè, alcuni dei mici di famiglia ci seguono attentissimi e pronti alle coccole, mentre madre e figlia ci raccontano dei trascorsi fasti del Sacro Monte: «È stato comune fino al 1927, anno di nascita della Provincia di Varese, e contava su un ufficio postale, negozi di frutta e verdura, alimentari, tabacchi e giornali. Se per esempio avevamo bisogno di una matita o di un quaderno, andavamo al Borducan, dove Bruno Bregonzio teneva un po’ di tutto, oltre a servire l’elisir nella ormai celeberrima bottiglia con il carillon». I gatti adesso hanno altro a cui pensare, lucertole da catturare dopo fulminei agguati, così rimane il tempo per una fotografia posata della famiglia Lonati Crugnola sulle scale di casa, e di certo il racconto non finisce qui, perché Marinella, enciclopedia vivente della storia del Sacro Monte, già ci dà appuntamento per la prossima puntata.




























