Dieci volte Pride a Varese.
Dieci edizioni di un cammino che festeggia il suo importante compleanno cittadino proprio in questo 2026, anno in cui l’Italia si classifica al 36° posto (su 49 Stati: dati Ilga Europe) per il rispetto dei diritti delle persone LGBTQIA+, anno in cui il nostro Paese, nonostante le raccomandazioni dell’Unione Europea, non ha ancora abolito le “terapie di conversione”, ovvero quelle terapie psicologiche che “obbligano” le persone a cambiare orientamento sessuale. Quasi dappertutto sono diventate fuori legge, in Italia no.
E allora la speranza che certe battaglie non siano più necessarie appartiene al futuro, non ancora al presente: «Abbiamo fatto grandi passi in avanti - afferma Alice Millefanti, presidente di Arcigay Varese - ma tanto ancora bisogna fare. Mi piacerebbe arrivare ai 30 anni di Pride per guardarci indietro e celebrare chi ha combattuto battaglie che magari un giorno non saranno più necessarie. Oggi ancora lo sono».
Intanto il Varese Pride è cresciuto e ha fatto breccia nel cuore della città, come hanno sottolineato tutti i protagonisti nella presentazione di oggi a Palazzo Estense: «Qualcosa di più di una manifestazione: un evento delle persone per le persone, uno spazio di democrazia e di cittadinanza attiva» ha continuato Millefanti. A ruota la vicesindaca della Città Giardino Ivana Perusin: «Il Pride parla di giustizia e di solidarietà per tutti i cittadini. Ed è riuscito a fare rete, creando tante collaborazioni in città e punti di attività: non c’è solo la parata…».
Già: in calendario un mese intero, quello di giugno, di iniziative ed eventi, ben illustrati oggi dal direttore esecutivo Arcigay Varese Giovanni Boschini. Ovviamente la giornata sotto i maggiori riflettori rimane quella della parata e della Pride Night, in programma il 20 giugno. Due grandi ospiti sono annunciati quest’anno: l’artista Big Mama e l’attrice Deborah Villa: entrambe faranno parte anche del corteo che partirà alle 15 da piazza Monte Grappa e attraverserà via Marcobi, la rotatoria di Piazza Monte Grappa, via Volta, via Manzoni, Piazza Repubblica, via Avegno, via Cavour, largo Resistenza, varco ZTL via Donizetti, via Griffi, Piazza Carducci, corso Matteotti, Piazza Monte Grappa, via Marcobi, via Sacco, Palazzo Estense e arriverà all’Arena Estate.
Ai Giardini Estensi, dalle 18, via alla Pride Night: interventi, musica, spettacoli e momenti di comunità per celebrare il decennale del Varese Pride, con food & beverage disponibili nell’area evento allo stand TuMiTurbi. Tutto l’evento sarà tradotto in LIS, il linguaggio dei segni.
Come predetto, tuttavia, il calendario è ricco e va ben oltre la giornata in questione. L’edizione 2026 del Pride celebra innanzitutto la partnership con due tra le più importanti realtà sportive del territorio, Pallacanestro Varese e Rugby Varese: la prima, oltre a essere presente con alcuni rappresentanti alla parata, sarà protagonista attraverso Raffaella Demattè, CSR Manager e Safeguarding Officer della società, di “Schiacciamo i Pregiudizi: lo sport incontra l’inclusione”, talk dedicato al legame tra sport e diritti che si terrà al “Così com’è” il 16 giugno. Interverranno anche Curling Varese e La Volpe Rossa.
La seconda ospiterà il Varese Pride alla sua consueta, grande, festa, il 13 giugno, con esibizioni della scuola di danza hip-hop di Ylenia, performance di La Ines per il Varese Pride e CUSA DJ.
E poi mostre (quella sul decennale sotto i portici di Palazzo Estense dal 7 di giugno), teatro, musica, giochi, panel di approfondimento e tanto altro. Il programma completo su www.varesepride.it.















