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Varese | 21 maggio 2026, 11:37

A Varese un convegno sul futuro delle telecomunicazioni di emergenza

La Prefettura e l'associazione Radioamatori Italiani, fondata da Giuseppe Zamberletti, organizza una mattinata che si terrà martedì 26 maggio dalle 9.30 alle 13 a Villa Recalcati

Giuseppe Zamberletti

Giuseppe Zamberletti

La Prefettura di Varese e l’Associazione Radioamatori Italiani, in occasione della 500a Esercitazione per la verifica delle apparecchiature radio della Radiocomunicazioni Alternative d’Emergenza “RETE ZAMBERLETTI”, hanno organizzato un Convegno che si terra martedì 26 MAGGIO 2026 – dalle ore 09:30 alle ore 13:00 presso la Sala Convegni della Provincia di Varese Villa Recalcati, Piazza Libertà, n. 1 Varese. 

In occasione del convegno "Il futuro delle telecomunicazioni di emergenza e il suo impiego in contesti emergenziali" - evento organizzato nell’ambito della “settimana della Protezione Civile” e tenutosi il 13 ottobre 2022 presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile a Roma - è stata intitolata all’onorevole varesino Giuseppe Zamberletti la Rete Nazionale delle Radiocomunicazioni Alternative d’Emergenza.

Come è noto, l’onorevole Giuseppe Zamberletti fondò, insieme all’ARI – Associazione radioamatori Italiani, la Rete Nazionale a seguito del devastante terremoto dell’Irpinia e della Basilicata del 1980 per assicurare stabilità e sicurezza alle trasmissioni radio, soprattutto in caso di collasso delle altre infrastrutture di comunicazione. Sono trascorsi più di quarant'anni da quando, nel 1981, prese vita, su iniziativa di un gruppo di radioamatori, il progetto di una Rete alternativa di radiocomunicazioni di emergenza, che tutt'oggi resta attiva e viene testata mensilmente con una specifica esercitazione. 

Tale gruppo, composto da Giovanni Romeo, Franco Campanelli, Settimio Sordi e Bruno Surace, si propose di presentare a tutte le Prefetture del territorio Italiano un progetto denominato "Rete Radiocomunicazioni Alternative di emergenza", operativa su frequenze HF e sviluppata sulle potenzialità e le capacità dei radioamatori aderenti all’A.R.I. Nel 1985 si concretizzò ufficialmente la fase di sperimentazione e venne istituita con decreto Zamberletti la "Rete Radiocomunicazioni Alternative di Emergenza delle Prefetture". Da quella data sono state effettuate 499 prove di collegamenti tra Prefetture ed altri enti e associazioni.

Ad oggi gli operatori che si avvicendano presso Prefetture, enti e organizzazioni, enti pubblici e Centri radio mobili solo oltre 600. La "Rete Radiocomunicazioni Alternative di Emergenza delle Prefetture Italiane" ha la funzione di garantire le comunicazioni qualora vengano a cessare quelle ordinarie o per consentire di supportarle con finalità di protezione e di difesa civile. Infatti – dato importantissimo – questa rete radio si basa su radio collegamenti solo usando radiofrequenza, senza mai il supporto di sistemi legati alle reti digitali (in altre parole “internet”), sia per i collegamenti nazionali in HF, sia per quelli locali in VHF e UHF; dunque continua a funzionare anche in assenza di energia elettrica. 

A questo scopo le Prefetture Italiane sono state dotate di apparecchiature ricetrasmittenti HF amatoriali e di antenne per le bande interessate, acquistate dalle Prefetture stesse. Le attività operative della Rete Alternativa vengono gestite dall’Associazione Radioamatori Italiani a mezzo dei propri soci ed in particolare dalle sezioni site nei capoluoghi di provincia presso le sedi delle Prefetture.

Comunicato Stampa

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