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Varese | 21 maggio 2026, 07:30

Effetto Iran sul carovita delle città italiane: il rincaro medio annuo a Varese per famiglia è di 665 euro

L'Unione Nazionale Consumatori ha stilato una classifica territoriale, su dati Istat, che ha preso in considerazione i rincari su energia, carburanti e prodotti alimentari. La Città Giardino è 43esima nella graduatoria nazionale con un'inflazione annua registrata ad aprile del 2,7%. La più cara d'Italia è Bolzano, quella più a "buon mercato" è Brindisi

Effetto Iran sul carovita delle città italiane: il rincaro medio annuo a Varese per famiglia è di 665 euro

L'Istat ha reso noti ieri i dati territoriali dell'inflazione di aprile, in base ai quali l'Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città più care d'Italia, in termini di aumento del costo della vita. 

Lo studio analizza anche quali sono le città più rincarate per le tre voci che più hanno subito l'Effetto Iran, ossia Elettricità, gas e altri combustibili  (gasolio per riscaldamento, idrocarburi), Utilizzazione di mezzi personali di trasporto che comprende anche benzina, diesel, gpl, gas metano e Prodotti alimentari e le bevande analcoliche sui quali sono già stati parzialmente traslati i rialzi dei beni energetici e di trasporto.

Per quanto riguarda Varese, che è 43esima nella graduatoria nazionale, il rincaro medio annuo a famiglia è di 665 euro, con un'inflazione annua riferita al mese di aprile del 2.7%. 

Rispetto all'indice generale, vince Bolzano dove, per via dell'inflazione tendenziale pari al 3,4%, la quarta la più alta d'Italia, si ha la maggior spesa aggiuntiva su base annua, pari a 1128 euro per una famiglia media.

Medaglia d'argento per Rimini, che, avendo la terza inflazione più elevata del Paese, +3,6%, ha un incremento di spesa pari a 991 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio Udine che con +3,4% ha una spesa supplementare pari a 955 euro per una famiglia tipo.

Al quarto posto Roma, che con +2,4% registra una stangata pari a 953 euro. Seguono Verona (+3,4%, +937 euro), Pistoia (+3,4%, +920 euro), al settimo posto Lucca (+3,3%, +893 euro), poi Pordenone (+3,1%, +871 euro) e Belluno (+3,3%, +860 euro). Chiude la top ten, Vicenza (+3,1%, +855 euro).

L'inflazione più elevata del Paese si registra, però, nel Sud. Al 1° posto Cosenza ex aequo con Reggio Calabria, ambedue con +4%. Macerata è seconda con +3,7%.

Sull'altro fronte della classifica, la medaglia d'oro come città più risparmiosa va a Brindisi, dove con +2,2% si ha un aggravio di 434 euro. Al secondo posto Cuneo (+1,9%, +478 euro). Medaglia di bronzo per Potenza, +2,2% e +485 euro.

Seguono, nella classifica delle città più virtuose, Trapani (+2,1%, +486 euro), Campobasso (+2,1%, +496 euro), Bari (+2,5%, +506 euro), al settimo posto Ancona (+2,2%, +520 euro), poi Milano che inaspettatamente registra l'inflazione più bassa d'Italia, +1,7%, pari a +522 euro. Segue Novara (+2,1%, +528 euro). Chiude la top ten delle migliori Benevento (+2,4% +530 euro).

Per quanto riguarda i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche le città più rincarate sono Bolzano (+4,8%  a fronte di una media nazionale pari a +2,9%), poi Genova ex aequo con Reggio Calabria (+4,4%), seguite da Ascoli Piceno, Napoli e Catania con +4,1%.

Per quanto riguarda Elettricità, gas e altri combustibili (gasolio per riscaldamento, idrocarburi…) le città diventate più costose sono Caserta  (+9,7% a fronte di una media nazionale del 6,4%), poi Vicenza (+9,6%) e Padova (+9,5%).

Per quanto riguarda Utilizzazione di mezzi personali di trasporto che comprende anche benzina, diesel, gpl, gas metano, i rincari maggiori sono a Cosenza e Reggio Calabria, ambedue con +9,8%, segue Ravenna (+9,3%) e Ferrara, Macerata e Napoli tutte e tre con un rialzo del 9 per cento.

Tabella n. 1: Classifica delle città più care, in termini di spesa aggiuntiva su base annua (in ordine decrescente di spesa)

N

Città

Rincaro annuo per famiglia media (in euro)

Inflazione annua di aprile

1

Bolzano

1128

3,4

2

Rimini

991

3,6

3

Udine

955

3,4

4

Roma

953

3,4

5

Verona

937

3,4

6

Pistoia

920

3,4

7

Lucca

893

3,3

8

Pordenone

871

3,1

9

Belluno

860

3,3

10

Vicenza

855

3,1

11

Ferrara

853

3,1

12

Padova

827

3,0

12

Rovigo

827

3,0

14

Macerata

819

3,7

15

Perugia

812

3,0

16

Siena

811

3,0

17

Mantova

804

2,8

17

Palermo

804

3,4

17

Catania

804

3,4

20

Trieste

787

2,8

21

Venezia

786

2,8

22

Pavia

785

2,6

23

Cosenza

778

4,0

23

Reggio Calabria

778

4,0

25

Treviso

772

2,8

26

Gorizia

771

2,9

27

Arezzo

757

2,8

27

Grosseto

757

2,8

29

Napoli

745

3,3

30

Pescara

737

3,0

31

Genova

730

2,9

31

Livorno

730

2,7

33

Bologna

729

2,6

34

Bergamo

725

2,4

34

Brescia

725

2,4

36

Lecco

718

2,5

36

Siracusa

718

3,1

38

Modena

716

2,6

39

Vercelli

709

3,0

40

Forlì-Cesena

688

2,5

41

Alessandria

679

2,7

 

ITALIA

677

2,7

42

Terni

677

2,5

43

Varese

665

2,2

44

Ascoli Piceno

664

3,0

45

Teramo

663

2,7

46

Trento

661

2,3

46

Piacenza

661

2,4

46

Reggio Emilia

661

2,4

49

Torino

641

2,5

49

Avellino

641

2,9

51

Viterbo

634

2,3

52

Parma

633

2,3

52

Ravenna

633

2,3

54

Pisa

622

2,3

55

Olbia - Tempio

617

3,1

56

Biella

614

2,6

57

Cremona

604

2,0

58

Massa-Carrara

595

2,2

59

Messina

579

2,5

60

Sassari

578

2,9

61

Como

574

1,9

61

Lodi

574

2,0

61

Caserta

574

2,6

64

Catanzaro

564

2,9

65

Aosta

553

2,0

66

Firenze

551

2,0

67

Imperia

533

2,3

68

Cagliari

531

2,6

69

Benevento

530

2,4

70

Novara

528

2,1

71

Milano

522

1,7

72

Ancona

520

2,2

73

Bari

506

2,5

74

Campobasso

496

2,1

75

Trapani

486

2,1

76

Potenza

485

2,2

77

Cuneo

478

1,9

78

Brindisi

434

2,2

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

C.S.

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