Si avvia alla conclusione il ciclo di incontri dedicati alla legalità “Il movimento antimafia in Italia. Ieri · Oggi · Domani”, promosso e organizzato dal Comune di Taino su iniziativa del Sindaco Stefano Ghiringhelli, con la collaborazione di Adelio Airaghi, moderatore degli incontri. Un progetto articolato, che ha coinvolto la cittadinanza e le scuole del territorio in un percorso di approfondimento e confronto sui temi della legalità e dell’impegno civile, attraverso testimonianze di alto profilo.
Dopo gli incontri con Ignazio De Francisci e Franco La Torre, che hanno portato la loro esperienza sia nel confronto con gli studenti sia nell’ appuntamento pubblico del 16 aprile al Centro dell’Olmo, il ciclo terminerà: Venerdì 22 maggio 2026 – ore 21.00 Centro dell’Olmo – Taino con un incontro in occasione della Giornata della Legalità, dedicata alla memoria della Strage di Capaci (23 maggio 1992).
Ospite della serata sarà Santi Palazzolo, pasticcere siciliano e imprenditore, riconosciuto tra le eccellenze dell’ artigianato dolciario italiano e più volte segnalato da guide di settore come il Gambero Rosso. La sua attività, profondamente radicata nella tradizione siciliana, si distingue per la qualità delle materie prime e la valorizzazione del patrimonio gastronomico del territorio. Accanto al percorso professionale, Palazzolo è noto per il suo impegno civile: ha scelto di opporsi al ricatto estorsivo, diventando testimone diretto di una concreta resistenza civile nel mondo dell’impresa. La sua esperienza rappresenta un esempio significativo di responsabilità e coraggio, dimostrando come sia possibile coniugare attività economica, legalità e impegno etico. Attraverso incontri e testimonianze pubbliche, contribuisce oggi alla diffusione della cultura della legalità, in particolare tra i giovani.
All’incontro interverrà anche Annalisa Palomba, magistrato attualmente impegnato in indagini legate alla presenza della ’ndrangheta nel Nord Italia. Il suo intervento offrirà uno sguardo diretto e aggiornato sull’ evoluzione delle organizzazioni mafiose, contribuendo a delineare il quadro attuale del fenomeno e delle sue trasformazioni.
Le dichiarazioni
Stefano Ghiringhelli, Sindaco di Taino: «Questo ciclo di incontri nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di proporre alla comunità, e in particolare ai giovani, momenti di confronto autentico su temi fondamentali per la crescita civile del Paese. La presenza di figure come Ignazio De Francisci e Franco La Torre, che hanno incontrato sia gli studenti sia la cittadinanza, ha rappresentato un valore straordinario per il nostro territorio. Desidero esprimere un sentito ringraziamento a Santi Palazzolo e ad Annalisa Palomba, che con le loro testimonianze contribuiranno a completare questo percorso, offrendo uno sguardo attuale e concreto sul tema della legalità. Un ringraziamento particolare va ad Adelio Airaghi per la collaborazione e per aver reso possibile un progetto di così alto livello. L’ obiettivo è quello di proseguire anche nei prossimi anni con iniziative culturali capaci di generare consapevolezza e senso di responsabilità.»
Adelio Airaghi, moderatore del ciclo di incontri: «Ringrazio il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Taino per aver voluto e creduto in questo progetto e per aver accolto con attenzione e partecipazione relatori che conosco e stimo profondamente. La risposta del territorio è stata significativa e dimostra quanto sia importante continuare a proporre occasioni di incontro e riflessione su temi come la legalità, affidandosi a testimonianze autorevoli e credibili.» Annalisa Palomba, magistrato «Il confronto con gli studenti è sempre un momento fondamentale: significa costruire strumenti di consapevolezza e senso critico. In un contesto in cui le organizzazioni mafiose, comprese quelle legate alla ’ ndrangheta, sono sempre più radicate anche al Nord, è essenziale continuare a investire nella formazione e nella cultura della legalità.»
Santi Palazzolo: «Raccontare la propria esperienza significa assumersi una responsabilità: quella di dimostrare che è possibile scegliere da che parte stare. La legalità non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che riguarda ciascuno di noi, nel lavoro come nella vita. Portare questa testimonianza, soprattutto ai giovani, è per me un impegno importante.»














