I Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 sotto la lente di ingrandimento al Panathlon Varese, riunitosi ieri al tennis club di Casciago per una serata che ha avuto l’obiettivo di svelare in esclusiva alcuni retroscena dell’evento in esclusiva. Protagonisti dell’incontro Michele Camarda, Event General Manager dello Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina, e Alessandro Andreoni, atleta della Polha Varese alla sua terza partecipazione paralimpica e per cinque anni figura chiave nel Team Design della Fondazione. La serata, strutturata come un vero e proprio talk show, ha coinvolto i presenti in un vivace susseguirsi di domande e risposte, creando un perfetto equilibrio tra racconto personale e cultura sportiva.
Camarda, residente a Somma Lombardo e con ben undici partecipazioni olimpiche all’attivo, ha accompagnato i soci dietro le quinte di Cortina. Ha raccontato le scelte organizzative più significative, come quella di preservare le storiche tribune in legno dello Stadio Olimpico del Ghiaccio, simbolo di una tradizione che continua a vivere. Non sono mancati i riferimenti ai primati della località ampezzana, oggi unica città italiana ad aver ospitato due edizioni olimpiche nello stesso impianto sportivo. Tra i momenti più intensi, il ricordo della nevicata del 19 febbraio nel pieno dei Giochi: una prova impegnativa che ha visto emergere la straordinaria cooperazione di tutto lo staff, incarnando appieno lo spirito olimpico.
Andreoni ha invece aperto una finestra su un aspetto meno noto ma altrettanto affascinante: quello dell’immagine olimpica. Ha condiviso i segreti del lavoro creativo che si nasconde dietro simboli iconici come la torcia olimpica, progetto a cui è particolarmente legato e che ha seguito fin dai primi bozzetti insieme al suo team. Parallelamente al lavoro di design, Andreoni non ha mai smesso di allenarsi, riuscendo così a vivere le Paralimpiadi anche da protagonista sul campo. Un’esperienza che ha definito senza esitazioni la più bella della sua carriera. In chiusura, uno sguardo al futuro: Andreoni ha dichiarato la volontà di continuare a inseguire i propri sogni. In autunno inizierà la preparazione con l’obiettivo di conquistare la sua quarta partecipazione paralimpica.
«È stata una serata straordinaria - le parole del presidente del Panathlon Varese, Luca Broggini - un mix di cultura, sport ed esperienze: tre pilastri che guidano il nostro impegno nel valorizzare delle eccellenze del territorio».















