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Sociale | 29 aprile 2026, 11:49

Al Villaggio del Fanciullo continua il progetto "Casa Aliante"

Presso la struttura di Morosolo che si occupa di accoglienza, tutela dei minori e supporto alla genitorialità per mamme e bambini in condizioni di fragilità prosegue il progetto pilota dedicato a nuclei familiari con problematiche legate all’uso di sostanze

Al Villaggio del Fanciullo continua il progetto "Casa Aliante"

Proseguono le attività del progetto Casa Aliante, un progetto pilota del Villaggio del Fanciullo di Morosolo.

Casa Aliante è una delle sei strutture residenziali del Villaggio del Fanciullo di Morosolo, che da oltre cinquant’anni si occupa di accoglienza, tutela dei minori e supporto alla genitorialità per mamme e bambini in condizioni di fragilità.

Il progetto “Casa Aliante” è specificamente dedicato a nuclei familiari con problematiche legate all’uso di sostanze; attualmente la struttura è al completo e ospita quattro nuclei, composti da quattro madri e sette bambini di età compresa tra 0 e 12 anni.

Il progetto nasce con il contributo di Fondazione Cariplo per la ristrutturazione, in sinergia e con il contributo di ATS Insubria e con la collaborazione di ASST Sette Laghi, con l’obiettivo di rispondere a un importante bisogno del territorio.

LA QUOTIDIANITÀ

La quotidianità rappresenta il punto di partenza delle azioni che compongono il progetto collettivo di Casa Aliante: le équipe educative non si occupano soltanto di affiancare le famiglie nella gestione della vita quotidiana, dal trasporto scolastico per i minori accolti nelle scuole del territorio, fino alle visite specialistiche e alle attività extracurriculari, ma anche di proporre attività che rendano la vita in casa più ricca e stimolante.

La cura della salute degli ospiti è un aspetto ancora più centrale nell’ambito del progetto “Casa Aliante”: due volte a settimana le madri vengono accompagnate al SerD per i test tossicologici di routine, ai quali, le mamme agganciate nel percorso, risultano attualmente negative.

I minori hanno effettuato i vaccini obbligatori e sono seguiti da un pediatra del territorio.

Ogni nucleo è accompagnato attraverso percorsi personalizzati, finalizzati a rispondere ai bisogni specifici e a valorizzare le potenzialità di ciascun componente. Gli interventi hanno lo scopo di tutelare il minore e di rafforzare e sviluppare le competenze genitoriali.

I rapporti con gli enti e i servizi esterni coinvolti nei progetti individuali sono coordinati dalla figura del Case Manager, un educatore professionista incaricato di interfacciarsi con i servizi interni ed esterni e di favorire l’integrazione degli interventi sociali e sanitari.

Sono stati svolti numerosi incontri di raccordo tra il Case Manager, il coordinamento e i referenti dei servizi coinvolti nella progettualità.

Attualmente, due minori accolti sono in carico alla Neuropsichiatria Infantile di Varese; un minore è in attesa di un primo incontro. Al momento, nessuna delle madri è seguita dal Consultorio o dal CPS, ma tutte sono in carico al Servizio per le Dipendenze.

IL SUPPORTO PSICOLOGICO

Le madri e i minori di Casa Aliante usufruiscono dello Spazio Psicologico. Gli incontri sono finalizzati a una maggiore conoscenza della storia di vita della persona e a offrire uno spazio di ascolto e riflessione.

Le madri che usufruiscono del servizio hanno la possibilità di esplorare le proprie emozioni e il proprio ruolo nella relazione familiare, affrontando il percorso con maggiore consapevolezza. Attualmente sono in carico presso lo Spazio Psicologico due madri e un minore.

Le due madri in carico presentano, secondo le scale osservative, punteggi complessivamente buoni, nonostante le criticità di una di esse nella consapevolezza di sé e delle proprie emozioni. Il minore in carico presenta invece alcune criticità legate alla frequenza.

Nel tentativo di offrire ulteriori forme di supporto, sono stati inoltre realizzati sette incontri di gruppo sull’autoconsapevolezza, ai quali hanno partecipato anche madri inserite nel progetto “Casa Aliante”. Attraverso un percorso narrativo, le partecipanti hanno trasformato il proprio vissuto in uno strumento per esprimere e verbalizzare il proprio mondo emotivo.

GLI INCONTRI IN SPAZIO NEUTRO

Lo Spazio Neutro è dedicato agli incontri protetti con i familiari, che si svolgono sotto la supervisione di un operatore specializzato, in un ambiente sicuro e strutturato secondo le indicazioni del Tribunale.

L’obiettivo è affiancare i genitori, osservare le relazioni e supportare attivamente il potenziamento delle competenze genitoriali, garantendo al contempo la tutela del minore. Questi incontri consentono di assicurare il diritto di visita in un contesto protetto, favorendo la continuità del legame familiare.

Ad ogni accesso viene compilata una griglia osservativa finalizzata alla valutazione delle funzioni genitoriali, per monitorarne l’andamento e il livello.

Attualmente tre nuclei di Casa Aliante usufruiscono dello Spazio Neutro; tuttavia, la frequenza risulta critica: i familiari spesso non si presentano agli incontri, con un conseguente forte impatto emotivo sui bambini.

Risultano invece positivi gli aspetti legati alla sfera affettiva e alla legittimazione degli altri membri della famiglia agli occhi del bambino, così come il supporto nell’attribuzione dei bisogni e nella capacità di fornire cure adeguate. Più problematica appare l’area della regolazione delle emozioni, probabilmente anche a causa delle fragilità psicologiche dei visitatori.

I SERVIZI

All’interno del Villaggio del Fanciullo di Morosolo, gli ospiti possono usufruire dello Spazio Primavera, dedicato ai bambini da 1 a 3 anni, e dello Spazio Cucciolo, rivolto ai bambini da 0 a 12 mesi.

I bambini di Casa Aliante inseriti nello Spazio Primavera stanno seguendo un percorso tematico sui cinque sensi, attraverso attività di pittura, laboratori musicali — con la creazione di strumenti fai-da-te — e laboratori tattili per favorire lo sviluppo della motricità. All’interno dello spazio, le madri affiancano settimanalmente i propri figli, sostenendoli nel raggiungimento dei loro piccoli obiettivi.

Lo Spazio Cucciolo è invece dedicato alla relazione madre-figlio, a partire dalle basi relazionali e psicomotorie. In questo primo trimestre del progetto, i bambini coinvolti hanno partecipato ad attività centrate sullo sviluppo dell’aggancio visivo, sulla postura e sulla coordinazione.

L’OSSERVAZIONE

Se da un lato le madri possono osservare i propri bambini all’interno dello Spazio Primavera e dello Spazio Cucciolo per comprenderli e supportarli nei primi passi verso l’autonomia e l’esplorazione del mondo, dall’altro la relazione familiare viene osservata dallo psicologo presente all’interno del Villaggio.

Il professionista si concentra su aspetti quali la qualità della comunicazione, la condivisione del gioco e delle emozioni, la capacità di regolazione emotiva e il contatto fisico, al fine di elaborare insieme alle famiglie strategie efficaci per favorire maggiore autonomia e consapevolezza.

L’osservazione clinica si focalizza in particolare sulla qualità della relazione familiare, con attenzione ai comportamenti di attaccamento ed esplorazione, per valutare il percorso di crescita dei minori.

Attualmente, nello Spazio Primavera sono inseriti due dei quattro nuclei di Casa Aliante. Per uno di essi la frequenza risulta non ottimale, così come l’autonomia nell’esplorazione, pur a fronte di buoni punteggi nella dimensione dell’attaccamento.

Anche nello Spazio Cucciolo sono inseriti due nuclei: nonostante alcune criticità nella frequenza agli incontri, i punteggi nelle aree di valutazione risultano complessivamente buoni, come evidenziato dal completamento delle osservazioni cliniche.

C.S.

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