/ Milano

Milano | 20 aprile 2026, 08:18

L'esordio sui campi di calcio del Csi di Michele, arbitro di 15 anni in carrozzina: quando la passione supera ogni regolamento

«Michele - spiega il presidente del Csi di Milano Massimo Achini - sogna di fare l’arbitro ufficiale. I regolamenti dicono che non è possibile. Bene, abbiamo cambiato i regolamenti e domenica ha diretto la sua prima partita ufficiale di campionato. Bisogna avere il coraggio di mettere la persona umana davanti ad ogni aspetto regolamentare, senza trascurare la serietà della proposta sportiva. Quando questo si realizza, lo sport non conosce limiti o barriere»

L'arbitro Michele in campo nella sua partita d'esordio

L'arbitro Michele in campo nella sua partita d'esordio

Il fischio d'inizio in via Maffei ha avuto un suono diverso, oggi pomeriggio, tra le mura dell'oratorio S. Silvestro e Martino. A portarlo sul campo non è stato solo un arbitro, ma la determinazione di chi ha saputo trasformare un sogno in realtà. Michele Croce, 15 anni, ha fatto il suo esordio ufficiale nel campionato under 9 del CSI Milano, dirigendo la sfida tra Vittoria Junior e 4 Evangelisti dalla sua carrozzina.

Quella che poteva sembrare una scommessa complessa si è rivelata una lezione di naturalezza. Michele ha gestito il campo con l'autorità di chi ha studiato per esserci, forte del patentino AIA conseguito dopo un percorso di formazione che non ha fatto sconti alla sua passione. Il passaggio dalle amichevoli al rigore del campionato ufficiale ha segnato il raggiungimento di un obiettivo inseguito fin dalle scuole elementari, quando ancora arbitrava senza fischietto i compagni di classe. La partita, concitata e combattuta con grande spirito sportivo, si è conclusa con la vittoria di 4 Evangelisti. 

«Finalmente ho l’occasione di mettermi alla prova in una gara ufficiale. - spiega Michele Croce - Sono emozionato, ma mi sono preparato molto e ho fatto il mio meglio per gestire la partita e far divertire i ragazzi».

«È la seconda volta che forziamo i regolamenti del CSI. La prima volta è accaduto con Francesco Messori. Aveva 14 anni quando si è rivolto a me. Una gamba amputata e sognava di giocare a calcio con le stampelle, ma le regole non lo permettevano. - spiega Massimo Achini Presidente CSI Milano - Abbiamo superato i regolamenti e negli anni è nata la Nazionale Italiana Calcio Amputati, che ha partecipato persino ai mondiali.  Adesso è il turno di Michele, che sogna di fare l’arbitro ufficiale. I regolamenti dicono che non è possibile. Bene, abbiamo cambiato i regolamenti e domenica ha diretto la sua prima partita ufficiale di campionato. Bisogna avere il coraggio di mettere la persona umana davanti ad ogni aspetto regolamentare, senza trascurare la serietà della proposta sportiva. Quando questo si realizza, lo sport non conosce limiti o barriere».

«Per noi del Vittoria Junior – dichiara Marco Vichi, Presidente dell’associazione – vedere Michele in campo per una partita ufficiale è semplicemente straordinario. Abbiamo incontrato Michele e il papà alcuni mesi fa e, insieme a loro e grazie al CSI, abbiamo cercato di capire come realizzare questo sogno. Mai avremmo immaginato una domenica così bella come questa! E per una realtà sportiva come la nostra, l’accoglienza e l’inclusione sono valori da cui non dobbiamo, ma soprattutto non vogliamo, prescindere».

«Quando a settembre Michele ci ha detto che voleva diventare arbitro, abbiamo pensato che questa volta il traguardo era quasi impossibile. - spiegano Roberta e Rodolfo, genitori di Michele - Ma ci ha creduto, ha studiato, si è dedicato a questo con impegno e passione. E ora siamo qui orgogliosi di lui e colmi di gratitudine per le meravigliose persone che l’hanno reso possibile.. Non si tratta solo di aver aver realizzato un sogno, ma anche di essere diventato portatore di un messaggio potente e molto importante. Se solo una persona in difficoltà, incontrando la storia di Michi deciderà di provarci, allora  le barriere abbattute non saranno solo fisiche». 

L'esordio di Michele Croce si chiude con il sorriso di chi sa di aver appena iniziato un cammino. Oltre il risultato della partita, resta l'immagine di un quattordicenne che ha dimostrato che i sogni non si aspettano: ci si crede fortemente, si inseguono con fatica e si realizzano. 

C.S.


Vuoi rimanere informato sul Varese e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 347 2523606
- inviare un messaggio con il testo VARESE CALCIO
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP VARESE CALCIO sempre al numero 0039 347 2523606.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore