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Calcio | 28 aprile 2026, 13:14

Tre grandi imprenditori dello sport da Galimberti. «Unire le forze per Varese è un elemento di forza»

Nessun mistero nell'incontro di questa mattina a Palazzo Estense del sindaco e dell'assessore Malerba con Claudio Milanese, Mauro Morello, Lino e Max Di caro. Il primo cittadino: «Loro investono tanto nello sport, noi siamo pronti a favorire sinergie. Il calcio? Prima ci sono una salvezza e una promozione da conquistare...»

Se son rose, fioriranno

Se son rose, fioriranno

Ore 9 del mattino: tre delle più importanti figure e famiglie imprenditoriali della provincia entrano nell'ufficio del sindaco Davide Galimberti, accolte anche dall'assessore allo Sport Stefano Malerba. Ma non c'è alcun mistero. Varese è culla di sport e sia Claudio Milanese che Lino e Max Di Caro e Mauro Morello, che hanno partecipato alla riunione di stamattina, rappresentano ciò che fa grande la nostra terra: la voglia di restituire al territorio qualcosa che il territorio merita e cioè appartenenza, radici e socialità attraverso lo sport.

Non è solo questione di calcio: perché se è vero che tutte le persone in questione rappresentano la varesinità più pura declinata a livello calcistico nelle prime squadre di Solbiatese, Varesina e Sestese ma anche o soprattutto nell'impegno e nell'investimento sulle strutture, nei settori giovanili o in progetti più ampi, le stesse persone hanno legami fortissimi con lo sport, dal canottaggio con Morello all'hockey con i Di Caro e alla stessa Pallacanestro Varese di cui Claudio Milanese è tifoso e "amico", oltre ad esserlo di molte altre iniziative sportive ad ogni livello.

«Questa è una città di sport - dice il sindaco Galimberti dopo l'incontro - e abbiamo pensato di ospitare in Comune persone che hanno lo sport nel loro dna da sempre e che investono a ogni livello e in tante discipline. È stata una chiacchierata a 360 gradi su quanto è stato fatto e su cosa si può ancora fare perché il Comune sia un attore capace di creare ancor più sinergie soprattutto per i tanti ragazzi che grazie allo sport a Varese e sul nostro territorio crescono, dal calcio alla pallacanestro, e penso alla School Cup che ha radunato per le finali cinquemila studenti al palazzetto, dal canottaggio al ghiaccio».

È naturale pensare che si sia affrontato anche il discorso calcio. «Certo: la Varesina si sta giocando la salvezza e la Solbiatese cerca la promozione in serie D nei playoff, quindi anche di calcio abbiamo parlato» la risposta di Galimberti. Che aggiunge: «Avevo di fronte alcuni degli imprenditori maggiormente legati allo sport e al calcio della nostra terra. Potrebbe essere un'idea quella di mettere assieme le idee di tutti e capire come poter riportare in alto nel calcio professionistico una prima squadra che rappresenti un territorio più vasto, radunando le forze e unendole ovviamente a quelle del Varese ma, ovviamente, sono discorsi che eventualmente si faranno una volta finiti i campionati. Le strutture? Idee ce ne sono, il Comune come sapete è sempre pronto a fare la sua parte».

«Secondo me unire le forze in questo momento è un elemento di forza per il nostro territorio, sia nello sport che in politica - conclude Galimberti - Ho trovato positività, energia e feeling tra tutte le persone che ho incontrato stamattina: c'è voglia da parte di tutti di fare qualcosa assieme di bello per Varese. Ma prima ci sono una salvezza e una promozione da conquistare».

Andrea Confalonieri


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