I consiglieri comunali della Lega di Varese, Stefano Angei ed Emanuele Monti, in una nota, tornano all'attacco sulla gestione della sicurezza cittadina annunciando il deposito di un'interrogazione formale rivolta al Sindaco e alla Giunta:
"Ancora una volta l'Amministrazione Galimberti si fa trovare del tutto impreparata a gestire la sicurezza in città", dichiarano i due consiglieri. "Mentre la situazione di Piazza Repubblica continua a presentare gravi criticità con episodi di degrado, violenza e diffusa illegalità, la Giunta ha sistematicamente bocciato le proposte di buonsenso avanzate dalla Lega. Chiedevamo di dotare gli agenti della Polizia Locale di strumenti operativi fondamentali come il Bolawrap, il Taser e un cane antidroga, ma ogni nostra richiesta è stata rispedita al mittente, lasciando gli operatori senza mezzi adeguati per intervenire in contesti così difficili".
La Lega ribadisce il proprio impegno storico a tutela degli agenti di Polizia Locale, sottolineando un clima di tensione istituzionale: "I nostri agenti non hanno ancora ricevuto le scuse pubbliche dell'assessore dopo le frasi inaccettabili pronunciate in Consiglio Comunale, con le quali di fatto legittimava l'aggressione subita dal personale in servizio. È una mancanza di rispetto verso chi rischia ogni giorno per la nostra sicurezza".
Secondo l'interrogazione, la percezione di insicurezza tra residenti e commercianti è sempre più elevata in un'area centrale della città, e nonostante le ripetute segnalazioni, non si registrano miglioramenti concreti. "Il Comune dispone di strumenti come il Regolamento di Polizia Urbana per contrastare il degrado, ma questi non vengono applicati con la necessaria continuità ed efficacia. Addirittura, non risulta attiva alcuna ordinanza specifica sul consumo di alcolici nella piazza, nonostante le criticità siano note a tutti".
Angei e Monti sottolineano come, durante l'ultima Commissione Polizia Locale alla presenza del comitato di Piazza Repubblica, sia emersa una forte preoccupazione dei cittadini. "In quella sede l’Assessore competente ha accennato a una strategia di intervento e a un piano d’azione, senza però fornire dettagli operativi o tempistiche certe".
I consiglieri chiedono ora trasparenza e azioni immediate, con risorse economiche e di personale adeguate. La conclusione del comunicato è però amara: "Temiamo che il progetto segreto citato da Catalano, a questo punto, sia talmente tanto segreto che neanche lui lo conosca veramente".














