Riceviamo e pubblichiamo la nota del Comitato di cittadini per la Mobilità di Gavirate che ha deciso di promuovere una raccolta firme contro il progetto di realizzazione del sovrappasso sulla Sp1:
Lo scorso 18 febbraio si è costituito il Comitato di Cittadini per la Mobilità. Nelle settimane scorse abbiamo divulgato una nota stampa con la quale precisavamo i nostri obiettivi e le nostre proposte, stiamo riscontrando un importante attenzione. Abbiamo letto, il giorno dopo l’uscita della nostra nota, un articolo dell’amministrazione Comunale a firma del Sindaco, che informava sui lavori che stanno eseguendo e quelli in procinto di partire. Abbiamo letto che in programma ci sarebbe la rotonda di Voltorre e la messa in sicurezza di via Monte Rosa.
Dobbiamo constatare però che abbiamo letto attentamente il piano triennale delle opere e il bilancio triennale ma non abbiamo trovato traccia di questi progetti. Abbiamo anche verificato che la Provincia non ha stanziato ad oggi alcun finanziamento per tali opere. Comunque sia ci fidiamo della parola del Sindaco e siamo soddisfatti di aver avanzato proposte già accolte parzialmente.
Pur tuttavia non ci fermiamo, restiamo totalmente contrari alla realizzazione del sovrappasso sulla Sp 1 e per questo abbiamo deciso di promuovere la prima azione: una raccolta firme tra tutti i cittadini. Firma anche tu: https://c.org/2XfccScbjx Firme che consegneremo al Comune di Gavirate, alla Provincia di Varese e a sua eccellenza il signor Prefetto.
Siamo un gruppo di cittadini indipendenti, senza appartenenze politiche, che desidera contribuire in modo costruttivo al confronto sulle problematiche del territorio, sul suo sviluppo e su una gestione attenta delle risorse pubbliche. Vogliamo far sentire la voce dei cittadini sui temi della mobilità, della sicurezza e dell’efficacia degli investimenti pubblici.
Rimarchiamo le ragioni della nostra proposta.
NO al sovrappasso sulla SP1: allunga i percorsi di diverse centinaia di metri, presenta salite e discese penalizzanti per anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini, rischia di non essere utilizzato, lasciando le persone attraversare comunque a raso, un impatto ambientale. Inoltre, non esiste continuità ciclabile da via Gerli Arioli: l’opera finirebbe per collegare principalmente due aree commerciali, più che rispondere a una reale logica di mobilità dolce territoriale.
Riteniamo che un’opera da 1.300.000 euro debba essere: condivisa con la cittadinanza, supportata da dati chiari, inserita in una visione coerente di sviluppo. Ad oggi: non risultano presentazioni pubbliche approfondite del progetto, non sono stati diffusi dati su flussi pedonali, traffico o incidentalità, l’attuale attraversamento a raso, numeri alla mano, ha dimostrato di funzionare.
Ci chiediamo: è davvero questa la priorità per Gavirate?
SI a queste vere urgenze:
Rotonda di Voltorre: un incrocio pericoloso, teatro di code quotidiane e situazioni di rischio.
Uscita del Chiostro e via Monterosa: un’area critica, buia e pericolosa. Ricordiamo che proprio in quel tratto si è verificato un incidente mortale. Il Chiostro è un bene architettonico di primaria importanza, oggetto di valorizzazione da parte della Provincia: è inaccettabile che l’accesso rimanga in condizioni di insicurezza.
Incrocio di Oltrona: interventi di sistemazione viabilistica e di attenuazione dell’inquinamento atmosferico e acustico da programmare per l’incrocio tra le Vie Rossi, via Unione, via Morosolo e via Rovera.
Mobilità dolce: ma con logica. Siamo favorevoli alle piste ciclopedonali. Proponiamo un collegamento reale e funzionale tra lo Stein e la ciclabile Gavirate–Besozzo, sfruttando il sottopasso esistente oggi inutilizzato.
Una questione di priorità e visione
Ci domandiamo: per rendere sicuri gli attraversamenti dovremmo costruire ponti ovunque, dalla farmacia del lago alla Tigros, fino a Varese? Crediamo che le vere “icone” di Gavirate siano: il lungo lago, il monte, il parco Morselli, il centro storico.
Non ci opponiamo per principio. Proponiamo alternative concrete e chiediamo un confronto pubblico trasparente. Un milione e trecentomila euro possono rappresentare: più sicurezza, più qualità urbana, più coerenza nello sviluppo del territorio. Per questo chiediamo che quelle risorse vengano destinate alle vere priorità di Gavirate.
Il comitato di cittadini per la mobilità














