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Territorio | 11 aprile 2026, 15:49

L'INTERVISTA. Zappamiglio: «Il nostro programma sarà quello della maturità ma anche delle piccole cose. Il futuro della discarica partita decisiva, chi dice di non andare a votare non ama Gorla Maggiore»

Settimana prossima la chiusura definitiva della lista "Fare Comune Gorla Maggiore, che verrà depositata il 24 aprile e che per ora è l'unica in lizza alle amministrative. Il sindaco fa il punto e chiama alle urne: «Questa è la democrazia, non un ducato. Se non si raggiunge il quorum e arriva il commissario, non fanno un dispiacere a me e alla mia squadra, ma sarebbe la sconfitta per il paese in un momento storico per il futuro dei giovani e delle famiglie»

L'INTERVISTA. Zappamiglio: «Il nostro programma sarà quello della maturità ma anche delle piccole cose. Il futuro della discarica partita decisiva, chi dice di non andare a votare non ama Gorla Maggiore»

Entro la conclusione della prossima settimana il quadro finale sarà completato e la squadra di "Fare Comune Gorla Maggiore" scenderà in campo per le amministrative del 24 e del 25 maggio. Con un cambio generazionale rispetto a quella precedente, ma nessuno si sfila, assicura il sindaco Pietro Zappamiglio: ciascuno darà una mano nel  proprio ruolo. La lista sarà formalmente depositata il 24 aprile e, fino a questo momento, risulta essere l'unica. Non ci sarebbe insomma un avversario; piuttosto, la questione è il quorum del 40% degli aventi al diritto al voto che si devono recare alle urne, altrimenti viene incaricato un commissario. Una quota non certo elevata per delle amministrative e il 63% dei gorlesi è andato ai seggi per il referendum, per citare l'ultimo caso. Zappamiglio, che corre per il suo terzo mandato, fa il punto e manda anche un messaggio proprio su questo tema. 

Sindaco, state chiudendo la lista, ma c'è un già un ritratto generale che emerge?

La lista con i 12 candidati è rappresentativa sempre di un elettorato, quindi ci sono delle quote più giovani, di mezza età e pensionati. Ci sono stati passi di lato, per dare possibilità ad altre persone più giovani di entrare. 

Non defezioni, insomma, ma un cambio di ruolo?

Sì, e anche un cambio generazionale, di cui c'è bisogno. Dopo dieci anni questa lista si era più spostata verso l'alto dal punto di vista dell'età. Adesso, entrano 3, 4 persone più giovani, il che la baricentra anche sull'elettorato tra i 18 e 30 anni, quello che ad esempio è andato a votare al referendum. Andava colta anche questa sensibilità. Ma le persone che ci hanno dato una mano, ci saranno, anche nel supporto della squadra, se non come candidati.  Dal primo al secondo mandato, abbiamo fatto un cambiamento del 25% della squadra. 

Con queste caratteristiche di squadra e con l'esperienza precedente, che tipo di programma state chiudendo?

Da due mesi stiamo lavorando sul programma, dividendoci in squadre. Rispetto al passato, direi che è molto più razionale e realista. Sarà il mandato della maturità, ma anche delle piccole cose. Naturalmente finiremo le opere in corso, ma ce ne saranno molte di più piccole, che guardano al mantenimento dei servizi e di una situazione decorosa del paese. C'è poi il grande tema su cui concentrare le energie nel 2026-2027: il futuro della discarica è fondamentale e bisogna progettarlo in quest'anno. Ci sono grandi potenzialità e da problematica potrebbe diventare punto di forza. Noi abbiamo il progetto che riguarda lo sviluppo delle energie rinnovabili. Potrebbe dare rispetto dell'ambiente, sostenibilità e apporto di un gettito economico per il Comune, che mancherà. Spero che i cittadini capiscano l'importanza di avere un riferimento politico.

Perché, ricordiamo, se non è raggiunto il quorum del 40%, che cosa accade, ad esempio anche su questo tema specifico?

In caso di non quorum, il commissario può affrontare l'ordinario. Gestisce il Comune, mentre il sindaco gestisce Comune e risponde ai cittadini, inoltre può pianificare il futuro. Io credo che quest'anno che viene sia il più importante degli ultimi cinquanta, proprio perché si dovrà decidere il futuro della discarica dopo 33 anni di gestione. L'amministrazione comunale che ci sarà, scriverà in consiglio comunale gli atti che vincoleranno per 30 anni le future generazioni. Si può capire l'importanza di portare la gente alle urne, che voti per noi o no. Con il commissario, si starà fermi un anno su questo tema e nessuno si prenderà più una responsabilità simile dopo di allora. Si giocano 35 milioni di euro, il futuro di una convenzione che va preparata. Noi abbiamo competenze e conoscenza per affrontarla. Poi il tema del voto è cruciale, ripeto. Gorla Maggiore ha dato un segnale con il referendum e spero sia confermato. Il sentiment è che ci sia solo la nostra lista, a maggior ragione chiedo alla gente in questo caso di dare fiducia a chi si prende grandi responsabilità. Noi siamo disponibili anche a una maggiore responsabilità, che non può essere demandata. Le sfide decisive non possono essere abdicate o demandate a una figura puramente tecnica, sarebbe la sconfitta del paese in un momento storico per il futuro dei giovani e delle famiglie, anche economico: si rischia anche un aumento della tassazione. Se non ci sarà un'altra lista, non è un problema di Zappamiglio, ma di qualcun altro.

 Andando più nel dettaglio dal punto di vista politico?

Qui ci sono persone di buona volontà, con tutti i loro limiti, che si prendono responsabilità, e giovani a cui dare fiducia. Oltre questo, c'è il nulla, non c'è una proposta politica. Io stimo chi si è impegnato, oltretutto abbiamo profili anche di manager internazionali, non siamo sprovveduti. Invece, ci sono persone che dicono: non andate a votare. Se arriva il commissario, non fanno un dispiacere a Pietro Zappamiglio e alla sua squadra. Semplicemente, non vogliono bene al paese, alle famiglie, al tessuto associativo e persino alle loro tasche. Qui non c'è un ducato, c'è la democrazia. Io purtroppo nella mia lista devo fare una scelta, ho più di 20 persone e ne posso candidare solo 12. Ciascuno porta il suo contributo. La democrazia non si predica, si pratica. Ecco perché dico: andate a votare, si gioca il futuro dei vostri figli.  

Marilena Lualdi

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