Sabato 7 marzo, alle ore 11.00, sarà inaugurata la prima palestra completamente dedicata alla arrampicata sportiva di Varese. Un impianto moderno e all’avanguardia studiato nei minimi particolari per soddisfare gli amanti di questo sport, professionisti o neofiti, adulti e bambini. La nuova struttura è stata realizzata nel quartiere di San Fermo, a pochi metri da quello che sarà il nuovo polo scolastico attualmente in costruzione. Insomma uno sviluppo per l’intero rione sia in termini sportivi che di formazione che consentirà un rilancio generale del quartiere. L’intervento è stato realizzato grazie ad un finanziamento di oltre 2 milioni dai fondi PNRR, Next Generation EU, e al project financing pubblico privato, con un progetto sviluppato con il partner tecnico Oberalp Spa -Salewa da cui prende il nome “Salewa Cube Varese”.
«Con l’inaugurazione di questo nuovo centro sportivo – dice il sindaco Davide Galimberti - compiamo un altro passo avanti verso una città sempre più attenta allo sport, al benessere e alle opportunità per i nostri giovani. Tutto questo procedendo con il piano di sviluppo per il quartiere di San Fermo che vedrà presto anche l’apertura del nuovo Polo Scolastico in fase di ultimazione. Dopo la riqualificazione del Palaghiaccio che ci ha resi protagonisti durante queste Olimpiadi invernali, realizziamo per Varese anche una struttura dedicata ad un altro sport olimpico come l’arrampicata, disciplina che dal suo debutto olimpico a Tokyo 2020 è entrata stabilmente nel programma dei Giochi Olimpici. Un impianto dunque che sarà aperto a tutti, adulti e bambini, che unirà sport e socialità nel quartiere».
Il nuovo centro sportivo, oltre 1000 metri quadri dedicati alla pratica sportiva, offrirà la possibilità di arrampicare su ben 132 linee verticali che vanno dal grado 3a, il più semplice per arrampicatori inesperti, fino all’8a dedicato agli scalatori esperti e professionisti. Tutte le specialità di arrampicata saranno disponibili: speed (all'esterno), lead e boulder (all'interno). Ma il nuovo centro sportivo nato a San Fermo ospita anche 5 campi da padel coperti, una struttura per il parkour e un campo da calcio.
«In questi anni abbiamo fatto molto per realizzare centri sportivi innovativi e quello di San Fermo si aggiunge agli impianti cittadini che aumentano la vocazione sportiva di Varese – spiega l’assessore allo Sport Stefano Malerba - Questa struttura nasce con l’obiettivo di essere uno spazio aperto a tutti: bambini, ragazzi, famiglie, scuole e associazioni sportive. Vogliamo che diventi un punto di riferimento per chi desidera avvicinarsi a questa disciplina e per chi già la pratica con passione, offrendo un ambiente sicuro, moderno e inclusivo».
Il nuovo impianto sportivo è anche efficiente e sostenibile. L'edificio della palestra infatti è NZEB e sulla copertura è stato installato un impianto fotovoltaico costituito da 174 pannelli solari.
«Il quartiere di San Fermo è oggi al centro di una rigenerazione concreta, fatta di investimenti e servizi di qualità - dice l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Civati - Questo progetto nasce da un lavoro lungo e complesso: fondi PNRR intercettati, una partnership pubblico-privata solida e un confronto con il quartiere che ha contribuito a migliorare e rafforzare l’intervento. Sport, scuola e verde si integrano in un unico disegno urbano. È così che immaginiamo lo sviluppo di Varese: investire nei quartieri, valorizzare le loro specificità e costruire una città più forte e coesa».
Appuntamento dunque per l’inaugurazione sabato 7 marzo alle ore 11.00 con il taglio del nastro. La giornata di inaugurazione proseguirà poi dalle 14.30 alle 18.30 con un open day dedicato a tutti. In occasione dell’inaugurazione del nuovo centro sportivo di San Fermo il Comune ha invitato alcuni ragazzi delle scuole per una prova gratuita con un insegnante di arrampicata la mattina del taglio del nastro.
«Il quartiere di San Fermo è al centro di un importante percorso di rigenerazione e connessione con il tessuto urbano della città - dice la coordinatrice del Consiglio di quartiere, Nicoletta Ballerio - e ci auguriamo possa offrire ai suoi residenti le condizioni per viverlo pienamente».















