Riceviamo e pubblichiamo l'appello redatto nel mese di gennaio da esponenti dai seguenti gruppi di Laveno Mombello: Casanova APS – CAST ONG – Filarmonica Giuseppe Verdi – FOCUS Laveno OVD – Pro Loco Laveno Mombello Cerro – Sem Chi Inscì APS – Teatro del Sole Cooperativa Sociale ONLUS, contenente una proposta per il futuro dell'area Gaggetto.
Manifesto rivolto in particolare a tutte le forze politiche della città in vista delle prossime elezioni comunali di primavera:
Il lungolago di Laveno Mombello offre uno spettacolo della natura unico nel mondo. Non è soltanto una cartolina da ammirare, ma un’esperienza da scoprire grazie ai diversi mezzi di trasporto che raggiungono Laveno e ci permettono di immergerci in questa meraviglia.
Proprio per questo, nel nostro paese c’è grande entusiasmo da parte delle varie associazioni nell’organizzare eventi e creare momenti di bellezza, svago, convivialità e riflessione, vicino al nostro lago. Laveno Mombello può davvero definirsi “città della cultura, dello sport, dell’ambiente e del relax”.
Purtroppo, il relax è un po’ meno per chi organizza un evento all’aperto. Quando splende il sole, di solito si riscontrano grandi successi, ma quando le intemperie colpiscono il paese, molto lavoro di preparazione rischia di andare perduto.
In questo contesto è rilevante sottolineare che, lungo il lago, i due spazi coperti disponibili, pur essendo molto affascinanti, non possono ospitare più di 100 persone ciascuno.
Proponiamo alle future amministrazioni, iniziando con quella che sarà eletta a aprile-maggio, di investire in un’infrastruttura multifunzionale, che possa ospitare, non solo in giornate di pioggia ovviamente, eventi culturali e sportivi, affiancata al lungolago e che utilizzi la vista sul lago e le sue montagne come sfondo.
Secondo i sottoscritti, non si dovrebbe creare un teatro chiuso come già esiste a Verbania o a Luino, ma una struttura agile, modulabile e aperta, che eviti ulteriore consumo di suolo e non ostacoli la vista sul lago: una struttura del tutto unica di grande bellezza architettonica, capace di valorizzare e rispettare l’incanto del luogo.
Il luogo ideale sarebbe il Gaggetto. Spesso si sente dire che non si possa costruire lì prima di bonificare il terreno. Proponiamo di ribaltare questa narrazione e di pensare a un progetto di ampio respiro, nell’ambito del quale si provveda anche alla bonifica del terreno.
Invitiamo le diverse forze politiche che si stanno preparando alle elezioni comunali di aprile – maggio 2026 a farne una riflessione esplicita nei loro programmi e, una volta elette, di avviare un processo partecipativo, coinvolgendo associazione e enti rilevanti del territorio e architetti di spicco tramite un bando (inter)nazionale, per arrivare a una struttura che, alla fine dei conti, giova alla comunità.
Ulteriori adesioni saranno registrate e rese pubbliche tramite il pagina web www.museocasanova.it/manifesto.














