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Territorio | 10 febbraio 2026, 12:26

Quando autonomia e inclusione superano anche la cecità: il viaggio "al buio" della varesina Elena Travaini e di Roberto Lachin tra Emirati Arabi e Singapore

Un viaggio oltre ogni barriera quello effettuato, da soli, dal 27 gennaio al 7 febbraio, dai due campioni non vedenti dall'altra parte del mondo con il loro progetto "Motto Podcast" che ha unito diplomazia, danza inclusiva e tecnologia assistiva: «Abbiamo toccato con mano le bellezze di questi Paesi straordinari»

Il viaggio oltre ogni barriera di Elena Travaini e Roberto Lachin negli Emirati Arabi Uniti e a Singapore

Il viaggio oltre ogni barriera di Elena Travaini e Roberto Lachin negli Emirati Arabi Uniti e a Singapore

Dal 27 gennaio al 7 febbraio, Roberto Lachin e la varesina di Luino Elena Travaini sono stati protagonisti di un’intensa spedizione internazionale tra gli Emirati Arabi Uniti e Singapore. Un percorso che non è stato solo un test di accessibilità, ma un viaggio profondamente emozionale, capace di trasformare il limite visivo in una nuova forma di esplorazione del mondo, riconosciuto per il suo alto valore sociale e la sua rilevanza internazionale.

Emirati Arabi: tra istituzioni, tradizione e il superamento delle paure

La prima parte del viaggio si è svolta negli Emirati Arabi Uniti, tra Abu Dhabi e Dubai, insieme a Graziano Zaniboni, presidente dell’associazione Fusion Dance di Brescia e ballerino di Elena Travaini, e a Marco Buttini, collaboratore e video maker del progetto.

Ad Abu Dhabi, Roberto ed Elena sono stati ospiti dell’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi, dove Roberto Lachin ha avuto l’opportunità di intervistare la Direttrice Susanna Iacona Salafia. Nella stessa sede, Elena Travaini ha tenuto una masterclass di Blindly Dancing coinvolgendo circa trenta partecipanti di diverse nazionalità. Al termine della master class e Elena Travaini e il maestro Graziano Zaniboni si sono esibiti in una performance di danza al buio lasciando il pubblico a bocca aperta.

Grazie alle escursioni organizzate da Explora Mondo, accompagnati dalla guida Omar — punto di riferimento costante e guida eccezionale per competenza e sensibilità — Roberto ed Elena hanno potuto “toccare con mano” i simboli di Abu Dhabi: la Grande Moschea, il Palazzo Presidenziale, l’Heritage Village e l’Emirates Palace. Sempre accompagnati dalla guida Omar, il gruppo si è poi spostato a Dubai per vivere l'emozionante escursione nel deserto, tra dune, sand surf, incontri con i falconieri e cena tradizionale in un accampamento.

In autonomia, i quattro componenti del gruppo (Roberto, Elena, Graziano e Marco) hanno visitato il Burj Al Arab, entrando nella sua iconica Royal Suite, il Dubai Mall e il Burj Khalifa, dove Elena e Graziano hanno improvvisato una danza davanti allo spettacolo delle fontane. Proprio a Dubai, il gruppo ha inoltre visitato la sede di Avia MEA, azienda emiratina dal cuore italiano specializzata in training avanzati per piloti e tecnici, attiva inoltre nel settore HEMS/SAR e specializzata in operazioni in ambienti complessi. In questa occasione, Roberto ed Elena hanno intervistato Manuel Munari e Angelo Amara soci fondatori dell’azienda. 

Roberto ed Elena, insieme a Graziano e Marco, hanno inoltre provato simulatori di volo di ultima generazione, grazie alla collaborazione con Mark Kammer - Direttore della Dynamic Advanced Training, strategic partner di AviA MEA. Roberto Lachin, che da sempre dichiara una forte paura dell’aereo, ha raccontato come questa esperienza lo abbia aiutato a superare in parte una delle sue più grandi paure.

Singapore: Il trionfo dell'autonomia e la sicurezza del buio

La seconda parte del viaggio è proseguita a Singapore, questa volta in piena autonomia per Roberto ed Elena. Anche qui l’obiettivo è stato quello di testare l’accessibilità della città e vivere la quotidianità come viaggiatori indipendenti. Tra le tappe principali, Marina Bay Sands, Chinatown, Little India, Bugis, Clarke Quay e i Gardens by the Bay, insieme a molte altre location esplorate giorno dopo giorno, sia nei quartieri più iconici sia nelle aree meno turistiche della città-stato.

Al Marina Bay Sands, Roberto ed Elena hanno intervistato Daniele Baldo, general manager del ristorante LAVO, situato al 57° piano della celebre piattaforma sospesa nel vuoto. Immancabile l’assaggio della signature cake a 20 strati, uno dei dolci più iconici della città.

La tecnologia e il fattore umano

Il viaggio ha evidenziato come l’accessibilità sia un mix di strumenti digitali e gentilezza umana. Roberto ricorda con emozione il suo bastone bianco che "sembrava muoversi da solo" ad un incrocio, guidato con discreta delicatezza da un passante.

Tutte le tappe e le scoperte di questa avventura saranno protagoniste della sesta stagione di Motto Podcast, il format creato da Roberto Lachin e premiato dal Vaticano e dalla Commissione per i Diritti Umani, disponibile su mottopodcast.org e sulle principali piattaforme di streaming

C.S.

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