Prende ufficialmente il via il nuovo servizio di segretariato sociale rivolto alle persone residenti/domiciliate presso i Comuni che hanno sottoscritto la convenzione del Servizio sociale associato con Comunità Montana Valli del Verbano, ovvero: Azzio, Brenta, Casalzuigno, Cassano Valcuvia, Castello Cabiaglio, Cuveglio, Cuvio, Duno, Ferrera di Varese, Masciago Primo, Mesenzana, Montegrino Valtravaglia, Rancio Valcuvia, Sangiano e Unione dei Comuni Lombarda Prealpi.
Il segretariato sociale è un servizio di accoglienza, ascolto e orientamento dedicato alle persone e curato da educatori professionali appositamente formati. Tale servizio è volto a: offrire informazioni sui diritti, le prestazioni e servizi socio assistenziali disponibili; orientare e indirizzare il cittadino verso i servizi più adeguati al bisogno espresso; supportare la persona nella procedura di accesso ai servizi attraverso la formulazione di prime istanze.
Questo potrà avvenire attraverso consulenze telefoniche e colloqui in presenza o in formula telematica. Per assicurare l’efficacia dell’attività del segretariato sociale e la prossimità al cittadino, verranno definiti sportelli di segretariato sociale in fasce orarie differenti e diverse sedi.
Il cittadino/la persona (non è discriminante la residenza della stessa, purché l’individuo sia domiciliato o residente presso una delle Amministrazioni Convenzionate) potrà rivolgersi al Segretariato sociale attraverso il contatto al seguente numero telefonico 0332 658501 oppure via email all’indirizzo segretariato.sociale@vallidelverbano.va.it.
L’assessore al Sociale Emilio Ballinari: «Con l’avvio del nuovo servizio di segretariato sociale la Comunità Montana Valli del Verbano rafforza in modo concreto il proprio impegno a favore della prossimità e dell’accessibilità dei servizi sociali. L’obiettivo è offrire ai cittadini un punto di riferimento chiaro e competente, capace di orientare, ascoltare e accompagnare le persone nei momenti di bisogno. Si tratta di un servizio fondamentale per garantire equità di accesso, sostenere le fragilità e valorizzare il lavoro in rete tra i Comuni aderenti al Servizio sociale associato, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni».














