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Territorio | 02 febbraio 2026, 09:39

A Cittiglio la festa di San Biagio torna nella sua chiesa ristrutturata

Dopo sette anni di forzato esilio per dei lavori, la celebrazione del santo vescovo torna a svolgersi nella chiesa dedicata. La sera del 3 febbraio messa con tradizionale benedizione della gola, successivamente falò, vin brulé e cioccolata. Domenica visite guidate alla scoperta del luogo tra restauri e scavi archeologici

La chiesa di San Biagio, a Cittiglio

La chiesa di San Biagio, a Cittiglio

Il 3 febbraio ricorre la memoria di San Biagio Vescovo, universalmente noto per essere il protettore contro il mal di gola e, per questo, nel giorno a lui dedicato tutte le celebrazioni si concludono con l’antico rito della benedizione della gola, impartito con due candele benedette che vengono incrociate sotto la gola dei fedeli e accompagnate dalle parole “Per intercessione di S. Biagio, vescovo e martire, il Signore ti liberi dal mal di gola e da ogni altro male”.

A Cittiglio sorge su una piccola altura posta a circa 200 metri dalla stazione delle Ferrovie Nord e dall’ospedale, una antichissima chiesa dedicata a questo santo e da sempre, in essa si celebra la festa di San Biagio.

E anche quest’anno sarà così, infatti, per martedì 3 febbraio 2026 il programma prevede alle ore 20.30 la celebrazione della S. Messa in San Biagio con al termine la benedizione della gola e dalla distribuzione del pane benedetto.

Dopo il rito i presenti saranno riscaldati dal tradizionale (piccolo) falò che brucerà sul sagrato, mentre in contemporanea saranno distribuiti il classico panettone, il vin brulè e la cioccolata.

A completamento della festa il Gruppo Amici di San Biagio propone per le ore 15.00 di domenica 8 febbraio 2026 una visita guidata della Chiesa di San Biagio (durata circa 1,30 h) visita che permetterà di scoprire la storia della chiesa e toccare con mano i risultati dei restauri e degli scavi archeologici compiuti negli anni e conoscere, così, una storia affascinante che ha interessato Cittiglio e i suoi antichi abitanti.

La festa di San Biagio del 3 febbraio e la visita guidata dell’8 febbraio si svolgeranno con qualunque condizione di tempo.

Per agevolare l’accesso alla chiesa e per sopperire alla scarsità di parcheggi in loco, la parrocchia ha previsto sia per la sera del 3 che per la visita dell’ 8 febbraio l’attivazione di un servizio con pulmino navetta che farà la spola dal passaggio a livello della via Filzi sino alla piazza di San Biagio, così da favorire l’accesso alle iniziative programmate.

Da evidenziare che dopo 7 anni di “forzato esilio” quest’anno la festa di San Biagio ritorna ad essere celebrata nella chiesa di San Biagio.

Dal 2019, infatti, la festa di San Biagio era stata spostata in chiesa parrocchiale per via dell’inagibilità della chiesa di San Biagio a causa degli scavi archeologici eseguiti sul sagrato, scavi che si sono conclusi e completati con il ripristino della piena accessibilità alla chiesa.

La chiesa di San Biagio è stata oggetto, a partire dal 1989 di importanti lavori di sistemazione e recupero grazie all’impegno del “Gruppo Amici di San Biagio” (nato nel dicembre 1988) che d’intesa con la parrocchia di Cittiglio ha redatto un progetto di restauro e ne ha trovato i finanziamenti organizzando negli anni feste e manifestazioni popolari che hanno permesso di raccogliere i fondi che sono stati riversati nei lavori che via-via venivano portati avanti.

È così che poco alla volta l’edifico ha recuperato il suo aspetto originario, ma soprattutto a partire dal 2006 e fino al 2009 nella chiesa sono stati eseguiti importantissimi scavi archeologici – seguiti dalla Soprintendenza di Milano – che hanno riportato alla luce le vestigia della chiesa medioevale e permesso così di ricostruire la storia di come l’edificio si sia evoluto e modificato nei secoli.

Terminato l’interno della chiesa lo sguardo degli studiosi - ed in particolar modo dell’Istituto di Bioarcheologia dell’Università dell’Insubria - è stato rivolto al sagrato antistante la chiesa di San Biagio e anche qui è stato aperto un cantiere archeologico che ha lavorato dal 2016 sino al 2023. In questo spazio l’archeologo ha riportato alla luce l’antico cimitero medioevale (chiuso nel 1630 circa) e le tantissime sepolture in esso custodite. Ciascuna sepoltura è stata poi studiata anche dal punto di vista antropologico dagli studenti dell’Università varesina che hanno così raccolto una serie di dati ed informazioni sulla popolazione che in epoca medievale abitava la collina di San Biagio.

Nel novembre 2023 grazie anche ai finanziamenti ottenuti negli anni dalla Provincia di Varese, Fondazione per il Varesotto, dalla ex UBI banca, da Regione Lombardia, dalla Fondazione Cariplo i lavori di ricerca e restauro della chiesa di San Biagio sono terminati e nel luglio 2025 è stato completamente ripristinato anche il sagrato, cosa che ha permesso di ridare il libero accesso all’antico monumento cittigliese.

Nel periodo in cui è stato attivo il cantiere archeologico sul sagrato l’accesso all’antica chiesa è stato interdetto per cui negli ultimi 7 anni la festa di San Biagio è stata celebrata nella chiesa parrocchiale di Cittiglio.

Quest’anno, come già ricordato, la festa di San Biagio ritorna ad essere celebrata nella chiesa di San Biagio.

c.s.

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