Le Segreterie Provinciali della FNS CISL di Varese e Como lanciano un duro attacco contro la proroga della delega sul riordino del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La decisione del Governo non è solo un ritardo burocratico, ma una scelta che calpesta l'anzianità di servizio e scarica costi insostenibili sulle spalle dei lavoratori con personale avente diritto al trasferimento, scavalcato e con famiglie in ginocchio.
Il blocco della mobilità ordinaria sta creando un’ingiustizia senza precedenti. Mentre il personale con anni di servizio presso i nostri Comandi, attende con ansia di rientrare nelle proprie sedi di residenza, le nuove assunzioni rischiano di saturare i pochi posti disponibili in quelle regioni.
“È inaccettabile che chi serve il Corpo e i cittadini da anni debba vedere il proprio posto a casa occupato dall'ultimo arrivato solo a causa di un blocco normativo. Si sta invertendo il criterio del merito e dell'anzianità, creando disparità tra i lavoratori che il sindacato non può tollerare."
Un'emergenza economica a tutti gli effetti: Affitti e viaggi a carico dei lavoratori oltre al danno morale, c'è un danno economico. Rimanere bloccati nella sede di prima assegnazione per ulteriori anni significa, per centinaia di colleghi, dover continuare a sostenere spese importanti.
In un momento storico come quello che stiamo vivendo, l’ aggravio di costi che pende sullo stipendio dei Vigili del Fuoco, riduce drasticamente il potere d'acquisto di chi, ogni giorno, rischia la vita per la sicurezza pubblica.
Molti di questi lavoratori garantiscono la sicurezza di obiettivi sensibili come l'Aeroporto di Malpensa e le grandi industrie del territorio, ma sono costretti a vivere in condizioni difficili.
Importante che la politica locale intervenga per risolvere questo problema e far rispettare le graduatorie di anzianità.
La FNS CISL ribadisce che la sicurezza dei territorio passa anche attraverso la dignità e la serenità dei lavoratori














