Si è svolta questa mattina, presso il Comune di Varese - Salone Estense, la cerimonia ufficiale del Giorno della Memoria, promossa dalla Prefettura di Varese in collaborazione con il Comune di Varese, la Provincia, l’Università dell’Insubria, l’Ufficio Scolastico Territoriale, ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) e ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti).
Durante la celebrazione sono state consegnate anche le Medaglie d’Onore concesse dal Presidente della Repubblica ai seguenti due cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti: Giulio Corradini, la cui medaglia è stata ritirata dal figlio Gianni, alla presenza del sindaco di Arsago Seprio, Claudio Montagnoli e Virginio Parini: la ciui medaglia è stata ritirata dalla figlia Marinella, accompagnata dall’assessore di Busto Arsizio, Alessandro Albani.
Nell’occasione, Elena De Tomasi, Presidente provinciale ANPI, ha presentato quattro nuove Pietre d’Inciampo che saranno collocate quest’anno nei territori di Gavirate e Taino.
Le pietre ricorderanno il sacrificio di: Dante Buzzi (assassinato a Gelsenkirchen nel 1945); Gervaso Stefano Clemente (assassinato a Wietzendorf nel 1944); Roberto Bielli (assassinato a Gusen nel 1945); Mario Gaetano Giovanella (assassinato a Wietzendorf nel 1944);
Durante la cerimonia, il prefetto Salvatore Pasquariello, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente della Provincia Marco Magrini, il sindaco Davide Galimberti, la rettrice Maria Pierro e il dirigente Giuseppe Carcano hanno sottolineato la necessità di trasformare il ricordo in un impegno civile attivo e quotidiano.
L’evento ha visto la partecipazione, oltre che delle massime cariche istituzionali, di una nutrita rappresentanza di studenti degli istituti “Alighieri” di Cuveglio, “Vidoletti” di Varese e “Fermi” di Cavaria con Premezzo che, uniti nel comune impegno contro l’indifferenza e per la salvaguardia del diritto internazionale, sono intervenuti portando messaggi e riflessioni profonde sul valore della testimonianza.
Ad arricchire il valore culturale dell'incontro, la professoressa Paola Biavaschi dell’Università dell’Insubria ha tenuto una relazione sul tema della "femminilità negata" nei campi di sterminio, offrendo uno spaccato sulla condizione delle donne durante la Shoah.
La mattinata è stata accompagnata dagli interventi musicali di Stefano Tosi e degli studenti della scuola “Bertacchi” di Busto Arsizio, concludendosi con i messaggi carichi di emozione espresse da una delegazione dei Sindaci dei Consigli Comunali dei Ragazzi, testimoni del passaggio della memoria tra le generazioni.
















