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Gallarate | 17 gennaio 2026, 17:50

A Gallarate il Pd chiede trasparenza e confronto sull’ultimo anno di mandato

Giovanni Pignataro: «Nessun bilancio di fine anno dall’amministrazione, lo costruiamo noi». Margherita Silvestrini: «A parità di criteri le richieste alle famiglie sono raddoppiate, serve chiarezza sulle compartecipazioni». Cesare Coppe: «Le commissioni devono tornare a essere luoghi di confronto vero, non riunioni episodiche»

A Gallarate il Pd chiede trasparenza e confronto sull’ultimo anno di mandato

Un’operazione politica dichiarata senza ambiguità: costruire un bilancio consultivo e propositivo dell’azione amministrativa, là dove – secondo il Partito Democratico – l’amministrazione non ha fornito alcun momento pubblico di restituzione a fine anno. È questo il senso della conferenza stampa convocata dall’opposizione di Gallarate, che ha annunciato la decisione di sollecitare e riunire, nell’arco dei prossimi venti giorni, tutte le commissioni consiliari.

A introdurre i lavori è stato Giovanni Pignataro, che ha ricostruito il percorso da cui nasce l’iniziativa. «Attendevamo il bilancio di fine anno per avere un quadro complessivo dell’operato dell’amministrazione, ma questo momento non c’è stato. Abbiamo deciso di costruirlo noi, aiutando di fatto la maggioranza a fare chiarezza». Una scelta maturata anche alla luce di un dato politico che l’opposizione definisce allarmante: il minimo storico di commissioni convocate nell’ultimo anno, con organismi che si riuniscono quasi esclusivamente in concomitanza con i consigli comunali, perdendo la loro funzione ordinaria di informazione e confronto. «Spesso veniamo a conoscenza dei fatti direttamente dai cittadini», ha ricordato Pignataro, citando la chiusura della piscina comunale a settembre o l’affidamento dell’appalto per la Mornera, avvenuti senza un passaggio preventivo in commissione.

Non una battaglia ideologica, rivendica il PD, ma un metodo di lavoro. A dimostrarlo, secondo l’opposizione, è il caso dell’anello ciclabile del quartiere 29, dove le osservazioni dei residenti – in particolare di Cesare Coppe – hanno portato a modifiche migliorative al progetto. «Non cercavamo polemiche, ma contributi costruttivi. È un metodo che troppo spesso non viene praticato», è stato sottolineato.

Il percorso annunciato toccherà tutte le principali aree amministrative. Sui servizi sociali e il welfare, la consigliera Margherita Silvestrini ha posto l’accento sul tema delle compartecipazioni, dopo le raccomandate inviate a inizio anno a famiglie con persone disabili. «Formalmente l’algoritmo non è cambiato, ma l’impatto economico sì. Ci sono famiglie che passano da 11 mila a 26 mila euro l’anno: vogliamo capire perché». Al centro anche l’utilizzo dei fondi con avanzo di bilancio, le manutenzioni del patrimonio ERP – con circa cento alloggi oggi vuoti e non assegnabili – e le liste d’attesa per RSA e progetti sulla disabilità, con casi bloccati da anni per mancanza di risorse.

Sul fronte sanitario, Carmelo Lauricella ha evidenziato come la Commissione Sanità, presieduta dal sindaco, non venga convocata automaticamente. Tra i temi sul tavolo figurano lo stato delle Case di Comunità, giudicate finora più come una riorganizzazione di servizi esistenti che come una reale integrazione con l’ospedale, il ruolo ancora marginale dei medici di base, il futuro di Villa Sironi e dell’ex sede ASL. Particolarmente delicata la questione del Grande Ospedale della Malpensa e della sua accessibilità: esiste uno studio trasportistico mai presentato pubblicamente e la sostenibilità del progetto dipende da un potenziamento del trasporto pubblico locale con costi superiori al milione di euro annui.

In commissione Urbanistica e Patrimonio, come spiegato da Davide Ferrari, emerge con forza il nodo dell’edilizia convenzionata. A Gallarate, dove la concentrazione di PEEP è tra le più alte della regione, molte famiglie si trovano oggi a dover pagare riscatti legati ai valori di mercato, anche superiori ai 100 mila euro, per poter vendere o trasferire l’immobile. «In alcuni casi il riscatto assorbe quasi interamente il valore della casa, generando debiti, degrado e problemi di sicurezza», ha avvertito Ferrari, chiedendo una commissione dedicata e risposte politiche anche a livello nazionale, oltre a chiarimenti su gestione del verde e servizio rifiuti.

I lavori pubblici, illustrati da Gianpaolo Bonetti, chiamano in causa la sicurezza stradale, i dossi e gli attraversamenti rialzati, l’ascensore della stazione lato Sciarè, la messa in sicurezza di via Mornera e la nuova sede della Polizia locale in via Aleardi, con un interrogativo aperto anche sul rafforzamento dell’organico.

Ampio lo spazio dedicato alla cultura, con Cesare Coppe di Città è Vita che ha annunciato un approfondimento sul bilancio della Fondazione Maga, sull’intero sistema culturale cittadino e sulla biblioteca, oltre alla Fondazione Scuole Materne, alla luce dell’aumento del contributo comunale previsto per il 2026. «Ogni decisione, soprattutto su servizi educativi delicati come la sezione primavera, deve essere preceduta da un’analisi seria dei bisogni», ha rimarcato, denunciando anche contributi giudicati insufficienti per iniziative culturali di valore.

Sempre Coppe ha acceso i riflettori sulla Commissione Malpensa, riunitasi una sola volta dall’inizio del mandato, nel marzo 2022. «È inaccettabile, considerando l’impatto dell’aeroporto su occupazione, ambiente e qualità della vita», ha detto, chiedendo aggiornamenti sul collegamento ferroviario al Terminal 2 e sugli effetti per i pendolari della tratta Gallarate–Milano.

Per le attività produttive, Pignataro ha invocato un monitoraggio reale dell’economia cittadina, che vada oltre il commercio del centro storico e del Duc, includendo industria, terziario e distribuzione territoriale delle attività, oltre allo stato del progetto “Gallarate online” e alla diffusione delle sale da gioco. Sul tema sicurezza, infine, l’opposizione chiede chiarezza sulla proposta di chiusura notturna della stazione, definita «una sparata poco praticabile», sull’attivazione dello sportello della Polizia locale in centro, sulla nomina del nuovo comandante e sul centro antiviolenza annunciato a livello regionale.

A chiudere, ancora Pignataro: «È stata una carrellata ampia, ma necessaria. In questo ultimo anno di mandato vogliamo un confronto sui temi concreti, non su annunci o slogan». Una sfida politica che l’opposizione lancia apertamente, chiamando la maggioranza a misurarsi nel merito, commissione dopo commissione.

Alice Mometti

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