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Gallarate | 15 gennaio 2026, 13:28

La Giubbiana torna a bruciare ad Arnate: fuoco, risotto e tradizione per scacciare l’inverno

Giovedì 29 gennaio all’Oratorio di Arnate il rito più antico dell’inverno gallaratese, tra maxi risottata, stand gastronomico e diretta Facebook del rogo. «Vi aspettiamo numerosi, venite a gustare un buon risotto con luganega», l’invito della presidente della Pro Loco Gallarate Concetta Masiello

Il fuoco che illumina la notte, il profumo del risotto che avvolge il quartiere, la comunità che si ritrova attorno a un rito antico: Arnate si prepara a vivere uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione popolare lombarda. Giovedì 29 gennaio, all’Oratorio San Giovanni Bosco di via XXII Marzo 44, torna il Tradizionale Rogo della Giubbiana, organizzato dalla Pro Loco Gallarate, con la consueta maxi risottata che ogni anno richiama famiglie e appassionati delle tradizioni locali.

I cancelli dell’Oratorio apriranno alle 19.15, orario in cui è prevista anche la presentazione dell’evento, mentre alle 20.00 sarà acceso il grande falò. Un momento carico di significato simbolico che, per chi non potrà essere presente, sarà trasmesso anche in diretta Facebook, permettendo a tutta la comunità di Gallarate di condividere il momento più suggestivo della serata. In caso di maltempo, l’iniziativa sarà rinviata a sabato 31 gennaio, con le stesse modalità.

Accanto al rito del fuoco, grande spazio sarà riservato alla convivialità. La maxi pentola Guinness ’98 garantirà risotto e luganiga per tutti, mentre i volontari dell’Oratorio allestiranno uno stand gastronomico con salamelle, patatine, vin brûlé e altre specialità, trasformando la serata in una vera festa di quartiere. L’ingresso è libero e non è richiesta prenotazione.

A ribadire lo spirito aperto e partecipativo dell’iniziativa è la presidente della Pro Loco Gallarate, Concetta Masiello: «L’ingresso è libero e non c’è bisogno di prenotazioni. Vi aspettiamo numerosi, venite a gustare un buon risotto con luganega».

La festa della Giubbiana affonda le sue radici in un passato lontano, sospeso tra storia e leggenda. Secondo la tradizione popolare, la Giubbiana è una vecchia strega che rappresenta l’inverno, la carestia e tutto ciò che di negativo l’anno passato ha lasciato in eredità. Bruciarne il fantoccio significa simbolicamente scacciare il freddo e le sventure, augurandosi un raccolto abbondante e una nuova stagione prospera. Non a caso, la Giubbiana si celebra tradizionalmente a fine gennaio, quando l’inverno comincia lentamente a cedere il passo alla speranza della primavera.

Tra riti propiziatori, convivialità e nuove forme di condivisione come la diretta social, il rogo della Giubbiana ad Arnate si conferma come una delle festa principali in gestione alla Pro Loco di Gallarate capace di conservare la memoria del passato, vivere il presente e avvicinare la comunità gallaratese.

Alice Mometti

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