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Varese | 03 gennaio 2026, 10:36

Anche il sindaco Galimberti ricorda Ivonne Trebbi: «Continueremo a tenere alti i suoi insegnamenti»

Non si fermano gli attestati di cordoglio e vicinanza per la morte di Ivonne Trebbi, la partigiana di 97 anni spentasi nelle scorse ore. Il primo cittadino di Varese: «Ci ha insegnato i valori della libertà e della giustizia». Lutto anche per la Cgil del capoluogo: «Una lunga storia di impegno civile»

Anche il sindaco Galimberti ricorda Ivonne Trebbi: «Continueremo a tenere alti i suoi insegnamenti»

Non si fermano gli attestati di cordoglio e vicinanza per la morte di Ivonne Trebbi, la partigiana di 97 anni spentasi nelle scorse ore dopo una vita spesa per la libertà e per la diffusione degli ideali di democrazia e giustizia sociale (leggi QUI). A ricordare la partigiana "Bruna", come era nota Trebbi con il proprio nome di "battaglia", anche il sindaco di Varese Davide Galimberti, che ha espresso parole di cordoglio e ringraziamento: «Ivonne Trebbi ha vissuto insegnandoci il valore della vita, della libertà e della giustizia - le parole del primo cittadino - Insegnamenti che continueremo a tenere alti e costanti nella sua memoria. A Ivonne va il nostro ringraziamento e affetto per tutto quello che ha fatto da partigiana prima, dandoci una Italia libera e democratica, e poi in tutti questi anni come testimone e attivista dei valori di libertà e giustizia sociale. Non ti dimenticheremo. Il mio abbraccio va ai suoi famigliari e il profondo cordoglio di tutta l’amministrazione di Varese.

Anche la Cgil di Varese ha espresso un pensiero sulla scomparsa della partigiana. «Nell’apprendere la triste notizia della scomparsa della Partigiana Ivonne Trebbi ci uniamo al cordoglio di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerla - scrivono dalla segreteria varesina -  Ivonne, nome di battaglia Bruna, è stata fin da giovanissima tra coloro che hanno lottato per restituire al nostro Paese la Libertà nella lotta contro l’occupante nazista e la dittatura fascista. Sedicenne inizio la sua militanza nella formazione antifascista del Gruppo di difesa della donna del bolognese, poi partigiana con la Quarta brigata Sap Venturoli Garibaldi insignita della Croce al Merito di guerra per la lotta partigiana. Sindacalista della CGIL per il settore tessile, nel ‘51 eletta Consigliera comunale a Bologna e poi di nuovo in Consiglio comunale a Varese, suo comune di adozione fin dagli anni settanta. Fu infine eletta in Parlamento tra le file del PCI per due legislature dal 1979 al 1987. Una lunghissima storia di militanza politica, di impegno civile dentro e fuori le Istituzioni della Repubblica in difesa della Costituzione e nella attualizzazione del pensiero antifascista per il quale non scordò mai le sue prime esperienze bolognesi in difesa dei Diritti delle Donne. A nome della CGIL tutta, esprimiamo eterno ringraziamento per una vita instancabilmente spesa dalla parte giusta della Storia».

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