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Territorio | 13 marzo 2025, 12:32

Viabilità del centro di Laveno. Approvata all'unanimità la mozione consiliare: «Pronti anche a manifestazioni di protesta»

Clima come sempre teso in consiglio comunale martedì sera: dopo le modifiche alle premesse chieste dalle opposizioni, è arrivato il via libera al documento che impegna il sindaco a «sostenere in tutte le sedi istituzionali la modifica della nuova viabilità provinciale». No al doppio senso di marcia in viale Garibaldi, mantenimento del passaggio a livello delle Nord, riqualificazione di via Labiena, creazione di dossi. Il sindaco: «Si rischiano danni irreversibili»

La cartina mostrata in consiglio comunale a Laveno Mombello con le due viabilità a confronto

La cartina mostrata in consiglio comunale a Laveno Mombello con le due viabilità a confronto

Clima teso come sempre in consiglio comunale a Laveno Mombello che nella seduta di martedì sera, terminata a notte fonda, ha alla fine approvato all'unanimità una mozione che impegna il sindaco a «sostenere nelle sedi istituzionali regionali e provinciali oltre che con tutti gli enti interessati la modifica della nuova viabilità provinciale». 

Mozione presentata dalla maggioranza del gruppo Civitas che su richiesta delle opposizioni è stata emendata nelle premesse, togliendo riferimenti esplicitamente politici riguardanti le scelte delle amministrazioni comunali precedenti l'attuale in termini di viabilità cittadina legata in particolare al progetto AlpTransit, che sono state oggetto di forti polemiche anche nella seduta di martedì. 

Il sindaco Luca Santagostino ha illustrato, anche tramite l'utilizzo di slide, le modifiche alla viabilità provinciale che entrerebbero in vigore una volta aperto il nuovo sottopasso (l'ultima previsione parla di fine maggio, inizio giugno prossimi). 

Queste le modifiche chieste dal Comune contenute nella mozione: non sia istituito il doppio senso di marcia in viale Garibaldi, sia eliminata la rotatoria di viale Garibald, sia mantenuto aperto il passaggio a livello delle Ferrovienord almeno in direzione nord (da via Martiri della Libertà a via Ceretti), sia in futuro modificata la viabilità provinciale percorrendo via Marconi e via IV Novembre, sia impedito l’accesso lungo la SP394 dir ai mezzi pesanti, sia consentito l’intervento di riqualificazione di via Labiena, prevedendo la creazione di una viabilità più lenta, l’allargamento dei marciapiedi, la creazione di un viale alberato, che tutte le strade provinciali del centro di Laveno siano classificate come P2 consentendo la creazione di dossi per rallentare il traffico e limiti di velocità di 30 km/h, promuovere manifestazioni che coinvolgano la cittadinanza nel manifestare pubblicamente i danni irreversibili che il non accoglimento delle proposte dell’Amministrazione comunale produrrebbe per sempre sul paese.

Prima di arrivare all'intesa che ha comportato anche una breve interruzione dei lavori del consiglio comunale non sono mancate le polemiche tra maggioranza e opposizioni. 

«E' una mozione che arriva con tre anni di ritardo - hanno dichiarato i consiglieri di centrosinistra Paola Bevilacqua e Francesco Anania - siamo delusi. Va assolutamente scongiurato che le modifiche richieste alla Provincia facciano slittare ulteriormente l'apertura del sottopasso prolungando gli attuali enormi disagi, di fatto "chiudendoci dentro". La mozione andava discussa prima con le minoranze, trovando una posizione equilibrata». 

L'ex vicesindaco Mario Iodice oggi consigliere indipendente di minoranza ha proposto di riscrivere le premesse della mozione, quelle più divisive a livello politico: proposta sostenuta anche dal consigliere di minoranza di centrodestra Giuliano Besana.

«E' inutile ogni volta rivangare le scelte del passato, la mozione sia tecnica e tenga conto delle esigenze anche dei pedoni tenendo aperto il passaggio a livello delle Nord, senza fare terrorismo su viale Garibaldi» ha affermato Besana. 

«Se ci sono delle responsabilità si devono attribuire - ha replicato il sindaco Luca Santagostino - se non viene modificato il progetto di viabilità provinciale rischiamo danni irreversibili per il nostro paese. Le richieste di modifica non influenzeranno né ritarderanno l'apertura del sottopasso, respingiamo questa strumentalizzazione. Fare a doppio senso di marcia via Garibaldi significa eliminare tutti i parcheggi e restringere i marciapiedi, distruggendo di fatto la strada e le attività commerciali». 

 

Matteo Fontana

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