«Il Varese Summer Festival? Colpa dei tagli del Governo agli enti locali se non si farà».
Il sindaco di Varese Davide Galimberti non aspettava probabilmente altro che di dire la sua - dopo giorni in cui a “parlare” sono stati altri politici cittadini e alcuni giornali - sulla “cancellazione” dal calendario eventi della kermesse estiva di successo che la prossima estate non animerà quindi più i Giardini Estensi.
L’argomento non era nell’ordine del giorno del consiglio comunale che si è tenuto questa sera a Palazzo Estense, ma era assai prevedibile che la questione avrebbe trovato uno spazio almeno negli interventi di apertura, soprattutto dopo le “ventilate” dimissioni - mai diventate effettive - da parte dell’assessore alla Cultura Enzo Laforgia, a seguito della notizia che il bando di organizzazione della nuova edizione era andato deserto e che il Comune non avrebbe dato la propria disponibilità a mettere autonomamente le risorse per organizzarla.
“L’assist” è arrivato puntualmente dal consigliere leghista Stefano Angei: «Stimiamo l’assessore Laforgia - ha detto Angei - con lui abbiamo dialogato spesso e fatto diverse attività. Il suo operato è stato buono, anche se non siamo d’accordo con alcune sue scelte come quella relativa alla gestione del Polo Culturale all’ex Caserma Garibaldi. A lui, però, riconosciamo di essersi preso la responsabilità intellettuale di un bando andato male, anche se non certo per colpe sue, e questo è un unicum per una giunta e per un gruppo di assessori che le responsabilità, anche quando hanno causato danni ai cittadini, non se le sono mai prese. Varese ha bisogno di cultura: vi ricordo la fine che avevate fatto fare al precedente assessore alla Cultura che avevate preso dalla toscana e che avete accompagnato alla porta (il riferimento è a Roberto Cecchi del Galimberti 1, dimessosi durante il mandato ndr)…».
Parole di stima, ma con inevitabile stoccata incorporata, seguite da altre parole di stima stavolta provenienti dalla maggioranza, ovvero dal consigliere Dino De Simone che con Laforgia condivide il “partito” (Il Movimento Concittadino). A quel punto ecco l’intervento di Galimberti: «Enzo ha avuto il merito di assumersi le responsabilità di quanto abbiamo detto in questa sede durante la seduta di bilancio a dicembre, ovvero che il sempre più rilevante taglio delle risorse ai Comuni non può che produrre questi effetti. Le prime due edizioni del Summer Festival ci sono costate quasi zero e questo è merito nostro e di Laforgia stesso. Attenzione: se i tagli continueranno, a rischio ci sono tanti altri servizi, non solo i festival, non solo la cultura, qui come in altri Comuni…».
E poi, rivolto, alla minoranza: «Fate un appello ai vostri esponenti politici nazionali affinché si inverta la tendenza dei tagli…».
Nessuna dichiarazione in merito, invece, dall’esponente più citato della serata, appunto Laforgia, che tuttavia è stato invece ampiamente impegnato nel relazionare l’assemblea sul progetto di affidamento a una “gestione speciale” del nuovo Polo Culturale.
Il tema - già lungamente dibattuto in Commissione Cultura settimana scorsa (leggi QUI) e che si sostanzia nel coinvolgimento dell'agenzia speciale" Csbno, un network che già raggruppa 32 Comuni dell’Alto Milanese e che già gestisce 60 biblioteche/poli culturali - ha ovviamente incassato le perplessità della minoranza: sia ancora Angei, sia la collega di partito Barbara Bison hanno contestato alla giunta la mancata spiegazione di quali fossero le alternative di gestione scartate dall’amministrazione, i costi che il Comune dovrà sostenere negli anni con questa soluzione, la non certezza del peso che Palazzo Estense conserverà all’interno del nuovo network e infine lo scarso spazio dato alla fase “istruttoria” dell’iniziativa, non idonea a informare l’opposizione e tutti i cittadini di questi e altri aspetti della vicenda.
Da qui la richiesta dello stesso Angei di rinviare il voto e convocare un’altra commissione, rimandata al mittente dagli interventi "difensivi" di diversi consiglieri di maggioranza e dal sindaco, Da qui il voto, alla fine favorevole con il sì che è arrivato anche da Roberto Puricelli (Forza Italia).
Nel corso della seduta è stata respinta - dopo un corposo dibattito - la mozione della Lega che chiedeva di dotare gli agenti della polizia locale del taser, mentre è stata approvata la mozione del consigliere PD Alessandro Pepe sull'eliminazione del pedaggio dalla tangenzialina di Varese.














