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Territorio | 19 giugno 2024, 09:19

La solidarietà del primo cittadino di Brenta all'ex collega Appendino condannata in Appello: «Sindaci capro espiatorio»

Gianpietro Ballardin non serba rancore nei confronti dei M5S che organizzò una manifestazione sotto le finestre del suo ufficio in municipio per una vicenda giudiziaria che dopo 9 anni non si è ancora conclusa: «I sindaci, non hanno l’immunità e rischiano sempre in prima persona anche su fatti e azioni compiute in buona fede»

Il sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin

Il sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin

Il sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin esprime via social la propria vicinanza e solidarietà all'ex sindaca di Torino Chiara Appendino condannata anche in Appello nei giorni scorsi per la triste vicenda di piazza San Carlo dove nel 2017 morirono due persone durante la proiezione sul maxischermo della finale di Champions League. 

«Mi sento di esprimere, pur non avendo avuto la solidarietà dei 5 stelle, anzi, sulla mia vicenda ancora in itinere dopo 9 anni, un sentimento di vicinanza che mi auguro possa trovare ampio consenso tra i colleghi sindaci troppo spesso accusati o usati come capro espiatorio su vicende che non riguardano direttamente la responsabilità della loro funzione in quanto non possono controllare tutti gli aspetti della vita quotidiana dei cittadini. Ma come si sa loro, i sindaci, non hanno l’immunità e rischiano sempre in prima persona anche su fatti e azioni compiute in buona fede» il pensiero del primo cittadino di Brenta che è anche assessore in Comunità Montana Valli del Verbano. 

Quando Ballardin fu indagato e messo agli arresti domiciliari, il M5S organizzò una manifestazione per chiedere le sue dimissioni proprio sotto il municipio di Brenta alla quale parteciparono anche i big del Movimento come l'ex ministro Toninelli. 

M. Fon.


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