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Territorio | 15 giugno 2024, 09:50

VIDEO. Benedetti Nomadi: una serata incredibile, un abbraccio senza confini. E il vescovo canta sul palco

Sul palco monsignor Luca Raimondi si è unito alla band in "Io vagabondo" e Beppe Carletti ha fatto un omaggio in memoria della piccola Chiara Cirigliano. Qualcosa per il mondo ancora una volta ha fatto centro: pubblico di tutte le età e anche da altre regioni

foto e video per cortesia di Marco Cirigliano

foto e video per cortesia di Marco Cirigliano

Dove ci sono i Nomadi e i loro fans, si sprigiona subito la magia. Ma quello di venerdì sera a Bergoro, Fagnano, è stato un concerto incredibile, un abbraccio senza fine per tutti coloro che sono accorsi all'evento di Qualcosa per il mondo. Abbraccio a cui ha partecipato anche monsignor Luca Raimondi, che ha cantato con il gruppo "Io Vagabondo" sul palco dell'oratorio. "Don Luca" - come lo chiama chi l'ha conosciuto da coadiutore a San Michele, Busto Arsizio - era accanto a Marco Cirigliano, presidente de La Casa di Chiara. E proprio in memoria della piccola Chiara ha fatto un omaggio Beppe Carletti, introducendo "Jenny" e mostrando il libro che racconta la storia della bimba bustocca.

Un passaggio potente è stato quando il vescovo è salito sul palco, condividendo la sua voce con gruppo e pubblico, inondato dagli applausi: «Quando uno cresce con la musica dei Nomadi e ha la grazia di Dio di diventare vescovo, deve dire che tutti noi nomadi siamo diventati vescovi».

Tanti i ringraziamenti che rivolge Qualcosa per il mondo, con il presidente Alessandro Macchi: «Al pubblico che nonostante il tempo è venuto (anche da Vicenza o da Reggio Emilia), a don Federico Papini per la fiducia e la libertà d'azione che ci ha concesso, l'amministrazione tutta e polizia locale in particolare il sindaco Marco Baroffio per la collaborazione  negli adempimenti pratici  e a tutti quelli che hanno lavorato inseguendo sempre il nostro primo obiettivo: aprire le nostre braccia per accogliere e mettere a proprio agio le persone che partecipano ai nostri eventi affinché si sentano accolti e passino momenti sereni, felici. Quello che abbiamo ricevuto è sempre di più di quello che abbiamo dato».

Profondamente commosso Marco Cirigliano sentendo parlare della sua bimba, come del rapporto di Beppe con Augusto, il senso della famiglia che abbraccia forte anche il pubblico a partire dai più fragili. Il presidente de La Casa di Chiara ha anche condiviso bellissime immagini: «Venerdì sera con il mio amico fraterno vescovo Luca sono stato anche a cena con I Nomadi. Grazie a Beppe Carletti che, nei nostri racconti, si è commosso nel ricordare Augusto Daolio e nel pensare a Chiara». Ma ogni parola pronunciata - oltre che cantata - è entrata nel cuore. Del papà di Chiara e di ogni persona che ha avvertito forte quella benedizione di cantare insieme e di dare più che di ricevere.

E come dice Marco: «Ma il viaggio continua. Sempre Nomadi».

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Marilena Lualdi

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