L'Aosta fa quello che nessuno finora aveva mai osato fare in Ihl: compra, compra e compra ancora, senza badare a spese. Carmine e Christian Buono sono infatti della formazione neopromossa, pur mancando l'ufficialità, in arrivo dai campioni del Pergine. Ma nella lista della spesa ci sono anche Moucka dal Fiemme, gli ucraini Lysenko e Nimenko dal Feltre, oltre al portiere Marinelli in arrivo proprio dal Varese via Merano per gli aostani che non paiono volersi fermare davanti a nulla per costruire una corazzata di bei nomi.
Noi, amanti dell'hockey costruito con calma e pazienza, restiamo però invaghiti e ammirati da altro: l'arrivo dall'Unterland del trentacinquenne centro Florian Wieser al Caldaro, che riavrà anche uno dei Vinatzer, e cioè Andreas, mentre gli altri fratelli andranno al Fiemme, autore del colpo giusto - oltre, tra gli altri, della conferma di capitan Chelodi e del ritorno del portierone Peiti dall'Unterland (un nome che lascia sempre un brivido, visto quello che fece vedere da avversario a Varese) - e cioè del difensore Christian Willeit, 37 anni, una vita in Alps tra Gardena ed Egna.
E poi, dulcis in fundo, ecco i Mastini che continuano a seminare bene e ufficializzano Filippo Matonti, telentuosissimo portiere che compirà 17 anni ad agosto, fratello del neo difensore giallonero Marco che ha fatto vedere grandi cose nell'Under 17 e 19 dell'Appiano così come con le stesse nazionali giovanili azzurre. Un talento purissimo che s'aggiunge, come anticipato, al rientro alla base del portiere Leonardo Mordenti - un esempio di caparbietà e tenacia - e alla conferma di Sebastian Allevato che ha tutto per essere un Mastino per sempre, di quelli che diventano bandiera.
Il comunicato del club
Varese chiude la porta a tripla mandata. Dopo il rinnovo biennale di Rocco Perla e il rientro di Leonardo Mordenti, prodotto del vivaio varesino, è in arrivo il giovanissimo Filippo Matonti da Appiano.
Il ragazzo dovrà compiere 17 anni a agosto 2024 ed è fratello di Marco Matonti, neo difensore giallonero. Di lui se ne parla un gran bene, al punto che la stagione scorsa l’ha disputata tra i pali nelle giovanili di Appiano nella categoria superiore rispetto alla sua fascia di età, giocando nella Under19 ben 27 partite. Già entrato nel giro delle nazionali giovanili Under18, verrà messo a disposizione di coach Gaber Glavic dal quale potrà imparare moltissimo, dato i trascorsi di goalie del nuovo coach dei Mastini.
Filippo Matonti ha voglia di crescere e di poter migliorare ogni aspetto del suo ruolo. Chi lo ha visto giocare con continuità parla di un ottimo talento, ma anche della possibilità di avere a sua disposizione ulteriori margini di miglioramento. Sicuramente poter essere parte di un campionato di livello come la IHL rientrando nel roster di una squadra come quella varesina, contribuirà a generare in lui nuovi stimoli e nuove ambizioni, spinte anche dal fatto di potersi allenare con giocatori di una certa caratura e con sessioni dedicate.














