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Territorio | 28 maggio 2024, 10:36

Daniele Tamborini ci prova nella sua Brunello: «Mi candido perché da questo paese ho preso tanto»

Classe 1988, con la sua lista civica Scegliamo Brunello proverà a strappare la poltrona di primo cittadino alle prossime elezioni amministrative: «Siamo una realtà con esigenze da piccola comunità. Ripartiamo da ascolto e dialogo e coinvolgiamo la popolazione. Colleghiamo il paese, parliamo con le industrie e capiamo se possiamo tornare a utilizzare la piattaforma dei rifiuti»

Daniele Tamborini, candidato sindaco nella sua Brunello

Daniele Tamborini, candidato sindaco nella sua Brunello

Tra i Comuni della provincia che saranno chiamati a eleggere il proprio sindaco il prossimo 8 e 9 giugno c’è anche Brunello, piccolo paese incastonato alle porte del Varesotto.

Tra i pretendenti al ruolo di primo cittadino Daniele Tamborini, volto nuovo in campo amministrativo ma sicuramente non del paese, che con la lista Scegliamo Brunello proverà a mettersi a disposizione della cittadinanza. La lista si è presentata pubblicamente domenica, presso la sala polivalente di Brunello.

Daniele innanzitutto come ti presenteresti a chi non ti conosce?
Vivo a Brunello da quando sono nato, è il paesino in cui sono cresciuto e in cui ho avuto le prime amicizie. Ho studiato design e ingegneria, poi ho iniziato a lavorare come consulente e progettista, e ora sono anche docente al Politecnico di Milano.

Da dove nasce la tua idea di candidarti?
Mi candido perché da questo paese ho preso tanto. Ho accumulato un po’ di esperienza negli anni, e penso che la nostra generazione deve dare il suo contribuito. L’idea è di metterci la faccia e di provarci.

Come presenteresti Brunello a chi non lo conosce e a chi non ci è mai stato?
Il paese è di soli 922 abitanti ed è una realtà piccolina, isolata nel verde con esigenze di piccola comunità. Brunello è un piccolissimo borgo incastonato in zona strategica tra l’autostrada e i piccoli centri del vicino Varesotto. Si contraddistingue per essere un luogo molto verde e tranquillo. Abbiamo la chiesa di Santa Maria che è del XIII-XIV secolo: viene visitata ma non c’è collegamento, il paesino è isolato e bisogna trovare il modo di connetterlo in modo migliore con i paesi circostanti.

Da cosa parte la tua proposta politica?
L’ascolto e il dialogo sono importanti, mi piacerebbe partire da questo. Non voglio essere un amministratore che detta il programma dall’alto, dovremmo pensare di coinvolgere la popolazione con l’idea di mettere in pratica un’amministrazione in cui la cittadinanza ha parte attiva e partecipativa con assemblee aperte.

Parlando del programma che proponete, su cosa è centrato?
Il programma è centrato sull’importanza della comunità, la tutela del sociale, territorio e i servizi ai cittadini, cose che nel tempo sono andate un po’ perse. Dovremo poi capire se ci sarà la possibilità di tornare a usare la piattaforma di rifiuti all’interno del Comune. Non c’è intenzione di cambiare gestore, ma di capire se sia possibile almeno utilizzarla aprendo un dialogo per capire la situazione. Penseremo poi alla sicurezza con l’idea di installazione di videocamere di sorveglianza per la tutela del cittadino. Vogliamo anche riaprire la comunicazione con il cittadino, chissà magari attraverso un giornaletto informativo. Mi piacerebbe avesse più luoghi di aggregazioni per una comunità più attiva.

A Brunello c’è anche un’importante area industriale…
Il centro abitato è minuscolo ma c’è una grossa area industriale che, anche se non è costituito da persone che votano, è un asset positivo: siamo andati ad ascoltare le aziende che hanno piccole problematiche.

Cosa puoi raccontare della squadra che hai messo insieme?
Io sono molto giovane e sono alla prima esperienza come candidato, ma i miei consiglieri ne hanno molta. Abbiamo Enrica Badiali che ha esperienza nei servizi sociali e in altre amministrazioni, Francesca Ballerio che lavora nel settore finanziario della pubblica amministrazione, una tecnica comunale come Nadia Ballerio e Paolo Ballerio, che io definisco lo storico del paese, visto che mantiene la memoria politica del paese dagli Ottanta a oggi. Franco Barosi è un nuovo brunellese dirigente legale nella pubblica amministrazione, Martina Belli è un’ostetrica che si è già battuta per evitare che l’asilo venisse chiuso e Daniela Mangano, che si occupa di consulenza legale in una grande banca. Giancarlo Mangano è un geometra ed è stato il fondatore della polisportiva del paese che fu un grande punto di aggregazione ed è stato per tre legislature assessore ai Lavori Pubblici presso il Comune di Brunello, e infine abbiamo William Mangano, un brunellese attivo con le associazioni e Fabio Rosarin, un esperto di amministrazione.

Le persone in paese magari già ti conoscono, ma come vi state facendo conoscere come lista?
Negli ultimi giorni abbiamo girato per il paese per farci vedere, suonando i campanelli casa per casa. Le persone ci ascoltano ma siamo noi che dovremo ascoltare i cittadini. La politica amministrativa deve partire dalle esigenze della gente che la vive, bisogna dare loro modo di accedere alle scelte.

Ipe

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