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Territorio | 20 maggio 2024, 10:47

Dal Maggiore a Sorradile, il mito di Gigi Riva unisce anche i laghi

Il Comune sardo ha intitolato a Rombo di Tuono il lungolago cittadino dove il bomber leggiunese veniva spesso a passeggiare. Il sindaco Arca: «Ricordo le lunghe chiacchierate con lui, mi parlava della sua infanzia a Leggiuno e confrontavamo la bontà dei pesci pescati nei due laghi». Sul cippo la scritta "Da Riva a Riva". Il figlio Nicola: «Per noi il lago è come sentirsi a casa»

Il cippo a memoria di Gigi Riva inaugurato sul lungolago del Comune sardo di Sorradile

Il cippo a memoria di Gigi Riva inaugurato sul lungolago del Comune sardo di Sorradile

L’amministrazione comunale di Sorradile, Comune della Sardegna situato nel territorio storico del Barigatu, in provincia di Oristano, ha intitolato a Gigi Riva il lungolago Omodeo, che è il più grande bacino artificiale d’Europa. 

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Pietro Arca, alla presenza di Nicola Riva, figlio dell’indimenticato campione. Nel corso della cerimonia è intervenuto telefonicamente per un messaggio di saluto anche il sindaco di Leggiuno Giovanni Parmigiani.

Questa intitolazione si configura come un alto riconoscimento che il Comune sardo attribuisce al grande campione leggiunese per quanto ha fatto per la bellissima terra sarda che lo ha adottato . 

Tra Sorradile e Leggiuno è in atto un patto di amicizia sia a ricordo di Rombo di Tuono, sia per l'ambiente lacustre che accomuna i due territori. «Abbiamo voluto scrivere sul cippo "da Riva a Riva" - spiega il sindaco di Sorradile - Gigi veniva spesso a passeggiare sul nostro lungolago e insieme facevamo delle lunghe  chiacchierate in cui ricordava spesso la sua infanzia trascorsa sulle rive del lago Maggiore nel suo paese natale. Ricordava gli amici leggiunesi e quando tornava a Leggiuno, al suo ritorno, ci confrontavamo sulla bontà dei pesci dei due laghi».

«Il patto di amicizia con Leggiuno - continua il sindaco Arca - rappresenta un anello di congiunzione che rimarrà per sempre. Il nostro Comune ha anche un patto di amicizia con il lago d’Orta».

Alla cerimonia era presente anche Nicola Riva che ha ricordato la sua infanzia con il papà sul lago e le tante estati felici passate insieme con il fratello Mauro e gli altri famigliari. 

«Ricordo le gita in barca, i bagni nel lago e le partite sul campetto di calcio dove ci passavo le ore e la partecipazione al Palio Leggiunese - conclude Nicola - per me il lago è come sentirsi a casa». 

 

Claudio Ferretti

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