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Territorio | 17 aprile 2024, 11:21

Come educare correttamente un cane. I consigli della dottoressa varesina Emanuela Valena: «Il padrone deve essere una guida saggia»

Nei giorni scorsi la veterinaria ha presentato in un affollato incontro pubblico in sala letture a Besozzo il suo libro "L'educazione del tuo cane" fornendo tanti piccoli ma utili accorgimenti per instaurare un buon rapporto tra proprietari e animali: «Educare non significa addestrare, è il cane a doversi adeguare allo stile di vita del suo "bipede" anche è molto facile che sia quest'ultimo a commettere degli errori che guastano il rapporto»

La dottoressa veterinaria Emanuela Valena

La dottoressa veterinaria Emanuela Valena

Si è svolto nei giorni scorsi a Besozzo, organizzato dal Comune, un partecipato incontro pubblico dedicato al rapporto tra l'uomo e il cane e al rapporto educativo che deve instaurarsi.

Relatrici la dottoressa Emanuela Valena varesina medico veterinario esperto in IAA (interventi assistiti con animali) e la dottoressa Mara Pinciroli medico psicoterapeuta. La dottoressa Valena sul tema ha anche scritto un libro intitolato "L'educazione del tuo cane". 

Dottoressa Valena quanto è importante educare il proprio cane?

L’aspetto educativo deve andare di pari passo con quello curativo e della prevenzione delle malattie. Bisogna sin da subito insegnare ai cani le regole comportamentali ed istaurare con loro un buon rapporto, creando una relazione che come ho scritto nel mio libro deve essere una sorta di "guida saggia", questa è la vera chiave di tutto.

Come un padrone può essere guida saggia del proprio animale? 

Bisogna infondere al nostro amico a quattro zampe sicurezza e dedicargli tempo; un cucciolo deve essere subito educato dal primo momento che entra nella sua nuova casa. Attenzione che educare non significa addestrare. 

Cosa significa allora educare un cane?

Bisogna insegnarli le regole necessarie e basilari per una buona convivenza con i membri nel suo "nuovo branco". In un certo senso si può paragonare l’educazione del cane ad una sorta di scuola elementare che serve per inserirsi senza traumi e con soddisfazione nella vita sociale. 

Una missione che non appare facile. 

Bisogna essere predisposti caratterialmente ad amare il proprio cane, essere consapevoli che non è un giocattolo da regalo. Bisogna osservare certi tipi di comportamento, una sorta di vademecum che nel mio libro descrivo. Prima di adottarlo, o comperarlo, meglio informarsi bene su come accudirlo, per poi in seguito evitare contrattempi spesso causati da noi umani. Educare bene un animale è utile e di aiuto per noi umani. 

Ci può fare qualche esempio dottoressa?

Oltre a farci compagnia, i cani sono utilizzati come sappiamo per la ricerca di persone  scomparse, nell'antidroga o nella difesa personale, ma da qualche tempo anche nel riconoscere alcune malattie umane attraverso il loro olfatto.

Un altro aspetto molto importante è anche la Pet Therapy?

Con la collega Mara Pinciroli da anni collaboriamo assiduamente in sinergia nella conduzione di questa iniziativa nell’ambito del disagio psichico, della disabilità, delle cure palliative, delle problematiche relative alla terza età, con anche interventi educativi nelle scuole primarie e dell’infanzia.

L'educazione del cane è quindi una priorità? 

Certo perché bisogna entrare nell’ottica che è lui a doversi adeguare ai ritmi e allo stile di vita del suo "bipede" anche se è molto facile che sia quest’ultimo a commettere qualche errore che guasta il rapporto. Nel mio libro ci sono consigli per evitare questi errori. 

 

 

Claudio Ferretti

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