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Varese | 19 marzo 2024, 12:37

ASST Sette Laghi pesca ancora in Sudamerica: esperienza positiva con i primi undici infermieri, in arrivo altri sette

Il bilancio del primo gruppo di lavoro del Progetto Magellano è molto soddisfacente, tant’è che a maggio giungeranno altri operatori dal Paraguay. Tanti gli attori in gioco, da Prefettura a Comune di Varese, ai centri di accoglienza e agli uffici scolastici. Il direttore generale Micale: «Ottimo livello di competenze, spirito di adattamento e senso di responsabilità»

L'incontro di stamattina tenutosi presso la Prefettura di Varese

L'incontro di stamattina tenutosi presso la Prefettura di Varese

Un bilancio sicuramente positivo quello che riguarda l’esperienza degli undici infermieri giunti a novembre da Argentina e Paraguay nelle strutture ospedaliere di ASST Sette Laghi. Così positivo che sono pronti, ad arrivare altri sette operatori sudamericani, che giungeranno in città a maggio.

Tanti gli attori coinvolti in questo Progetto Magellano, a partire da Prefettura, ASST Sette Laghi, Comune di Varese e tutte le strutture di accoglienza e di scolarizzazione dei nuovi arrivati. La sperimentazione avviata dall’Azienda Socio Sanitaria Territoriale è un unicum in tutta la Lombardia.

«Un esempio di coesione tra istituzioni che interagiscono con azioni utili a tutta la comunità» ha dichiarato il Prefetto Salvatore Pasquariello all’incontro di stamattina in cui è stato tracciato un bilancio di questi primi mesi del progetto.

«L’esperienza con i primi infermieri ha dato buoni risultati - le parole del dottor Giuseppe Micale, direttore generale di ASST Sette Laghi - Hanno dimostrato un ottimo livello di competenze, di spirito di adattamento di senso di responsabilità. Ringrazio i colleghi che li hanno accolti, non era scontato riscontrare questa collaborazione e questo clima di fiducia».

Come detto, è ora pronto a giungere in città il secondo gruppo, formato da tre donne e quattro uomini, che hanno svolto il colloquio di selezione online. I sette infermieri sono in possesso di una qualifica professionale conseguita all’estero che permette di esercitare in via temporanea la professione.

Il loro arrivo è il frutto di un lavoro in sinergia a cui ha preso parte anche il Comune di Varese, nella persona di Guido Bonoldi, consigliere con delega alla Sanità: «Ritengo che sia un vanto per noi ospitare un progetto così innovativo e coraggioso, in particolare per la capacità di fare rete. Sono lieto del fatto che ASST abbia potuto ampliare i confini della sua ricerca e che giovani provenienti da altri paesi abbiano trovato nel nostro ospedale la possibilità di realizzare i proprio progetti».

All’incontro hanno partecipato anche Rodolfo e Cinzia Noemi (nella foto in fondo), due degli infermieri sudamericani da pochi mesi operativi: «È un’opportunità quella che ci state dando. Il Progetto Magellano è molto importante per noi e per voi, considerata la carenza di personale nel sistema sanitario. Grazie a Bonoldi e a Gulliver che ci hanno accolto».

«Noi del Gulliver abbiano l’accoglienza nel DNA» afferma a proposito Emilio Curtò, presidente del centro stesso, che si è occupato dell’ospitalità e della formazione iniziale dei nuovi arrivati e ha anche provveduto ad accompagnarli fisicamente alle lezioni di italiano che hanno frequentato, rese possibili dall’organizzazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale e dal CPIA, rappresentati dai dirigenti Giuseppe Carcano e Lorella Finotti.

Al tavolo dei relatori anche i rappresentati di tutti gli altri attori coinvolti: il direttore del Dipartimento di Medicina dell’Università dell’Insubria, professore Giulio Carcano; il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche, Arturo Filippini; il responsabile dell’Area Mercato Bcc Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Gentilomo e il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Varese, Luigi Castagna.

Tutti hanno contribuito alle vicende burocratiche necessarie per l’inserimento degli infermieri nell’organico. A questo proposto il Prefetto ha ringraziato l’ufficio della Prefettura dello Sportello Unico per l’Immigrazione.

Lorenzo D'Angelo

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