Un gruppo tira l'altro a Sant'Anna: il 2023 ha offerto all'anno in dote al 2024 un fermento di volontari, talenti e generazioni che si uniscono nel villaggio per il bene della comunità. Uno degli ultimi gruppi è il già mitico San Gioacchino per la cura delle strutture della parrocchia a Busto Arsizio.
Grandi e piccini
«Perché dietro una grande donna (Sant'Anna) c'è sempre un grande uomo (San Gioacchino)», l'ha annunciato così don David Maria Riboldi nelle scorse settimane, sorridendo con un brindisi insieme ad alcuni volontari. Che già in questi mesi hanno sfoderato tanti lavori. È bello annotare come insieme a quella presentazione si era rivelato anche un gesto silenzioso e intenso come solo i piccoli sanno fare: i biglietti di Natale realizzati dai bimbi dell'oratorio, destinati a quei papà in carcere che così hanno potuto mandare un augurio ai propri figli.
In generale - ha sottolineato la parrocchia nel chiudere questo 2023 - si respira un entusiasmo diffuso, un desiderio di partecipare e unire le forze. È nato il gruppo Teatro, insieme a un gruppo pulizie e un gruppo Bar, che si occupa dell'accoglienza. Poi è fiorita la squadra di calcio Sant'Anna, altra bella scommessa. C'è il gruppo Chierichetti, e ancora quello del notiziario. Ancora, il doposcuola che chiama i volontari per poter marciare dentro il 2024.
Gli interventi
Don David ringrazia anche don Maurizio Bianchi per la regia.
Il "film" è davvero fitto di sequenze.
È stato un anno impegnativo a livello economico per gli adeguamenti delle strutture alle normative vigenti. Qualche avanzo di gestione precedente è servito ad affrontarli, una mano anche dalle varie attività nel corso dell'anno e poi ci sono i fondi comunali dell’8% degli oneri di urbanizzazione secondaria del 2021. L'aiuto del gruppo affari economici è stato prezioso lungo questa strada.
I costi sono stati in parte ridimensionati grazie al San Gioacchino ed altri volontari. Cancelli di ingresso, opere idrauliche, elettriche, spogliatoio dell'arbitro, tendaggi ignifughi del atro, camerini, nuovo bar: l'elenco è lungo. Grazie ai fondi comunali, si è potuto eseguire il lavoro più impegnativo, la nuova copertura del tetto della parrocchia con tegole in alluminio graffettate.
Poi tutte le attività, che hanno costellato l'anno e hanno visto la festa patronale come momento clou, con una grande partecipazione del villaggio.
Su da terra
Ma già si freme per un nuovo progetto. Quest'anno la permuta dei terreni dal Comune alla parrocchia consentirà un'ampia libertà di movimento nelle attività: era un'operazione a cui si lavorava dai tempi di don Giancarlo Greco.
Con un altro fiore che sboccia: a sua volta il Comune ha un terreno in permuta che dà in comodato alla cooperativa sociale "La Valle di Ezechiele". Qui si vedranno i frutti del progetto "Su da terra", sostenuto dalla Diocesi di Milano.
In che cosa consiste? Una piccola azienda agricola occuperà persone che vogliono rinascere durante e dopo il carcere. «Il 2024 sarà l’anno dell’anniversario della nostra Domus Madre Teresa - dice don David - 25 anni di carità, di accoglienza, di essere casa per quanti si trovano nei guai e hanno bisogno di una mano per ripartire nella vita. Sarà bello immaginare e progettare insieme la Festa Patronale, quale luogo per celebrare questo anniversario e ringraziare Gesù del tanto bene che ci è dato la Grazia di compiere. E poi… chissà cosa la Provvidenza ci riserverà!».














