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Territorio | 30 novembre 2023, 00:01

«Questo restauro è un dono per i nostri figli. E la mia Casciago è una perla del territorio»

Oggi l'evento di presentazione del progetto di restauro di Villa Castelbarco Albani. Il sindaco Mirko Reto: «Sono emozionato: questo è un sogno che si realizza. E siamo già al lavoro per preparare e presentare altri progetti»

Il sindaco di Casciago, Mirko Reto

Il sindaco di Casciago, Mirko Reto

L’attesa è finita. Oggi (giovedì 30 novembre), alle 18.30, il Comune di Casciago aprirà le porte della propria sede di Villa Castelbarco Albani, per condividere con i cittadini e tutto il territorio una realizzazione che sta molto a cuore alla sua amministrazione: l’importante lavoro di restauro delle facciate dello storico edificio. 

Dopo gli architetti dello Studio Bertolini Galli, incaricati del progetto, che ci hanno raccontato ed illustrato le ricerche e le scelte compiute per il restauro della Villa, è il momento di cambiare prospettiva attraverso le parole del sindaco di Casciago, Mirko Reto. Abbiamo avuto il piacere di incontrarlo in esclusiva nel suo studio all’interno di una delle sale del bellissimo palazzo municipale. 

Passato, presente e futuro: che cosa sta dietro a queste tre semplici parole sindaco Reto?
Per quanto riguarda il passato, direi che abbiamo ricevuto un patrimonio inestimabile, di una bellezza rara. Sono di parte come sindaco di Casciago ma penso che il nostro Comune sia uno dei territori più belli della provincia di Varese, forse, con un po’ di presunzione, il più bello sia per opere culturali che paesaggistiche. Abbiamo infatti la fortuna di essere tra il Campo dei Fiori e il Lago di Varese. Tra le nostre strutture culturali, questa è quella più importante perché sede della casa comunale e quindi del Municipio con tutta la sua storia che ci lega al territorio e alle sue radici. Quindi il passato rientra nel presente e guarda anche nel futuro. Nella nostra visione c’è anche quella di lasciare qualcosa, di guardare oltre mantenendo la bellezza e la storicità. Questo palazzo, nonostante abbia avuto diverse utilità per la nostra comunità, è rimasto comunque ben protetto e conservato. Il più grande orgoglio è quello di poter dire che abbiamo aiutato a mantenere il nostro patrimonio, di essere riusciti a trovare delle risorse inaspettate attraverso un progetto presentato in Regione Lombardia e ben accolto non solo da un punto di vista culturale ma anche storico e di amore per il territorio. 

Come si inserisce il progetto di Villa Castelbarco nella visione del suo mandato?
Diciamo che il progetto non rientrava nel programma elettorale ma quando amministri un territorio ti rendi conto di quelle che sono le cose importanti per la comunità. Mantenere la storicità e la bellezza di alcuni luoghi incantevoli come questo è stata una priorità. 

Ci sono state discussioni intorno a questo progetto? O tutti d'accordo?  Teoricamente, secondo il buon senso, quando uno amministra dovrebbe capire di essere il sindaco di tutti e io mi sento tale. Su questi argomenti fare delle discussioni può essere inutile e non giovare alla comunità. Il nostro gruppo di maggioranza è andato avanti spedito; la richiesta di fondi e il progetto sono stati sviluppati ad hoc per questo palazzo comunale quindi, all’interno del gruppo di maggioranza, non c’è stato neanche un confronto ma solo la volontà di donare ai nostri figli la stessa bellezza che ha avuto questo palazzo in altre epoche storiche. 

C'è una parte del palazzo che non verrà toccata al momento dai restauri… Altri progetti in vista?
La volontà è quella di rimettere mano, di ristrutturare - anche se non è la parola più idonea - di riportare allo splendore tutto la parte del palazzo. Stiamo già lavorando per preparare e presentare altri progetti non solo a livello locale e regionale. Chiederemo una mano al ministero piuttosto che in Europa per poter continuare e definire quella che è la linea ovvero il mantenimento storico-culturale del patrimonio. Non mi piace dire ci proveremo ma cercheremo di fare l’impossibile. 

È emozionato nel vedere finalmente a terra questo progetto?
Grande emozione da cittadino, da uomo amante della cultura, dei patrimoni culturali e da primo cittadino perché comunque è un piccolo sogno che si realizza. A volte sognare fa bene ed è fondamentale farlo perché poi si possano avere le forze per realizzarlo. Un grazie anche a tutti i collaboratori che hanno reso fattibile questo intervento. A partire da Isabella Failla che ci sta aiutando a farlo conoscere, perché dietro ad un lavoro non c’è solo lo studio e il reperimento delle risorse ma anche tutta la parte di storia. Grazie a lei e a tutta la giunta perché stiamo facendo un lavoro che sia un’opera d’arte dall’inizio alla fine. Volevo inoltre ringraziare gli architetti perché hanno presentato un progetto incantevole, direi al di sopra delle mie aspettative e con una professionalità sotto ogni punto di vista anche quello delle garanzie. Infine, un grande ringraziamento a Regione Lombardia che ci ha ascoltati. Questa non è politica, questo è il bene del territorio: la Regione ha ascoltato la richiesta del territorio di mantenere intatto il suo valore. Ringrazio ovviamente il Presidente Fontana che ci ha finanziato. Senza di loro questo intervento non sarebbe stato possibile perché oneroso. Proveremo a chiedere di aiutarci ancora per la seconda parte. 

Vuole aggiungere qualcosa?
Concludo invitando tutti i nostri concittadini ma non solo loro, a partecipare alla serata.  Intanto per ascoltare i tecnici - che hanno sicuramente un’esperienza e delle capacità superiori alle mie - presentare bene quelli che sono gli interventi. Invito anche i paesi limitrofi ad ascoltare quello che si può fare nel nostro territorio perché, ognuno di essi ha delle piccole peculiarità e in questo modo si potrà preservarle e recuperarle. 

Appuntamento questa sera alle 18.30 presso la sala dei Papi del Municipio di Casciago per scoprire tutti i dettagli del restauro della Villa Castelbarco Albani e della vita straordinaria del suo eclettico proprietario. 

Luca Ruspini


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