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Calcio | 17 novembre 2023, 14:54

Città di Varese e Aurora Stadium: «Depositato in Comune il progetto del nuovo stadio da 12 mila posti. Tempi: 30 mesi. Costo? 45 milioni»

Al Palace Hotel il club biancorosso e la società immobiliare rappresentata da Antonio Ciuffarella hanno illustrato il progetto Franco Ossola e come arrivarci. Rosati: «In questa sala me ne andai 10 anni fa dopo il sogno serie A, da qui ripartiamo...». Amirante: «Vi spiego come è nato tutto. Uniti ad Aurora in un raggruppamento temporaneo di imprese». Presente anche il governatore Fontana: «Qui da tifoso e da varesino, apprezzo l'idea ma... vorrei vincere il campionato»

Il rendering del nuovo stadio

Il rendering del nuovo stadio

Difficile non dare ragione ad Attilio FontanaDa varesino e da tifoso voglio vincere il campionato») che, pur nel giorno della presentazione del progetto stadio da parte del Città di Varese e di Aurora Immobiliare - «Abbiamo depositato ieri sera in Comune una proposta di intervento sullo stadio nella forma del raggruppamento temporaneo di imprese» ha detto Stefano Amirante - bada al sodo e, appunto, parla da tifoso al Palace Hotel dove è arrivato nel pomeriggio odierno.

Tra le molte cose dette spiccano come in tutti questi casi tempistiche (30 mesi per la costruzione, cui aggiungere 12 mesi preliminari per l'iter burocratico secondo Antonio Ciuffarella di Aurora), costi (45 milioni), tipo di struttura (12 mila posti) e la strada necessaria per arrivare a quello stadio che, lo stesso Amirante ha dovuto ammetterlo, è sempre stato considerato «una chimera da portare avanti all'infinito». 

Tutto quanto è stato detto lo trovate qui sotto nella nostra diretta, dove però non troverete le nostre prime impressioni. E cioè che (1) l'assenza del Comune di Varese, proprietario dell'impianto, nel giorno in cui si parla del "suo"-"nostro" impianto è significativa e non casuale: Ciuffarella dice che con Palazzo Estense «ci siamo trovati subito in sintonia, abbiamo lavorato velocemente e bene. L'amministrazione è disponibile a ricevere un progetto del genere e ci ha dato il benestare per andare avanti». Se ciò non fosse o non sarà, il progetto stadio avrà le gambe corte. Sta ad Aurora e Città di Varese mettere le carte sul tavolo (in Comune) e giocare questa partita, non con un incontro episodico come quello di alcuni mesi fa ma come si è fatto giornalmente per anni a Caserta, dove la prima pietra del nuovo stadio dovrebbe essere posata entro 3 mesi, dal 2019 a oggi: non da separati in casa.

Aggiungiamo che (2) né noi né i tifosi devono o possono accogliere a scatola chiusa una simile iniziativa ma hanno il diritto di astenersi o addirittura pensare che sta alla società giocarsi le sue possibilità: il calcio a Varese deve ancora riguadagnare un posto nel cuore della città e dei varesini che ora non ha più. Quando accadrà, anche l'opinione pubblica sarà pronta a sostenere progetti e visioni. "Turatevi il naso e votate Dc"? Un giorno, forse...
Altrimenti in uno stadio nuovo da 12 mila posti i 400, tra cui noi, che continuano ad andare al Franco Ossola ogni domenica, starebbero un po' larghi.

Ps: bene la tribuna biancorossa, meno l'ingresso della struttura o la hall dipinta di biancoblù.

La nostra diretta

Attilio Fontana: «Sono presente da varesino e da tifoso. Vorrei vincere il campionato...»

«
Io oggi sono presente come cittadino di Varese, tifoso di calcio oltre che di pallacanestro: apprezzo questa idea perché riuscirebbe a dare una risposta a tante necessità della città. Sono solo tifoso e quindi dico che vorrei solo vincere il campionato» dice Attilio Fontana chiamato a dire una parola conclusiva.

L'assenza del Comune

Viene chiesto se è per questo che non ci sono rappresentanti del Comune. Risponde Marocco, addetto stampa del Varese: «Non vediamo sempre le cose dal lato negativo, è una bella giornata e un bel momento. Non ci deve essere per forza negatività».

Avete avuto colloqui con il Comune? Amirante: «Il deposito di questo progetto è avvenuto ieri sera. Ne abbiamo parlato informalmente ma in modo generico. Il Comune fino a stamattina non ha visto il progetto, ma il progetto è completo di tutto ciò che richiede la legge per dare un parere. Nei prossimi giorni ci sarà la possibilità di interloquire con il Comune, in questo momento è impossibile».

Il velodromo

Viene chiesto se si è pensato a un recupero o rifacimento del velodromo. Ciuffarella: «Ogni impianto sportivo moderno oggi non viene realizzato né con la pista di atletica né con il velodromo, che è anche inagibile. Pensando all'esperienza nostra a Frosinone, anche le curve diventano tribune dove puoi quasi toccare i giocatori, con i tifosi che praticamente sono dentro al campo. Quindi va sacrificato anche tutto ciò che c'è attorno al campo».

Reperimento fondi, costi e tempi

Viene chiesto a Ciuffarella se il reperimento dei fondi necessari avverrà come a Caserta, dove il progetto è in via di definizione, cioè con la creazione di un fondo e un raggruppamento di imprese da affiancare a Città di Varese e Aurora Stadium, firmatari della proposta: «C'è chi fa questo di mestiere e investe tutti i soldi per arrivare al compimento dell'opera. L'architettura economica è questa e parte da noi, dal Città di Varese e da un fondo a cui attingere le risorse, ma se c'è l'imprenditore locale che vuole partecipare, noi siamo qui». 

Vengono chiesti tempi e costi dell'opera. Risponde Ciuffarella: «Il Comune ha circa 60 giorni per convocare una conferenza dei servizi per analizzare il progetto. Entro 12 mesi si potrebbero concludere tutte le procedure. L'investimento dipende dal piano finanziario che deve coprire i costi di costruzione e deve rispondere alla normativa della Legge sugli Stadi. I tempi di realizzazione: la squadra può giocare nello stesso impianto perché nella prima fase viene costruita una curva e i distinti, nella stagione successiva il resto. I tempi di costruzione sono dunque circa di 30 mesi. Oggi abbiamo presentato un progetto di fattibilità perché il Comune prenda in esame tutto e decida se andare avanti. Il piano economico finanziario riferito a questo progetto è stato presentato ieri: parliamo di 45 milioni di investimento

Il video del rendering del nuovo stadio

Capienza, parcheggi, superficie, attività presenti

«La foresteria sarà in una torre ellittica con otto mini alloggi, la tribuna principale sarà con i colori del club e di Varese, la tribuna distinti e la nord per la tifoseria di casa» conclude l'architetto di Aurora Stadium.

Ora l'architetto Jaime Manca del gruppo Aurora Stadium entra nei dettagli del progetto attraverso delle slide in punti sul progetto
: «Il tessuto urbano dovrà essere rispettato, la vicinanza a Lugano-Como-Milano sfruttata, sarà un impianto polifunzionale aperto 360 giorni l'anno, la capienza sarà di 12 mila posti, la minima inderogabile per giocare la serie A ampliabile fino a quota 16 mila. Sarà sicuro, confortevole e per le famiglie, sostenibile, con una facilità di realizzazione in tempi brevi, green. Lo stadio ha una superficie di quasi 4 ettari e mezzo con il muro di cinta, noi lo porteremo a 3, lasciando il resto come polmone verde. Mediante grandi scale i tifosi potranno salire su delle terrazze a otto metri di quota e da lì accedere alle tribune. Ci saranno parcheggi sotto l'area dello stadio con almeno 450 posti auto utilizzabili anche da chi va al palazzetto e da chi arriva a Masnago durante il giorno. Ci saranno bar, ristoranti e posti dove vedere la partita dal terreno di gioco come per esempio a Bergamo. Questo è il nostro dna di costruire gli stadi e stiamo andando avanti su questo solco sia a Caserta che a Lucca».

Ancora Ciuffarella sul progetto Franco Ossola: «Insieme a una struttura che può ospitare partite di nazionali noi creeremo servizi come poliambulatorio con riabilitazione, palestra, percorso benessere, baby parking, foresteria e anche studentato. Il progetto è gestito dalla società in questione composta da noi e il Varese. Potranno esserci 200-300 unità lavorative attorno al progetto, le attività che sorgeranno porteranno entrate al Comune e anche il club potrà mettere a reddito la struttura».

Parola di Antonio Ciuffarella di Aurora Stadium: «Ringrazio Stefano, Antonio e Fabrizio che ci ha messo in contatto. Ci siamo trovati subito in sintonia, abbiamo lavorato velocemente e bene. L'amministrazione è disponibile a ricevere un progetto del genere e ci ha dato il benestare per andare avanti. La legge Stadi ci consente di presentare un progetto con investimenti privati, senza contributi economici del Comune se non quello di mettere a disposizione l'area». 

Michele Marocco: «Direi che un applauso ci può stare».

Parte ora un video sul "progetto stadio" in cui si stanno vedendo immagini delle città, con le sue bellezze dall'alto, e di un rendering con il possibile futuro impianto di Masnago.

Amirante e il progetto stadio

Amirante ora parla di stadio: «Circa un anno e mezzo fa sono stato messo in contatto con Aurora Stadium e con Antonio Ciuffarella abbiamo iniziato a ragionare di stadio: se l'avessimo detto subito, oggi ci avrebbero detto "le solite parole che non portano a nulla". Oggi siamo qui dopo che ieri abbiamo depositato una proposta di intervento sullo stadio al Comune di Varese nella forma del raggruppamento temporaneo di imprese tra Città di Varese e Aurora Immobiliare. Una proposta preparata e pensata nel solco della Legge Stadi. Aurora Stadium è l'unico soggetto che è riuscito ad applicare questa proposta in un'altra città, a Caserta»  

«Il Progetto stadio è nato da una tua idea...» dice Marocco a Stefano Amirante
, che risponde: «Lo stadio è un pensiero fisso a Varese da decenni. Continueremo a chiamarci Città di Varese ma credo che da oggi si possa parlare di "Varese" perché oggi questa società diventa adulta. In terza categoria tenevamo accesa la fiammella, avevamo una visione io, Pertile e Cesare Bonazzi. Tra i tifosi del Varese questa cosa dello stadio è sempre stata una chimera da portare avanti all'infinito. Quella visione della terza categoria ha preso una strada incredibile: la serie D, il ritorno di Rosati senza il quale non si sarebbe potuto fare calcio vero, l'idea del centro sportivo e ora lo stadio».

Rosati e le Bustecche pronte a Natale

Rosati ha concluso, Marocco dà la parola al presidente del Città di Varese Paolo Girardi: «Andiamo avanti, ma con la dovuta cautela»

Siamo ovviamente in attesa del piatto forte
, e cioè di Ciuffarella e del progetto stadio: Rosati ora sta ringraziando le persone che hanno contribuito alla costruzione delle Bustecche.

Tocca al progetto Bustecche. Parla ancora Rosati: «Con l'esperienza di oggi non guarderemmo solo il risultato sportivo come accadde dieci anni fa. Categoria e risultato sono importantissimi, ma avere una casa è imprescindibile su un progetto di media lunga durata. Stavolta siamo partiti dalla nostra casa in una zona che stiamo contribuendo a riqualificare. Per Natale il centro delle Bustecche sarà praticamente finito e dopo le feste inaugureremo casa nostra. Due sabati fa ho visto qualche centinaio di persone presenti e questo mi ha aperto il cuore: oggi la famiglia del Città di Varese comprende già 500 persone». 

Si stanno presentando sponsor, amici, staff di squadra femminile e del settore giovanile

Al tavolo ci sono il presidente Paolo Girardi, il vicepresidente - così è stato comunicato ufficialmente in Federcalcio - Stefano Amirante e Antonio Ciuffarella di Aurora Immobiliare. In prima fila il presidente regionale Fontana

En passant si stanno presentando le maglie rossa, bianca e viola, quella storica utilizzata nell'anno del centenario

Antonio Rosati è il primo a parlare: «Ho chiesto la possibilità di essere in questa sala perché qui dieci anni fa salutavo Varese e il Varese dopo un percorso incredibile
, quasi da sogno finito in un quasi incubo. Chiuso quel ciclo, in questa sala ho salutato quel Varese che sfiorò per un paio di volte la serie A. Qui finì un po' tutto, da questa sala oggi riparte qualcosa».

L'attesa della conferenza

Fontana è arrivato, finalmente si comincia

Marocco ha appena annunciato l'arrivo di Attilio Fontana, presidente della Regione. Poi si potrà cominciare

Si attende ancora l'inizio della conferenza inizialmente prevista per le 15

Al tavolo della conferenza allestito al Palace dovrebbero sedersi Ciuffarella, Amirante e Michele Marocco.

Si attende l'inizio della conferenza stampa: presenti in sala Ciuffarella, che sta parlando con Amirante e, prima, ha fatto lo stesso con Rosati. 

Siamo in diretta dal Palace Hotel di Varese dove il Varese ha convocato una conferenza stampa molto attesa per «presentare, tra l’altro, importanti progetti legati alla società biancorossa» e in particolare allo stadio Franco Ossola.

È atteso Antonio Ciuffarella, imprenditore di Ferentino (Frosinone), in rappresentanza di Aurora Immobiliare che ha costruito lo Stirpe di Frosinone e ha appena firmato il contratto con il Comune di Caserta per edificare il nuovo stadio Pinto nella città campana con l'appoggio fondamentale dell'amministrazione comunale con cui è stato condiviso dal 2019 ogni passo (costo dell'opera 51 milioni, 380 di investimenti e 99 anni di concessione grazie a un accordo tra Fondo "10Stadi" e un raggruppamento di imprese di cui fanno parte Aurora, Casertana e consorzio Santa Rita). A Caserta è servito, come accade in tutti i casi di stadi di proprietà comunale, un bando pubblico che Aurora, fondo e consorzio si sono aggiudicati. Inoltre il progetto di 12 mila posti con sky box, bar, ristoranti e foresteria è stato presentato, limato e studiato per molto tempo con l'amministrazione prima di essere presentato alla città. L'applicazione delle Legge Stadi ha semplificato le procedure. 

Lo stesso Ciuffarella negli anni scorsi si era presentato, tra l'altro, a Rimini e a Lucca dove aveva avuto incontro con gli amministratori e i club locali per la riqualificazione degli stadi Romeo Neri e Porta Elisa.

Assenti i rappresentanti del Comune di Varese, che hanno visto Ciuffarella soltanto una volta, molti mesi fa, mentre per la Regione dovrebbe essere in sala il vicepresidente del consiglio Giacomo Cosentino.

Andrea Confalonieri


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