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Territorio | 10 giugno 2023, 17:32

Metti un giorno con Chiara Lubich: Vedano Città della Fraternità

Inaugurata in centro la piazza intitolata alla fondatrice del Movimento dei focolari, dopo una seduta di Consiglio comunale aperto a lei dedicato

Metti un giorno con Chiara Lubich: Vedano Città della Fraternità

Una giornata dedicata a Chiara Lubich: Vedano Olona si conferma città per la fraternità e dedica alla fondatrice del Movimento dei focolari una seduta di Consiglio comunale aperto, prima di scoprire la targa della piazza a lei intitolata nel cuore del suo centro storico. Presenti membri dell’Associazione ispirata alla sua figura e simpatizzanti, arrivati a Vedano da tutta Italia.

Gremita la Sala consiliare di Villa Aliverti per il Consiglio aperto che il sindaco Cristiano Citterio ha aperto, ricordando le tappe del percorso che ha fatto di Vedano una Città dedicata alla Fraternità, a cominciare dall’articolo inserito nello Statuto comunale e ispirato ai doveri civici, alla solidarietà e alla fratellanza. Così come l’adesione all’Associazione per la Fraternità, rappresentata durante questa giornata celebrativa dal presidente Stefano Cardinali che è intervenuto durante la seduta, dopo una petizione nata e alimentata tra la cittadinanza che è stata protocollata nell’ottobre 2019.

Anche e soprattutto l’epoca della pandemia, ha sottolinato il sindaco, è stata caratterizzata dal principio della solidarietà e della fraternità nelle scelte dell’amministrazione e nel rapporto coi cittadini che è sempre più ispirato al principio della “cogovernance”, cioè dell’amministrare il bene pubblico insieme alla cittadinanza e con strumenti che contemplano la migliore e più ampia fruibilità possibile da parte della comunità.

Da qui il progetto della Ciclofficina, il Manifesto per una comunicazione non O-stile, la Festa della Solidarietà, il Giorno del Dono, la Giornata mondiale di nonni e anziani, ma anche la Panchina rossa contro la violenza di genere e l’Angolo del dono, di prossima realizzazione. L’amministrazione, ha ricordato il primo cittadino Cristiano Citterio, ha cercato di sviluppare anche il tema della Fratellanza tra generazioni, col Centro di aggregazione giovanile che è il motore instancabile di iniziative, eventi e opportunità per i ragazzi e gli studenti, così come le iniziative “Io non apro”, campagna per la sicurezza urbana rivolta a nonni e nipoti, e le borse di studio offerte da aziende locali e dal centro anziani per gli studenti delle superiori.

Dopo l’intervento di Simonetta Ghiraldi, assessore alle Politiche Sociali che ha ricordato le varie iniziative e gli eventi che proprio in questi giorni, attraverso il Progetto Tandem e il Cag di Vedano, dimostrano il concreto impegno dell’amministrazione per tradurre anche per i giovani, specialmente quelli più in difficoltà, il presidente dell’Associazione Città per la Fraternità, ospite della giornata, ha sottolineato la vocazione anche da amministratore del messaggio di Chiara Lubich. “Proprio lei disse che la politica è l’amore degli amori, e che amministrando una comunità nascono nuovi amori sotto forma di rapporti di amicizia e di solidarietà tra i cittadini” ha detto Stefano Cardinali nell’ambito del suo intervento, ricordando tra l’altro che l’Associazione è nata nel 2008, in occasione dell’anniversario della scomparsa di Chiara Lubich, dall’intenzione di una decina di sindaci di dare seguito e applicazione, nella quotidiana gestione di una comunità, ai suoi principi e ai suoi insegnamenti.

Nel suo intervento, Giorgia Adamoli, assessore al Territorio e Ambiente ha spiegato che il progetto di Piazza Chiara Lubich ha voluto recuperare e riqualificare, in pieno centro storico, un’area un po’ dimenticata e legata alla storia e alle radici di Vedano Olona. Dove sorgeva lo storico acquedotto, una torre piezometrica alta 26 metri con capienza di 150mila litri d’acqua che dal 1910, anno a cui risale il progetto dell’ingegnere varesino Enea Torelli che è diventato poi uno dei simboli della cittadina, e una cascina poi abbandonata, è stato realizzato uno spazio che prevede anche un’area giochi e che sarà sede dell’opera realizzata ispirandosi al Dado della Pace. Il progetto Living Peace è collegato strettamente a Chiara Lubich e alla sua “L’arte di amare”: sua l’intuizione di sostituire i numeri, sulle sei facce dei dadi, con frasi ispirate ai suoi insegnamenti sull’amore universale. Ma anche, come ha sottolineato Giorgia Adamoli, “al rispetto reciproco e per la collettività che Vedano Olona vuole portare avanti ora e nel futuro”. Al progetto hanno partecipato gli studenti della scuola primaria dell’istituto comprensivo Silvio Pellico, realizzando disegni ispirati al tema della pace e della fratellanza: ne sono stati selezionati sei che daranno vita, appunto, alle facce di un dado che sarà installato nella nuova Piazza Chiara Lubich.

Nei prossimi giorni, sarà pubblicato sul portale istituzionale (comune.vedano-olona.va.it) e sui canali social del Comune uno speciale “Piazza Chiara Lubich Work in Progress”, oltre ad un focus sul progetto Dado per la pace, con immagini e parole sul lavoro di recupero e di riqualificazione di questo spazio urbano dedicato alla fondatrice del Movimento dei focolari. L’evento era inserito come gli altri che fanno parte dal progetto di toponomastica femminile “Le Vie in Rosa”, inaugurato nelle scorse settimane da questa amministrazione e che ha portato a intitolare a donne una decina di strade, piazze e spazi urbani di Vedano Olona.

Redazione

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