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Videogallery | 17 aprile 2023, 15:17

VIDEO. «Le molestie sul lavoro? Voi ragazzi potete aiutare a dire basta». Parola di imprenditrici e cinema

Seicento giovani delle scuole di Busto oggi al teatro Sociale "Cajelli" per l'evento del gruppo Terziario Donna al Baff: «Un tema spesso sommerso, ma presente. Il lavoro unica forma di riscatto e libertà rispetto ai fenomeni della violenza di genere»

La lettura dei messaggi, una sequenza e Cristina Riganti

La lettura dei messaggi, una sequenza e Cristina Riganti

Seicento giovani, le imprenditrici, il cinema: un'alleanza potente per fermare le molestie sul posto di lavoro a Busto Arsizio. Colpisce l'elenco di scuole che il Gruppo Terziario Donna - Confcommercio con il Baff ha saputo portare al Teatro Sociale "Cajelli". L'Artistico Candiani, lo Scientifico Tosi, l'Ite Tosi, l'Ipc Verri, l'Acof Olga Fiorini, l'Isis Facchinetti: i ragazzi in platea e galleria seguono con attenzione il corto "Le Dita", realizzato dall'Icma, e quindi il dibattito.

«Il gruppo Terziario Donna - spiega Cristina Riganti, presidente provinciale e vicepresidente nazionale - ha voluto affrontare in modo leggero un tema per noi importante, spesso sommerso ma molto presente». Nel modo giusto parlando ai giovani che sono quelli che possono incidere sul futuro e fermare questo fenomeno ancora radicato. Concetto ribadito dalla presidente nazionale Anna Lapini: «Crediamo che il lavoro sia l'unica forma di riscatto e libertà rispetto ai fenomeni della violenza di genere. I giovani hanno meno difficoltà nel mettersi nei panni degli altri, ma dobbiamo continuare». Questione affrontata così dalla dottoressa Nicoletta Guerrero, presidente sezione Gip Tribunale di Genova, 16 anni di impegno a Busto: «Io sono in magistratura dall'86 e negli ultimi anni mi sono dedicata prevalentemente al codice rosso, violenze, maltrattamenti. È importante dire ai ragazzi fin dove si può arrivare con un'avance». 

Dirlo con il cinema, è efficace. A molti rimarranno impresse quelle dita, protagoniste fin dal titolo e nelle sequenze, della ragazza che si tormenta di fronte a una pressione e una mancanza di rispetto in costante aumento.

Del resto «il Baff nasce per i giovani - sottolinea Alessandro Munari - Questa iniziativa è in particolare una chicca, i ragazzi hanno bisogno di chiarezza, perché sono confusi».

Chiarezza già affiorata dalla lettura dei messaggi da parte di Carla Mammone (Centro di formazione Aifos). Poi prima del dibattito, moderato da Laura Campiglio, il corto voluto appunto da Terziario Donna con Icma, il Provveditorato agli studi di Varese e con il patrocinio del Comune di Busto Arsizio.

Le dita, scritto da Giacomo Cereghini, prodotto dall’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni, è stato infatti realizzato grazie alla borsa di studio finanziata dal Terziario Donna. Presenti la regista Viola Folador e gli interpreti Noemi Bertoldi e Riccardo Magherini. In sala l'assessore Daniela Cerana, i vertici di Confcommercio a partire dal presidente provinciale Rudy Collini e dal direttore di Busto Francesco Dallo, Eva Onlus sempre a fianco delle vittime della violenza.

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Marilena Lualdi

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