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Malpensa | 02 marzo 2023, 09:52

Sciopero di 8 ore e blocco straordinario alla Sap

La giornata di astensione dal lavoro è stata proclamata per l'8 marzo. I lavoratori dell'azienda di igiene ambientale che opera su Lonate Pozzolo, Ferno e Malpensa incroceranno le braccia per la «totale indisponibilità dell’attuale dirigenza ad un confronto serio e costruttivo su alcuni temi di primaria importanza»

Sciopero di 8 ore e blocco straordinario alla Sap

La Fiom-Cgil di Gallarate ha dichiarato 8 ore di sciopero per mercoledì 8 marzo, insieme ai lavoratori della SAP, azienda di igiene ambientale che opera su Lonate Pozzolo, Ferno e Malpensa. «L’astensione dalla giornata lavorativa, che interesserà anche il lavoro straordinario – recita la nota sindacale - si è resa necessaria a seguito della totale indisponibilità dell’attuale dirigenza ad un confronto serio e costruttivo su alcuni temi di primaria importanza.

I lavoratori che svolgono le attività di raccolta dei rifiuti nei comuni di Lonate, Ferno e presso l’aeroporto di Malpensa, denunciano un non più sostenibile ricorso continuo al lavoro straordinario da parte dell’azienda per sopperire alla carenza di occupazione e per superare alcune difficoltà inerenti l’organizzazione del lavoro. Il numero di ore complessive è talmente consistente da mettere a rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori».

Le richieste: nuove assunzioni da inserire in organico; una migliore turnazione; il riconoscimento del premio di 250 euro sospeso dall’azienda da circa tre anni; il Premio di Risultato da costruire su obiettivi condivisi; l’applicazione del CCNL Igiene Ambientale o, in alternativa, l’armonizzazione nell’accordo integrativo dei trattamenti previsti per le attività effettivamente svolte.

Prosegue Raffaele Scaramella, per Fiom Cgil di Gallarate: «Negli ultimi tempi, la Direzione ci ha comunicato che ad oggi non erano possibili né il cambio del contratto, né tanto meno una eventuale armonizzazione fra i due contratti con un accordo interno. Successivamente, però, la stessa Direzione, comunicava che i soci stavano valutando la cessione della SAP ad altra società dell’igiene ambientale (riconoscendo quindi implicitamente l’anomalia) che sicuramente avrebbe applicato il corretto contratto ai lavoratori. Per quanto riguarda la liberalità di 250 euro ci è stato comunicato che i bilanci dell’azienda non permettono spese ulteriori e che la nostra proposta di un premio di risultato in base ad obiettivi condivisi non è sostenibile. A noi risulta, invece, che le motivazioni riguardano le scelte dell’assetto complessivo dell’azienda e non l’andamento generale.

Infine, il continuo utilizzo strumentale di contestazioni disciplinari (da noi sempre prontamente impugnate) e le risposte sopra esposte, hanno portato tutti i lavoratori all’esasperazione, nonostante abbiano sempre dimostrato, soprattutto nei momenti difficili, grande disponibilità nei confronti dell’azienda. Così hanno deciso di dare un segnale forte per far comprendere alla Direzione e ai soci che non si sentono minimamente ascoltati e considerati».

Redazione

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