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Varese | 11 marzo 2022, 18:48

Profughi dall'Ucraina, Varese pronta all'accoglienza: in prefettura un vertice sull'emergenza

Si è riunito questa mattina Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica. Obiettivo: gestire l'afflusso di chi fugge dalla guerra. Si lavora per costituire un unico centro di raccordo dove far confluire i profughi prima di trasferirli nelle loro destinazioni. In primo piano anche il lato sanitario e la prevenzione anti Covid

Il prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello

Il prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello

Un vertice in prefettura per organizzare al meglio l'arrivo dei numerosi profughi dall'Ucraina in guerra. Un'emergenza senza precedenti che riguarda tutta Europa e che chiama anche Varese. Proprio lunedì scorso, in occasione del suo insediamento ufficiale, il nuovo prefetto Salvatore Rosario Pasquariello ha assicurato che la nostra provincia è «pronta a fare la propria parte» e che la prefettura ha «già sensibilizzato e contattato i centri di accoglienza attivi già dal 2011 per l’emergenza Nordafrica».

Una tappa per mettere a punto la macchina dell'accoglienza si è svolta questa mattina in videoconferenza con l'incontro del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Pasquariello, al quale hanno preso parte (oltre ai componenti ordinari quali il presidente della Provincia, il sindaco di Varese, il Questore, il Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri e Comandante Provinciale della Guardia di Finanza), rappresentanti dell'Esercito, degli Enti Locali, delle Istituzioni religiose, scolastiche e sanitarie.

Dopo i saluti di rito, il prefetto ha preliminarmente sottolineato che, al fine di affrontare al meglio l'emergenza causata dal conflitto in corso, si renderà necessario approntare una rete di informazioni, da condividere con tutti gli enti interessati, per poter assicurare la migliore accoglienza a chi sta fuggendo dagli orrori della guerra. Pertanto, è emersa l'esigenza primaria di costituire un Centro di Coordinamento, composto dalla Prefettura e dai soggetti partecipanti alla riunione di oggi, nonché da un rappresentante dell'Ambasciata Ucraina in Italia, che permetterà di garantire un'accoglienza strutturata e in sicurezza a sostegno di chi arriva.

Nell'immediato, tre saranno gli obiettivi da perseguire: far emergere le presenze che in questi giorni sono state ospitate grazie alla disponibilità dei privati, dal terzo settore e della rete parentale e amicale della comunità ucraina già presente sul territorio; consentire tutti gli adempimenti necessari sia sotto il profilo sanitario che per ogni altra esigenza e fornire a quanti sono in viaggio o arriveranno le istruzioni di base per poter usufruire al meglio dell'accoglienza nei Centri di Accoglienza Straordinaria: implementare il sistema di accoglienza tramite la rete CAS/SAl e tramite gli accordi da stipulare con i Comuni.

Sul fronte della primissima accoglienza, è stata ravvisata la possibilità di costituire un grande centro di raccordo dove far confluire temporaneamente i profughi ucraini non appena giunti sul territorio provinciale. A quel punto saranno trasferiti presso le strutture di accoglienza. Nell'ambito di tale centro sarà possibile effettuare lo screening sanitario, in particolare tamponi e vaccinazioni varie, cosi come disposto dal "Protocollo integrato ad interim per la sorveglianza sanitaria dei profughi provenienti dall'Ucraina" del 7 marzo scorso, realizzato da Ats Insubria. 

Sarà, inoltre, allestito un ulteriore centro idoneo ad accogliere eventuali soggetti positivi al covid-19 al fine di espletare la dovuta quarantena. Il sistema sanitario locale ha assicurato l'attuazione di quanto disposto dal Commissario Straordinario, il generale Figliuolo. Nell'ambito della prima accoglienza saranno inoltre garantiti servizi di mediazione linguistica e culturale, nonché l'allestimento di idonea cartellonistica di informazione in lingua.

Il Direttore dell'Ufficio Scolastico Territoriale ha sottolineato come, nel corso di una riunione che avrà luogo martedì prossimo, tutti gli ambiti scolastici della Regione Lombardia discuteranno le modalità di attuazione di quanto disposto dalla circolare del Ministero dell'Istruzione che dà disposizione sull'accoglienza scolastica degli studenti ucraini.

Il Prefetto ha posto infine l'attenzione sulla necessità che i cittadini e le famiglie ospitanti, qualora abbiano esigenze, si rivolgano soprattutto ai Comuni di residenza affinché siano questi ultimi a veicolare le richieste alla Prefettura. Dall'altra, che eventuali iniziative private debbano, necessariamente, essere concordate con le istituzioni e Prefettura.

Redazione

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