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| 04 febbraio 2022, 16:58

Pro Patria in campo allo Speroni contro il Lecco e le assenze. Prina: «Un altro spareggio»

Tra Covid, acciacchi e infortuni, sono otto gli indisponibili per la partita di domani. «I ragazzi stanno dando il 200 per cento, dobbiamo superare questo periodo difficile», dice il mister, chiedendo un ulteriore sforzo ai giocatori, compreso Pesenti: «Ci servirà per un minutaggio superiore a quello che potrebbe darci in questo momento»

Pro Patria in campo allo Speroni contro il Lecco e le assenze. Prina: «Un altro spareggio»

La Pro Patria arriva alla sfida con il Lecco – gara delicata, anzi, «un altro spareggio», per usare le parole di mister Luca Prina – con tante defezioni.
Mettendo da parte le vicende societarie e concentrandoci sul campo, tra Covid, acciacchi e infortuni, sono otto i tigrotti impossibilitati a scendere in campo allo Speroni domani alle 14.30: Banfi, Bertoni, Saporetti, Pizzul, Colombo, Lombardoni, Vezzoni e Fietta non saranno della partita.

Nello 0-0 col Trento, Prina ha effettuato tutte e cinque le sostituzioni a disposizione per la prima volta nel 2022.
Ma si è trattato di «cambi della disperazione, molto forzati», dice l’allenatore in conferenza stampa. Contro il Lecco la storia si ripete: «Giocando ogni tre o quattro giorni si amplifica ancora di più questa problematica».

Ciò detto, «domani è un altro spareggio, dobbiamo passare attraverso la prestazione per cercare a tutti i costi di portare a casa il massimo. Chiedo l’aiuto di tutti. Siamo in forte difficoltà nelle scelte e nelle risorse – ribadisce il tecnico biancoblù –. I ragazzi stanno dando il 200 per cento, dobbiamo superare questo periodo difficile. Quelli che ci sono a posto, sono pronti. Ma siamo in pochi».

Il nuovo arrivato Massimiliano Pesenti, presentato in settimana (leggi qui), è chiamato a dare subito una mano all’attacco. «Lo conosco da tantissimi anni, è sempre stato un avversario difficile da affrontare – sottolinea il mister –. Viene da un anno di sosta, con un infortunio importante. Ha recuperato bene allenandosi da solo, adesso ha bisogno di riprendere le dinamiche di squadra a 360 gradi. Speriamo che possa essere a disposizione il più in fretta possibile per una parte di partita. In questo momento anche a lui sarà richiesto un qualcosa in più. Probabilmente domani dovrò chiedergli lo sforzo di minutaggio superiore a quello che potrebbe darci».

In ogni caso, sottolinea Prina, «gli attaccanti che abbiamo a disposizione mi piacciono molto. È il reparto che è stato più martoriato dalle assenze, tra Covid e altri infortuni. Ci mancano: la qualità degli ultimi due mesi ci doveva far portare a casa più punti. Ma nella nostra squadra è il “noi” che deve arrivare alla salvezza, passando anche da qualche gol sporco o episodio su cui gli attaccanti dovranno incidere».

E, nella settimana del Festival di Sanremo, mister Prina sceglierebbe ‘O sole mio o Fin che la barca va? L’allenatore se la cava con una battuta: «Non vorrei che Orietta Berti l’avesse scritta pensando alla Pro Patria…».

Redazione

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