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Varese | 20 gennaio 2022, 09:22

Elena, Albachiara e Vidya vi aspettano al Sacro Monte in un Emporio che è uno scrigno di profumi, sapori e colori del territorio

Una gestione tutta al femminile, rilanciata dalla Pro Loco, esalta tradizioni e prodotti locali, sia alimentari che erboristici o di piccoli artigiani, oltre che specialità sacromontine come le brazadelle e le giromette dolci. Un brindisi con l’Amaro del Sacro Monte e una fetta di Pandolce valgono da soli la salita, con il valore aggiunto di sorrisi e cortesia

Elena, Albachiara e Vidya vi aspettano al Sacro Monte in un Emporio che è uno scrigno di profumi, sapori e colori del territorio

Il buongiorno, al Sacro Monte, ha un altro sapore se si sale per la via intitolata alla Beata Caterina Moriggi, nel cuore del borgo, a due passi dalla funicolare e dallo storico Borducan. Il gatto Mirtillo dà il benvenuto tra una strofinatina e un occhio alle cinciallegre, e l’Emporio di Santa Maria del Monte è subito lì, qualche gradino e si entra in un mondo di profumi e colori, tutto come una volta o quasi, quando, ai primi del ‘900, il locale era Caffè Bottiglieria, “fabbrica di dolci con specialità in mostazzini”, e si vendevano vino, birra e gazzosa. 

Dal giugno 2021 l’Emporio ha riaperto con una nuova gestione tutta al femminile, dopo un anno e mezzo di chiusura anche a causa del lockdown, garantendo un punto di rifornimento per i sacromontini ma anche per i tanti turisti che, si auspica, arriveranno con la bella stagione. 

Ad aprirci la porta è Elena Ferri, vulcanica e multitasking, al negozio dallo scorso ottobre, dopo che, in giugno Albachiara Papi aveva inaugurato di fatto il negozio, incominciando a scegliere i prodotti da tenere, nel segno della tradizione e della produttività del territorio. Poi, a novembre, si è aggiunta la terza forza, Vidyā Miele, un nome che deriva dal sanscrito e indica la dea del Sapere, riccioli mori e un sorriso che conquista.

L’Emporio è accogliente, c’è silenzio e profumo di incenso, in sottofondo musica medievale, seduti al tavolino arrivano assaggi di focacce e Pandolce, una delizia che si vende in esclusiva, prodotta dalla pasticceria “Sara e Mariano” di Morazzone con farina di castagne, miele, nocciole e scorza d’arancio candita. Un brindisi con l’“Amaro di Santa Maria del Monte” opera del liquorificio Garbini di Samarate, secondo una ricetta dell’erborista Pietro Imeri (che un tempo aveva bottega vicino al museo Pogliaghi), assieme a “Un quai cos” un altro elisir di lunga vita, e poi si parte con il racconto.

«Il negozio era nato come minimarket per servire soprattutto la gente di qui. Dopo la chiusura temporanea, la Pro Loco di Varese ha deciso per la riapertura, affidando la gestione ad Albachiara che poi si è avvalsa del nostro aiuto», spiega Elena Ferri, cantante e compositrice, scrittrice e naturopata. «Vendiamo prodotti alimentari, pane, formaggi e salumi prodotti nel nostro territorio, poi caramelle, marmellate e miele, mostarde e, su ordinazione, anche due specialità tipicamente sacromontine, le brazadelle o pane di Maria, gallette a base di farina e acqua, che già nel 922 dopo Cristo erano benedette e distribuite dall’arciprete a coloro che portavano doni, in cambio di una grazia, e le giromette dolci, a forma di pupazzetto ispirato ai soldati napoleonici».

Albachiara, dalla lunga treccia, che ha lavorato dieci anni in Francia a Disneyland, ed è figlia del fotografo d’arte Vivi Papi, ci mostra anche il reparto bellezza: «Abbiamo anche prodotti erboristici - le fa eco Elena - che ci arrivano dai Monaci Camaldolesi, dalla tradizione secolare come quella del Santa Maria del Monte, olî essenziali, integratori e prodotti per il corpo. Poi la linea “Acqua di Varese”, prodotta da “Profumi e Candele”, con una profumazione al caprifoglio dedicata al Sacro Monte e una, che arriverà presto, pensata specificatamente per l’Emporio. Teniamo anche i prodotti del Borducan, con il famoso Elisir, e l’acqua naturale in lattina, più ecologica della plastica».

Vidyā, di Castello Cabiaglio, un passato di restauratrice e la voglia di dedicarsi all’olistica e al benessere fisico e spirituale, mette l’accento sul legame tra i prodotti venduti e il territorio: «Privilegiamo anche i piccoli artigiani e gli artisti locali, come il liutaio Simone Assunto che ci confeziona degli apribottiglie da appendere in cucina montati su un fondo simile a quello di un violino, oppure la signora che ci ha portato splendide palle di Natale fatte a mano, poi abbiamo addobbi natalizi in legno, sottobicchieri, i manufatti in lana di Federica, oggettistica religiosa in legno d’olivo e una serie di portachiavi in stagno raffiguranti diverse specie di animali, rane, ippopotami e serpenti».

A sovrintendere ai lavori delle tre ragazze, c’è Giancarlo Di Ronco, della Pro Loco Varese: «Nel 1998 fu presentata una mozione in consiglio comunale, approvata all’unanimità, per far aprire al Sacro Monte un negozio polifunzionale che servisse i locali. Da allora, fino alla pandemia, il negozio è rimasto aperto tre ore al mattino, fungendo anche da info point per i turisti. Ora Albachiara, Elena e Vidya continuano il lavoro, con successo. Noi della Pro Loco siamo presenti su Google con 400mila visualizzazioni medie sulla pagina del Sacro Monte che in estate diventano oltre un milione al mese, e anche su Tripadvisor. Contiamo su 10mila richieste mensili di informazioni, 150 telefonate e 300 mila visualizzazioni di fotografie del borgo. In rete abbiamo messo la nostra guida cartacea del Sacro Monte, uscita dal 2000 al 2005 in tre edizioni e 60 mila copie, con le fotografie di Vivi Papi». 

Le tre animatrici dell’Emporio hanno un contatto continuo con Marinella Lonati, memoria storica del borgo e unica rimasta a fare ancora a mano le giromette e i mustazitt, biscotti duri speziati alla noce moscata, cannella e chiodi di garofano che vanno lasciati sciogliere in bocca. Ora si sta pensando ad allestire un forno e a sfruttare commercialmente l’idea, restituendo così a Santa Maria del Monte una delle sue tradizioni più antiche. 

Tre donne diversissime tra loro e un emporio da far conoscere in uno dei luoghi più belli della Lombardia. Elena, milanese che vive a Varese e ha dedicato la vita all’arte, suonando e cantando, organizzando eventi culturali, occupandosi di naturopatia e Reiki e diventando presidente dell’associazione “Il Sentiero del Tau”, che si occupa di itinerari a piedi nella natura. 

Albachiara, che a 18 anni se ne è andata in Francia a lavorare a Disneyland, dove ha conosciuto quello che oggi è suo marito, rimanendovi per un decennio prima di ritornare al Sacro Monte, nella casa di famiglia. Due figlie, Elyse di otto e Athena di quattro anni, e la passione per la fotografia «che prima o poi riprenderò a praticare» ereditata dal papà Vivi. 

Vidyā, che vive a Castello Cabiaglio con due bambini, Frida di tre anni ed Enea di cinque, e ha abbandonato il lavoro di restauratrice con Simonetta Catella per studiare biodanza e dedicarsi, come spera, alla cura e al benessere delle persone. 

Potete andare a trovarle martedì e giovedì dalle 14 alle 18, mercoledì dalle 10 alle 16, venerdì e domenica dalle 10 alle 17 e sabato dalle 10 alle 18, oppure telefonare allo 0332 – 1805268 o trovare informazioni nel sito www.sacromontevarese.net 

Un brindisi con l’Amaro del Sacro Monte e una fetta di Pandolce valgono da soli la salita, con il valore aggiunto di sorrisi e cortesia, merci sempre più rare che qui, per fortuna, ancora abbondano.

Mario Chiodetti

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