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| 10 dicembre 2021, 08:20

STADIO APERTO. Fietta: «A Mantova la partita più importante dell'anno. Una vittoria, il pane per la fiducia»

Confronto con una colonna tigrotta, che con schiettezza e serietà analizza la situazione: «C'è una stagione da rimettere sui binari giusti e io darò il massimo». E risponde alle domande sul suo percorso: «Ai giovani dico: non fissatevi sul migliorare i soli aspetti tecnici, non accontentatevi mai»

STADIO APERTO. Fietta: «A Mantova la partita più importante dell'anno. Una vittoria, il pane per la fiducia»

A Mantova sabato si disputerà «una partita spartiacque della stagione, la più importante dell'anno». Giovanni Fietta, riferimento tigrotto, analizza con estrema serietà la situazione, con una convinzione esposta a Stadio Aperto: «C'è una stagione da rimettere sui binari giusti e io darò il massimo».

Sulla sconfitta contro la FeralpiSalò dice: «Abbiamo trovato una delle squadre più forti in un momento molto positivo per loro, venivano da un filotto di vittorie e questa cosa in campo si è notata, la squadra forte in fiducia. A Mio avviso siamo stati bravi a restare in partita fino a 2-0, nonostante la differenza. Dispiace che siano riusciti a sbloccare la partita su un episodio di palla inattiva». Era il punto di forza dei tigrotti, rileva Fietta, si è aperto il fianco improvvisamente.

Cosa significa dare di più, come chiesto da Luca Bertoni e successivamente dal direttore sportivo Sandro Turotti?

«Non è che da parte della squadra non ci sia volontà - dice - a tante volte nelle corde ha la possibilità di farlo ma non si riesce ad esprimersi al massimo. Non ci sono ricette, si tratta solo di lavorare. Una vittoria sarebbe come il pane a livello di fiducia»

La cosa più sbagliata? «Andare ad affrontare il Mantova e aver paura di perdere. C'è rischio di prendere gol, e allora che facciamo? Guardiamo a noi, alle soluzioni tattiche.  Possiamo parlare di tattica finché vuoi, ma se poi perdi i duelli con il tuo avversario. Ognuno di noi deve voler vincere con il suo diretto avversario».

Lo stadio Speroni così freddo sabato scorso: «Non è che il pubblico te lo ridi dietro - osserva con estrema onestà - Servono risultati, accompagnati da prestazioni con uno spirito importante. Noi vogliamo fare di tutto per regalare un altro anno positivo alla gente di Busto!.

Nella seconda parte, Giovanni risponde anche alle domande su se stesso, sulla sua evoluzione e su come si possa migliorare sempre, rivolgendosi anche ai più giovani.

«Tanti non scommettevano su di me. Ma anche se ero inferiore a livello qualitativo magari, avevo qualità morali importanti. Il mio consiglio ai giovani: non fissarsi sul fatto di migliorare solo gli aspetti tecnici e tattici, pur importanti, ma alla base ci vuole la fame di arrivare e non accontentarsi».

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Marilena Lualdi

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